Ecoconsigli su Rifiuti | WWF Italy

Ecoconsigli su Rifiuti

Il WWF sostiene che la riduzione a monte è l'unica strada da seguire, tramite il cambiamento dei nostri stili di vita
Quanta immondizia producete in un giorno? Prova ora ad immaginarti quanta ne fate in un anno, moltiplicando per 365 giorni il sacchetto o i sacchetti quotidiani. E' evidente che se non vogliamo finire sommersi dall'immondizia ognuno di noi deve farsi carico di ridurre al massimo la propria produzione e consigliare agli altri di fare lo stesso.

Produci meno immondizia riducendo al minimo i prodotti forniti di imballaggio e smaltendo nell’orto i rifiuti organici, che vanno distribuiti sul terreno (meglio se mischiati con foglie e rami che favoriscano la loro decomposizione).

Fai la raccolta differenziata:

Una leggenda metropolitana racconta che la raccolta differenziata non serve a nulla perchè tanto dopo finisce tutto insieme nella stessa discarica: vetro, carta e contenitori. Anni fa era spesso vero, oggi lo è solo in rare realtà! Abbi fiducia e continua a dividere con accuratezza i tuoi rifiuti riponendoli nei giusti raccoglitori. E se hai dei dubbi, legittimi, informati: telefona all'azienda municipalizzata chiedendo precise informazioni. Oppure consulta il suo sito internet.

Carte, cartoni, giornali e riviste vengono letti o utilizzati nelle case, ma dopo il loro utilizzo? Buttali nel cassonetto per l’apposito riciclo e, quando puoi, privilegia leggere le notizie dei giornali on-line tramite internet

Riduci gli imballaggi:

premia i prodotti che hanno l’imballaggio ridotto al minimo indispensabile.

L’alluminio è un bene prezioso e non biodegradabile: non buttare le lattine di alluminio nei normali cestini, ma negli appositi contenitori disponibili. Se non sai dove trovarne uno chiedi al tuo Comune. Per evitare il problema a monte, preferisci bevande in vetro, meglio se “a rendere”.

Farmaci, pile, batterie sono rifiuti assai pericolosi per le sostanze che contengono perciò non buttarli in un normale contenitore ma utilizza quello apposito o ancora riportali nel luogo dove li hai comprati.

Se vi si rompe il termometro non buttatelo insieme con la spazzatura comune. Infatti ancora oggi molti termometri usano il mercurio, una sostanza altamente nociva per l'ambiente. Portate i pezzi alla piattaforma ecologica del vostro Comune.

Lo sai che?

Ogni Italiano produce in media ben 541 kg di rifiuti urbani per un totale di 32.471.591 tonnellate! Le più sprecone risultano essere la regione Toscana (686 kg/pro capite), le province di Olbia-Tempio (890 kg!) e Rimini (850 kg). Le province più virtuose sono invece Ogliastra (340) e Avellino (360).

A livello nazionale risultano riciclati il 30% dei rifiuti urbani, con il picco massimo in Trentino-Alto Adige (56,8%) e Veneto (52,9%) e il minimo in Molise (6.5%) e Sicilia (6,7%). Sono gli ultimi dati diffusi dall Ispra e si riferiscono al 2008.

Approfondimento

Limita il consumo di prodotti usa e getta. Un socio ci ha chiesto: "Se io uso tovaglioli o fazzolettini di stoffa, poi bisognerà lavarli...sapone, acqua, energia se si usa la lavatrice... E' davvero piu' ecologico usare fazzoletti di stoffa invece che di carta, piatti di coccio invece che usa e getta?"

Se per lavare fazzoletti e piatti si usa uno sproposito di elettricità, di detersivo e di acqua il dilemma sarebbe reale. Se, invece, l'uso è corretto e il detersivo poco inquinante o meglio ancora ecologico (ne esistono!) l'utilizzo di materiali lavabili è senz'altro la scelta piu' ecologica.