L'habitat: dove vive? | WWF Italy

L'habitat: dove vive?

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L'orso bruno è il futuro dei nostri boschi
© ArchivioWWF/S.Bragonzi

Orso bruno, distribuzione

Gli ambienti forestali montani costituiscono il tipico habitat dell’orso anche se tale predilezione potrebbe essere una risposta al disturbo antropico. Nelle ore notturne, infatti, l’orso è solito frequentare gli ambienti aperti incluse le aree coltivate e i pascoli.

Gli orsi devono muoversi su aree estese per trovare in tutte le stagioni il cibo di cui necessitano, le aree tranquille per il riposo diurno e siti adatti allo svernamento ed alla riproduzione: ne consegue che l’home range di un orso può raggiungere diverse centinaia di chilometri quadrati e può includere diverse tipologie ambientali come zone di fondovalle, aree montuose di alta quota e anche zone antropizzate, utilizzate queste ultime soprattutto come aree di transito.

Solitamente gli orsi vivono a densità molto basse (2-3 orsi adulti ogni 100 chilometri quadrati).

Sulle Alpi

In passato l’orso bruno era presente su tutto l’arco alpino, ma la distribuzione e la consistenza della specie iniziarono a contrarsi notevolmente a partire dal XVIII secolo, fino alla sua quasi definitiva scomparsa in tutta la porzione centro-occidentale delle Alpi italiane avvenuta nella prima metà del '900.

Se agli inizi anni ’60 si poteva si poteva ipotizzare una consistenza di circa 15 esemplari, negli anni ’90 la stima scende drasticamente a 3 – 5 animali. Grazie al progetto Life Ursus il Parco Naturale Adamello Brenta dal 1999 sono stati rilasciati 10 orsi bruni provenienti dalla Slovenia. Ora la popolazione di orsi su tutte le Alpi è di circa 45 individui che si riproducono regolarmente e frequentando anche aree non protette.

Sull' Appennino

La popolazione appenninica fu descritta, nel 1921, da Altobello come una sottospecie: Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus).  Attualmente è distribuita in un territorio compreso tra il Parco d'Abruzzo, il comprensorio Ernici-Simbruini nel Lazio, l’Alto Molise, la Majella e i Sibillini. Non sono rare osservazioni, soprattutto di maschi giovani in altre aree dell'Abruzzo e delle regioni vicine.