Gli avvocati dell'orso | WWF Italy

Gli avvocati dell'orso

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Orso Bruno, Alpi Orientali
© Sara Bragonzi

Per una convivenza pacifica

Il programma europeo Alpi del WWF ha lanciato il progetto "Terra dell'orso", una strategia che si sta dimostrando vincente per prevenire i conflitti con agricoltori e allevatori attraverso l'informazione e l'educazione ambientale. Al progetto contribuiscono le sedi WWF di Italia, Svizzera, Austria e Francia ed è partito in una regione transfrontaliera tra la parte altoatesina dello Stelvio, e le regioni confinanti in Austria e Svizzera.

Dal 2006, per promuovere una convivenza pacifica tra questo animale e l’uomo, il WWF Italia ha lanciato la figura degli “avvocati dell’orso”: il
loro ruolo è quello di fare da mediatori tra gli Enti pubblici e chi vive nei
territori frequentati da quest’animale.

La presenza dell’orso può essere infatti causa di conflitti: alcune volte la ricerca di cibo lo porta ad attaccare allevamenti di bestiame, alveari oppure coltivazioni.

Per questo è importante elaborare delle strategie di buona convivenza, promuovendo e utilizzando particolari accorgimenti, come le recinzioni elettriche a bassa tensione “a prova di orso”, o come le fonti
alternative di cibo per gli orsi. Si tratta di veri e propri frutteti con “coltivazioni a perdita”: un esempio sono quelli realizzati in Val di Non, gestiti da oltre venti anni dal WWF e fonte di cibo per gli orsi.

Nell’Appennino centrale, dove vive l’orso bruno marsicano, svolgiamo
attività di controllo contro il bracconaggio e portiamo avanti iniziative concrete per ridurre il conflitto tra uomo e orso: ad esempio il WWF ha recentemente sviluppato con il Ministero dell’Ambiente un programma di interventi a tutela dell’orso donando, tra l’altro, recinzioni elettrificate ad apicoltori, allevatori e agricoltori, che vivono nel territorio intorno al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Gli avvocati dell'orso

Nel caso dei grandi carnivori come l’orso sono inevitabili situazioni conflittuali, ad esempio con gli allevatori, che possono subire danni più o meno gravi. La mitigazione dei conflitti è quindi uno dei capisaldi fondamentali per garantire la sopravvivenza di queste specie nei territori antropizzati, quali sono ormai le Alpi. Per raggiungere tale obiettivo sono necessari operatori specializzati nella comunicazione diffusa sul territorio, chiamati “avvocati dell’orso”, come già sperimentato in questi anni dal WWF Austria.

Il WWF Italia ha perciò deciso di investire nella formazione dei suoi operatori che diventano “avvocati dell’orso”, mediatori culturali pronti a incontrare i residenti più “a rischio” nei territori interessati dalla presenza dell’orso e in quelli dove l’orso può arrivare dopo lunga assenza. Solo se i residenti nelle piccole frazioni, gli allevatori, gli agricoltori, gli apicoltori troveranno degli interlocutori validi, in grado di informarli correttamente sulla peculiare biologia dell’orso, sui possibili problemi determinati dalla presenza della specie, capaci di prospettare soluzioni e di indicare alcune scelte possibili, sarà possibile ragionare sulla convivenza tra uomo ed orso e non solo sugli aspetti problematici del rapporto con il plantigrado.

Gli avvocati dell’orso hanno proprio questo compito, oltre a quello, altrettanto importante, di informare i residenti sulle politiche locali in tema di rimborso dei danni e messa in sicurezza degli impianti. La loro azione consiste quindi nel porsi come interfaccia tra i progetti attivi a livello alpino e le esigenze reali e pratiche delle popolazioni montane, scendendo dal generale fino agli esempi pratici adeguati alle singole realtà aziendali.

Da una parte informano e propongono gli strumenti disponibili per risolvere alcuni dei problemi derivanti dalla presenza dell’orso in zona, dall’altra ascolterano le esigenze locali per trasmetterle alle autorità competenti. Il tutto naturalmente in pieno accordo con le amministrazioni pubbliche competenti.