Squalo | WWF Italy

Squalo

Chi è?

Lo squalo è l’animale per eccellenza al vertice della catena alimentare per cui non ha predatori se si esclude l’uomo.

In tutto il mondo le specie di squalo sono più di 465, tuttavia ogni anno sono più di 100 milioni gli squali che muoiono a causa dell’uomo. 

Nel mar Mediterraneo esistono 86 specie di condroitti (47 specie di squali dalla verdesca al grande squalo bianco, 38 specie di razze e 1 chimera), circa il 7% dei pesci cartilaginei del mondo. Proprio il Mediterraneo però, rappresenta uno dei posti più pericolosi del pianeta per gli squali, dal momento che almeno la metà delle specie che vi vivono rischia l'estinzione. 

Le minacce

Il 50 % delle specie di squalo presenti nel Mediterraneo è a rischio estinzione

1/4 delle specie presenti negli oceani di tutto il mondo rischi di estinguersi. Nel Mar Mediterraneo, sono 47 le specie presenti, ma più della metà di queste è sul punto di scomparire per sempre. Bycatch o pesca accidentale è una delle principali minacce per la sopravvivenza degli squali , il 10 - 15 % degli animali marini catturati dagli ami dei palangari è costituito da squali!


La frode alimentare

L’ Italia è uno dei maggiori mercati al mondo per il consumo di carne di squalo. Molto  spesso si tratta di vere e proprie frodi alimentari, poiché nemmeno i consumatori sono consapevoli di mangiare carne di squalo. In particolare, sono tre le principali cause di frode alimentare: la commercializzazione scorretta di specie commerciabili per aumentarne il prezzo; specie protette (ad esempio la verdesca venduta come pesce spada); specie protette illegalmente vendute sul mercato o specie protette vendute involontariamente, a causa di una scorretta identificazione. 

Il nostro impegno per gli squali

SafeSharks è il progetto triennale del WWF dedicato alla gestione e tutela delle  specie di squalo presenti nel Mediterraneo con l’obiettivo di mitigare gli effetti del bycatch in Italia e Albania. Grazie all’uso del Tagging satellitare abbiamo iniziato a monitorare gli spostamenti degli squali nel Mar Adriatico per creare aree sicure di nursery e spawing (deposizione delle uova). Durante la durata del progetto, lavoreremo anche con cittadini e istituzioni per fermare il commercio illegale di squali in Italia. 
 

Scopri di più sul progetto >>


Il WWF è impegnato nella tutela dello squalo bianco.
Il tuo contributo è prezioso! Sostieni anche tu la lotta per la salvaguardia delle specie animali.


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L'ABC dello squalo bianco

Nome scientifico
Carcharodon carcharias

Caratteristiche fisiche
Lo squalo bianco è un predatore dalle dimensioni impressionanti. La lunghezza media si aggira tra i 4 e i 6 metri con un peso compreso tra 1000 e 1900 Kg.

Etologia
Lo squalo è un navigatore infaticabile infatti riesce a stare sempre in movimento senza stancarsi sia di giorno che di notte grazie alla forma affusolata del suo corpo. È un animale solitario e considerato migratore, poiché capace di seguire la propria preda.

Riproduzione
La riproduzione dello squalo bianco è di tipo ovovivipara. Il maschio possiede delle appendici prensili che gli permettono di iniettare lo sperma nella cloaca della femmina in modo che le uova possano crescere e schiudersi all’interno del corpo della mamma. Al momento della nascita, i piccoli sono lunghi circa 1 metro.

Alimentazione
Lo squalo bianco segue una dieta molto varia con particolare predilezione per i pinnipedi. Poiché si tratta di una specie collocata all’apice della catena alimentare è fondamentale il suo controllo sulla diversità e l’abbondanza di specie, tramite l’eliminazione degli individui malati, feriti, lenti, deboli  o comunque poco adatti alle pressioni ambientali. In questo modo la specie riesce ad attuare una validissima selezione naturale.

 

Curiosità

  • Lo squalo bianco possiede organi di senso molto sviluppati e raffinati. Grazie all’olfatto, infatti, può percepire tracce odorose a distanze enormi, tanto da riuscire a scovare una goccia di sangue diluita in migliaia di litri d’acqua.
  • Il nome comune squalo bianco deriva probabilmente dal fatto che la parte ventrale del corpo è di colore bianco mentre quella dorsale assume colorazioni  che vanno dal giallo pallido al grigio scuro e può variare a seconda dell’illuminazione, del colore dell’acqua e della visibilità.
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