Generazione clima | WWF Italy

Generazione clima

In occasione di Generazione Clima, l’evento del WWF Italia di sensibilizzazione al risparmio energetico, nasce un programma per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nelle scuole italiane.

Il legame fra clima ed energia è sottile e non sempre evidente. Il consumo di energia provoca un inquinamento (sotto forma di CO2 e altri gas a effetto serra) indotto dalla produzione di energia elettrica. È importante conoscere in quali ambiti e in quali modi è possibile risparmiare energia, se vogliamo avere un effetto preventivo sull’inquinamento atmosferico e contribuire alla riduzione delle cause del riscaldamento globale.

Nel corso dell’ultimo secolo è soprattutto l’uomo che contribuisce maggiormente al riscaldamento della Terra. Una grande quantità di combustibili fossili, come ad esempio il carbone o il petrolio, è quotidianamente bruciata ed espulsa nell’atmosfera sotto forma di gas ad effetto serra, nocivi per il clima. La maggior parte della CO2 è prodotta dal settore energetico, e le centrali a carbone hanno un ruolo preponderante in questo settore.

Le soluzioni a nostra disposizione ci sono: una migliore efficienza nella gestione energetica della nostra vita quotidiana, anche attraverso l’utilizzo di apparecchi a risparmio energetico, e sistemi di riscaldamento migliori. E naturalmente bisognerà potenziare le infrastrutture per produrre energie rinnovabili grazie al vento, la geotermia o il sole. Solo in questa maniera potremo ridurre gli effetti globali del cambiamento climatico.

 
	© Adam Oswell / WWF
Pannelli solari
© Adam Oswell / WWF

Vademecum per le scuole

Migliorare l’efficienza energetica non significa dover rinunciare a svolgere attività per risparmiare energia.

È vero piuttosto il contrario: nuove tecnologie e diverse abitudini nei comportamenti permettono a tutti di fare di più, migliorando la qualità dell’ambiente in cui viviamo.
 

Migliorare l’efficienza energetica non significa dover rinunciare a svolgere attività per risparmiare energia. È vero piuttosto il contrario: nuove tecnologie e diverse abitudini nei comportamenti permettono a tutti di fare di più, migliorando la qualità dell’ambiente in cui viviamo.
“Efficienza energetica” ha dunque un significato molto ampio, ma sono due gli aspetti essenziali: il migliore utilizzo dell’energia attraverso tecnologie energetiche perfezionate (sostituzione di caldaie, utilizzo di lampadine a basso consumo, interventi di riduzione delle dispersioni di calore, ecc.) e il risparmio di energia da ottenere tramite una nuova sensibilizzazione delle persone e il cambiamento delle loro abitudini.
 

Partire dalla scuole
Gli istituti scolastici, come parte di un territorio dove interagiscono e si intrecciano aspetti fisici, sociali e culturali, possono intraprendere un percorso di analisi del proprio funzionamento interno, nell’ottica di un miglioramento della struttura, degli impianti e dei comportamenti in direzione di una maggior sostenibilità.
Agli aspetti più “tecnici” la scuola affianca ovviamente un lavoro educativo e formativo in campo ambientale e diventa un luogo progettuale in grado di proporre innovazioni al territorio.
La collaborazione con le istituzioni locali (ad esempio in un progetto di adeguamento degli impianti o dell’edificio) può infine favorire la concretizzazione di idee, azioni, buone pratiche, i cui effetti sono quantificabili, misurabili e divulgabili in altre realtà territoriali per alimentare e promuovere una cultura della sostenibilità.
 

Il ruolo delle scuole 
Attraverso un processo partecipato e di condivisione i diversi soggetti che vivono la comunità scolastica (docenti, non docenti, alunni, genitori) giungono alla definizione di una serie di buone pratiche condivise e finalizzate ad improntare alla sostenibilità i vari aspetti della vita scolastica.
 

La scuola come modello di coerenza
La scuola, come luogo di formazione e di stimolo culturale, non può cadere in contraddizione rispetto ai contenuti che sostengono la necessità di adottare soluzioni per risolvere la questione ambientale, e mostrarsi come luogo di alto impatto ambientale. 
E proprio la scuola, in quanto istituzione aperta al territorio, può porsi come laboratorio e elemento innovativo nel contesto urbanistico generale, agendo nella direzione della ricerca e della sperimentazione di pratiche di sostenibilità ambientale che servano da esempio per l’intera comunità.
 

La ricerca di soluzioni e gli interventi adottati possono riguardare vari aspetti:
-  l’uso consapevole delle risorse e l’adozione di pratiche e comportamenti orientati al risparmio energetico
-  l’impiego, ove possibile, di materiali e tecniche costruttive che si rifanno alla bioedilizia
-  l’adozione di soluzioni energetiche compatibili con gli ambienti interni e l’ambiente naturale esterno
-  l’adozione di interventi per il riciclaggio dei rifiuti, superando l’ “usa e getta” come pratica abituale, promuovendo l’attenzione alla cura e alla manutenzione
-  l’utilizzo funzionale degli spazi interni ed esterni
-  l’uso razionale dell’acqua
-  l’adozione di sistemi di mobilità che contengano e riducano gli impatti ambientali