Il WWF per l'Orso Polare | WWF Italy

Il WWF per l'Orso Polare

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Un orso polare mentre cammina sul ghiaccio. Spitsbergen, Svalbard, Norvegia
© Steve Morello / WWF

Combattere i cambiamenti climatici

Il wwf lavora in tutto il mondo, a scala locale, nazionale e internazionale, per combattere i cambiamenti climatici.
  • Sosteniamo e promuoviamo la ricerca sugli effetti dei cambiamenti climatici e cerchiamo di trovare soluzioni diverse e sostenibile per l’uso e la produzione di energia
  • Facciamo pressioni sui governi perchè riconoscano e collaborino alla riduzione degli impatti dei cambiamenti climatici sugli orsi polari
  • Siamo riusciti a convincere tutte le nazioni che ospitano gli orsi polari dell’importanza di agire tutti insieme per affrontare la sfida dei cambiamenti climatici
  • Siamo riusciti a far creare e approvare un piano di conservazione internazionale per l’Orso polare


Nel 1973, i cinque paesi dove vive l’Orso Bianco - Russia, US, Canada, Norvegia, Danimarca (Groenlandia) – hanno firmato un accordo per conservare l’habitat dell’orso polare. Oggi la principale minaccia alla conservazione di questo importante ambiente sono i cambiamenti climatici che stanno mettendo a serio rischio i ghiacci artici e gli orsi polari.

Ecco la mappa de "I progetti del WWF in favore dell'Orso Bianco nel mondo"

 
	© WWF Italia
Infografica
© WWF Italia

Ridurre gli impatti delle industrie

L’obiettivo del WWF è impedire che l’ambiente artico venga compromesso e distrutto dalle attività dell’uomo. Chiediamo che in questo luogo così delicato qualunque attività di sfruttamento delle risorse naturali sia sostenibile e non danneggi né metta a rischio la conservazione della fauna selvatica e più in generale gli ecosistemi da cui tutti gli animali dipendono.
  • Promuoviamo la ricerca scientifica finalizzata a minimizzare gli impatti degli sversamenti di idrocarburi (petrolio) e chiediamo che tutte le attività industriali nell’Artico si attengano ai più alti e rigorosi standard di sicurezza
  • Abbiamo sostenuto il nuovo accordo del Consiglio Artico che riguarda l’attivazione più veloce ed efficace in caso di sversamenti di petrolio nell’Oceano Artico
  • Lavoriamo accanto alle comunità locali, agli scienziati e agli altri ambientalisti per impedire che le industrie del petrolio e degli altri idrocarburi distruggano luoghi cruciali per la conservazione degli ecosistemi artici
  • Stiamo chiedendo che le rotte delle petroliere non attraversino luoghi di grande sensibilità ecologica
  • Chiediamo che il trasporto marittimo nell’oceano artico risponda ai massimi criteri di sostenibilità e sicurezza

Protezione dell'habitat

Il WWF è impegnato nella protezione dell’habitat degli orsi polari cercando in tutti i modi di ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici sul ghiaccio artico.
Collaboriamo all’identificazione e alla protezione dell’habitat dell’orso polare attraverso la creazione di aree protette e corridoi di spostamento. Chiediamo che vengano tutelati quei ghiacci che hanno maggiore possibilità di resistere ai cambiamenti climatici “Last Ice Area” vero e proprio rifugio per gli orsi polari.
Contribuiamo alla gestione delle aree protette per l’orso polare per consentire loro di continuare a cacciare, riprodursi e allevare i piccoli.
Il WWF sostiene economicamente la Riserva naturale dell’Isola di Wrangler, conosciuta come la nursery degli orsi polari per la grande concentrazioni di cucciolate. Nel 2004 il WWF è riuscito a far inserire la Riserva di Wrangler nella lista dei siti Unesco e nel 2012 ha ottenuto l’espansione dell’area sul fronte marino.

Il lavoro con le comunità locali

Per molti di noi l’orso polare è un grosso orsacchiotto bianco, morbido e tutto da coccolare. Per le comunità che vivono nel circolo polare artico l’orso polare è un pericoloso predatore.
Tenere gli orsi polari lontani dagli insediamenti umani è molto importante, sia per gli uomini sia per gli orsi. Spesso infatti per paura o per legittima difesa gli orsi rischiano di venire uccisi nel momento in cui si avvicinano ad un centro abitato. In WWF in questi anni si è molto impegnato per ridurre i conflitti e rendere meno difficile la convivenza uomini-orsi polari.
In Canada abbiamo distribuito dei contenitori blindati per il cibo: In questo modo la gente può continuare a tenere il suo cibo all’aperto impedendo allo stesso tempo che venga raggiunto dagli orsi. Allo stesso tempo abbiamo fornito recinzioni elettrificate per proteggere gli animali domestici (come i cani da slitta) dagli appetiti degli orsi.
In Russia e in Canada abbiamo organizzato dei team di sorveglianza che impediscono agli orsi polari di avvicinarsi ai centri abitati
Abbiamo condotto studi e ricerche per capire la causa dei conflitti uomo/orso e per trovare le migliori soluzioni di prevenzione.
In tutti i paesi dell’Artico abbiamo organizzato seminari e convegni per insegnare alla gente a proteggersi dagli orsi e prevenire i conflitti.

La ricerca a sostegno degli Orsi Polari

Per definire dei piani di gestione efficaci dobbiamo saperne di più sugli orsi polari.
La ricerca sugli orsi polari ci fornisce dati essenziali per poterli aiutare meglio: abitudini, spostamenti, necessità, alimentazione, stato di salute.
IL WWF da sempre investe sulla ricerca scientifica a favore degli orsi polari e contiuerà sempre a farlo.

Fra gli obiettivi delle nostre ricerche vi è anche la comprensione dei meccanismi in cui i cambiamenti climatici stanno minacciando la vita degli orsi e in che modo questa specie si stia adattando.
Lavoriamo in collaborazione con diversi istituti di ricerca.
Da più di 10 anni abbiamo gestiamo un web site da cui è possibile seguire via satellite gli spostamenti degli orsi radio collarati che stiamo studiando
Dal 2005 portiamo avanti ricerche in collaborazione con la comunità Inuit con l’intento di trovare insieme a loro il modo migliore per conservare le popolazioni di orsi polari, garantendo il rispetto della cultura e delle tradizioni Inuit.

A caccia di orsi polari...

Con l’aiuto dei ricercatori, il WWF sta seguendo gli orsi che vagano nella distesa artica.
La loro posizione è comunicata dai loro radio collari ai satelliti e dai satelliti al nostro sito web. E’ per noi molto importante capire come si spostano gli orsi polari nell’Oceano artico e come reagiscono ai cambiamenti climatici.

Perché radiocollariamo gli orsi polari?

E’ una ricerca molto importante per capire come i cambiamenti climatici stanno impattando sulla vita degli orsi ma anche come l’inquinamento e altre minacce stanno mettendo a rischio la loro sopravvivenza.
Un aspetto molto importante della rircerca è riuscire a capire gli spostamenti degli orsi in relazione al ghiaccio marino.

Capire come si spostano
Dai dati raccolti gli scienziati riescono a capire quando una femmina entra nella tana, quando ne emerge con i cuccioli e che distanza percorre ogni giorno. Riusciamo anche a definire l’areale di ciascun orso per capire se il singolo animale si muove per grandi distanze o se rimane perlopù all’interno del suo areale.
Con il passare del tempo queste informazioni cambiano e si aggiornano e in questo modo possiamo predirre dove, in situazioni di scarso ghiacio, gli orsi si sposteranno. 

Monitorare la salute
Quado gli scienziati mettono un radio collare ad un orso ne approfittano per raccogliere anche altre importanti informazioni sul suo stato di salute dell’animale:
  • Misurano lunghezza e peso
  • Prendono campioni di sangue, grasso, peli e altri tessuti per constare la presenza di sostanze inquinanti e valutarne lo stato di salute.
  • Valutano l’età dallo sviluppo dei denti. I denti degli orsi, un po’ come il tronco degli alberi possono rivelare l’età precisa degli animali.
Come seguiamo gli orsi
Gli scienziati osservano gli orsi nel loro habitat naturale e usano i radio collari per seguirne i movimenti. I collari inviano messaggi al satellite permettendo di ricostruire il percorso dell’animale come un vero e proprio GPS. Solo le femmine di orso possono essere seguite mediante radio collare. I maschi hanno il collo più largo della testa, ragione per cui il radio collare scivolerebbe semplicemente via!