Il valore della natura | WWF Italy

Il valore della natura

Il valore della Natura

La natura è intesa come un capitale naturale dell’umanità valutato fino a 60 mila miliardi euro ogni anno, ovvero circa il doppio del prodotto internazionale lordo, ottenuto sommando i PIL di tutti i Paesi della Terra.

Il WWF  da sempre sostiene l’importanza di tutelare la natura anche alla luce del "capitale naturale" e della "contabilità'’ ambientale.

Gianfranco Bologna, Direttore scientifico del WWF Italia, ha più volte sostenuto:
"La vera rivoluzione sarebbe inserire (nel calcolo del PIL) il "valore natura", dare finalmente valore alla straordinaria ricchezza che ci garantisce il vero benessere".

E inoltre: “Se non ‘contabilizziamo’ le nostre risorse, la qualità dell’acqua, dell’aria, dei boschi, delle zone umide, del suolo e della biodiversità che costituiscono la nostra vera ricchezza, ci troviamo privi della base stessa che garantisce la nostra esistenza. È possibile pensare che l’Italia abbia un buon livello di benessere a fronte della sfrenata urbanizzazione del nostro territorio, della continua perdita di suoli, dei fenomeni gravissimi di inquinamento ambientale? Contabilizzare e preservare il capitale naturale ci consentirebbe di andare addirittura oltre il PIL”.

Il capitale naturale non può quindi continuare ad essere “invisibile” ai modelli economici, come avviene attualmente, ma deve essere considerato fondamentale per l’umanità; ecco perché oggi si cerca sempre più di individuare le modalità per “mettere in conto” la natura, cercare di fornirgli un “valore”.

Questo valore non deve e non può essere individuato solo in termini “monetari” perché i valori delle strutture, dei processi, delle funzioni e dei servizi dei sistemi naturali vanno ben oltre ogni possibilità economica di mera rendicontazione monetaria. 

In quest’ottica è nato il “Primo Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia”  
realizzato dal Comitato sul Capitale Naturale, nell’ambito del Ministero dell’Ambiente, istituito con la legge n.221 del 2015, Comitato che è stato fortemente voluto dal WWF.

La scuola gioca un ruolo fondamentale nel produrre tale cambiamento.

Le Oasi WWF che quest’anno hanno aderito all’iniziativa sono disseminate praticamente in tutte le regioni, come un vero e proprio parco nazionale diffuso, dalle Alpi alla Sicilia, dove si fa conservazione, educazione ambientale, ricerca scientifica e agricoltura biologica e sono frequentate ogni anno da circa 400.000 persone, di cui due terzi sono giovani e scolaresche accompagnate dai loro docenti.

Il Corso di formazione per docenti delle scuole di ogni ordine e grado consiste nella partecipazione alla visita guidata in programma in ciascuna Oasi e nell’acquisizione dei seguenti materiali scaricabili:

N.B. Gli insegnanti che il 21 maggio lasceranno i propri dati su un registro dedicato riceveranno al loro indirizzo mail l’attestato di partecipazione del Corso di Formazione.