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S.O.S. Natura d'Italia

©: Mastrella

Come hanno votato i deputati sui parchi? Tutti i voti sulla controriforma della legge 394/91

Con questa riforma le nomine dei presidenti e dei direttori saranno condizionate dalle logiche politiche e dagli interessi locali; sarà più facile l’ingresso dei cacciatori nei parchi; si introduce un sistema di royalties una tantum per cui non solo «se paghi puoi inquinare» ma se inquini puoi pagare a prezzo di saldo; esiste, infine, il rischio che con questo testo si apra un varco alle trivellazioni in aree protette.

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La Camera ha approvato la Controriforma sui parchi!

​Lunedì 20 giugno, la Camera ha deciso di snaturare i Parchi Nazionali, riportando indietro di quarant'anni la legislazione di salvaguardia della Natura.

Per mesi abbiamo chiesto ai decisori politici di correggere questa riforma, costruita per soddisfare solo interessi economici, che poco o nulla hanno a che fare con la tutela della natura. Per mesi abbiamo chiesto un progetto di visione strategico per le nostre Aree Protette, mentre quello che è stato approvato dalla Camera non fa che peggiorare la situazione della nostra natura. 

Per questo la nostra mobilitazione continuerà al Senato, dove questo provvedimento potrebbe avere il via libera definitivo.  

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Con la riforma, la Camera SNATURA i Parchi

Sono riprese alla Camera le votazioni sulla riforma della Legge sui Parchi e sembra che martedì prossimo sarà approvato da Montecitorio un testo che, non solo non affronta le criticità delle nostre aree protette, ma che le espone ancora di più a logiche di lottizzazione che nulla hanno a che vedere con la tutela del patrimonio naturale che appartiene a tutti gli italiani

Il testo che la Camera dei Deputati sta per approvare presenta limiti gravi ed evidenti che abbiamo evidenzia da mesi e contro i quali abbiamo più volte invitato i parlamentati ad una riflessione più attenta, visto il valore e la delicatezza della materia trattata. Purtroppo i nostri appelli sono caduti nel vuoto.

La riforma che verrà approvata nei primissimi giorni della prossima settimana viola due principi fondamentali: il principio per cui la funzione primaria dei Parchi è quella della tutela e conservazione, da cui solo dopo può discendere qualsiasi valorizzazione legata allo sviluppo sostenibile; il principio dell’intangibilità del territorio delle aree protette nei confronti di opere e attività impattanti, principio leso, tra l’atro, da una modulazione delle royalties che, rischia di introdurre la logica del «se paghi, puoi impattare».

Siamo difronte ad una vera e propria controriforma che introduce elementi di grave pericolosità e che manca la grande occasione di dare alle Aree Marine Protette la stessa dignità, in termini di organizzazione e dotazione, dei Parchi Nazionali terrestri: questo è un vero e proprio paradosso visto che il motivo per cui si pensò di rivedere la Legge 394/199 partiva proprio dall’esigenza di intervenire sulle Aree Marine Protette.

Quello che la Camera con molte probabilità approverà martedì è un testo scritto su misura per i portatori di interessi locali, mentre la Natura d’Italia aveva bisogno d’altro. Una riforma che fa fare un passo indietro allo Stato rispetto a competenze costituzionali inderogabili che vengono messe nelle mani dei poteri territoriali.

Le nostre Aree Protette meritano di più, meritano un progetto alto e visionario che rafforzi e rilanci davvero i nostri Parchi Nazionali, le nostre Aree Marine Protette alla stregua delle migliori esperienze internazionali. Ecco perché continueremo la nostra battaglia per difendere i tesori naturali d’Italia!
 

Parchi in Italia

Come potrebbe cambiare la gestione dei parchi e quali sono i principali punti critici della legge in discussione alla Camera.

Riforma parchi: cosa vogliamo cambiare >>

Parchi: la lettera di Donatella Bianchi in difesa della natura d'Italia. 

“La proposta di riforma della legge sui parchi presenta limiti talmente gravi che il Parlamento ha il dovere di considerare.Questa riforma viola due principi fondamentali: il principio per cui la funzione primaria ed inderogabile dei Parchi è quella della tutela, basata su un approccio scientifico; il principio dell’intangibilità del territorio delle aree protette nei confronti di opere e attività impattanti, principio leso da una modulazione delle royalties che, se non corretta, introduce la logica del “se paghi, puoi impattare”. 

Leggi il testo integrale >>

Cosa rischiano i Parchi italiani

La Natura d’Italia, già aggredita da cemento e inquinamenti di ogni genere, è protetta da un insieme di Parchi e Riserve realizzato grazie alla legge n. 394 del 1991. Questa legge ha garantito all’Italia la tutela del 10% del suo territorio attraverso uno dei più importanti e diversificati sistemi di aree naturali protette d’Europa.

 

Tutto questo è a rischio!

Una proposta di legge, già approvata dal Senato e ora in votazione alla Camera, indebolisce gravemente il sistema delle aree protette e con esso i beni e i valori tutelati. La protezione della natura, il cui compito è attribuito allo Stato dalla Costituzione, di fatto passa sotto la diretta influenza degli Enti territoriali rischiando di diventare ostaggio di logiche partitocratiche e localistiche.

Parchi fantasma e parchi interrotti

Le aree nazionali che esistono
solo sulla carta e di cui nessuno
si occupa. 

Parchi interrotti >>
©: WWF

Aree protette, tesoro italiano.

I parchi italiani sono fondamentali per la conservazione della natura in Italia, ma a 26 anni dalla legge n.394 è necessaria una nuova riforma che ne rafforzi l'efficacia.

Leggi il nostro Dossier con le osservazioni alla proposta di legge in discussione alla Camera. 
 

Dossier "Aree protette, tesoro italiano" >>
©: Alberto Gagliardi

Le nostre aree protette sono a rischio

Alla Camera è in votazione una proposta di legge, già approvata dal Senato, che indebolisce gravemente il sistema delle aree protette italiane mettendo in pericolo il nostro patrimonio naturale.

Salviamo la natura d'Italia >>

Attivati sui social e aiutaci a salvare la Natura d'Italia!

Lunedì 20 giugno, la Camera ha approvato la Controriforma della legge sui parchi, una riforma che snatura le nostre Aree protette, piegandole alle logiche del mercato. 

Adesso la riforma passa al Senato, ma noi continueremo a far sentire la nostra voce, perché la natura d'Italia non è in vendita! 

Partecipa anche tu: condividi sui social i nostri messaggi e schierati dalla parte della natura dì'Italia. 

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© Alberto Gagliardi