Urban Nature | WWF Italy

​Alla scoperta della biodiversità in città

Bilancio estremamente positivo per Urban Nature 2017: la grande festa della natura nelle città italiane

Tiriamo le somme di un’iniziativa che è riuscita ad avvicinare i cittadini alla biodiversità che quotidianamente si incontra mentre si va a lavoro, a scuola o si fa una passeggiata in un parco cittadino.

Un grande successo per la biodiversità urbana: ti raccontiamo qui il nostro Urban Nature...

Esito decisamente positivo per Urban Nature 2017, la grande festa della natura che si è celebrata Domenica 15 Ottobre in più di 50 città italiane (tra cui Trieste, Bologna, Milano, Genova, Firenze, Perugia, Chieti, Rovigo, Napoli, Potenza, Catania, Palermo, Caserta, Bergamo, Lecce, Livorno, Pistoia, Taranto). 300 volontari WWF hanno contribuito all’organizzazione di  oltre 100 iniziative per grandi e piccini, 130 squadre si sono cimentate nelle cacce al tesoro di biodiversità , altrettante persone hanno partecipato alle visite guidate scoprendo in maniera divertente la biodiversità dei centri in cui vivono. Il viaggio nel verde delle città, ha evidenziato però alcuni evidenti limiti che impongono scelte per far sì che le città italiane rispondano meglio al bisogno di natura che i cittadini manifestano. Le persone chiedono di poter essere coinvolti nella gestione del verde, non solo moltiplicando le esperienze degli “orti sociali urbani” ma promuovendo ex novo in Italia, l’esperienza dei giardini e degli orti condivisi, attraverso un Regolamento ad hoc che conceda in uso spazi verdi ad Associazioni di cittadini. 

“Non solo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) confermano che l’Italia è tra i Paesi maglia nera in Europa per lo smog ma comincia ad essere evidente come la mancanza del contatto con la natura abbia effetti negativi sulla salute, soprattutto nelle fasi della crescita. Il contatto con il verde urbano e con la biodiversità cittadina è spesso l’unica occasione per vivere la natura nel quotidiano: parchi e giardini hanno un ruolo fondamentale nel contrastare il “deficit di natura” che, purtroppo, influenza in modo sempre più determinante la vita di ragazzi e bambini che vivono nelle nostre città. Per questo il WWF con Urban Nature non solo ha voluto rendere protagonista la natura cittadina ma rivolge un appello a tutte le istituzioni per un grande piano nazionale per il verde urbano: un piano per migliorare, da subito, la qualità della vita e la salute di chi vive nelle città italiane”.  - dichiara la Presidente del WWF Italia Donatella Bianchi.

Al termine di questo viaggio nella natura nelle città chiediamo alle istituzioni di :

- procedere all’ integrazione urbanistica con una pianificazione che individui e valorizzi la rete ecologica e i servizi ecosistemici forniti dalle aree urbane e le aree libere, utili e funzionali all’adattamento ai cambiamenti climatici;

- predisporre i censimenti del verde, uno strumento fondamentale per una corretta pianificazione, programmazione e progettazione delle nuove aree verdi o per la riqualificazione di quelle già esistenti;

- di rendicontare e valorizzare gli interventi predisposti o attuati per la messa a dimora di alberi per ognuno dei bambini nati o adottati nel territorio comunale dando maggiore evidenza alla loro coerenza con la pianificazione del verde e le politiche e le azioni a tutela della rete ecologica e della biodiversità e nel contrasto ai cambiamenti climatici e al consumo di suolo;

- di favorire, anche con un maggior coinvolgimento degli uffici comunali competenti, l’esperienza civica dei “giardini condivisi” e degli “orti sociali”.

 

I momenti migliori dell'Urban Nature

Se biodiversità è diversità della vita, cioè l’insieme di habitat, piante e animali, allora la biodiversità urbana è l'insieme di natura selvatica che vive nelle nostre città.

Perché la biodiversità non esiste solo fuori da noi, in luoghi lontani con specie faunistiche e floristiche esotiche e sconosciute, ma anzi è molto più vicina e accessibile di quanto si possa immaginare. Le città, e le loro periferie, possono infatti essere “lette” adottando la lente della biodiversità e le scoperte saranno molteplici.
Tra l’altro gli esperti stanno sempre più confermando un aumento di biodiversità nei contesti urbani. Recentemente è stato scoperto che le città sono diventate anche luoghi-rifugio per la biodiversità, come ad esempio per farfalle, api e impollinatori in generale che fuggono luoghi poco salutari per la loro vita, come nel caso dei campi coltivati in modo intensivo con l’uso di pesticidi.
 

Leggi il nostro report sulla biodiversità in città >>

L'attuale pressione umana sulla Natura è completamente insostenibile e, con i grandi cambiamenti globali che abbiamo indotto sulla Terra, la nostra stessa civiltà, che esiste solo grazie a beni e servizi forniti quotidianamente dalla Natura, e quindi dalla biodiversità, è a rischio

La Terra ha notevolmente contribuito ad attenuare l’impatto umano rispetto a vari fenomeni che abbiamo provocato o amplificato: ad esempio, mitigando gli effetti delle emissioni di gas serra grazie alle capacità di sequestro degli stessi da parte delle foreste, degli oceani e dei mari. 

Ma ha anche reagito ad alcuni effetti dei processi di deforestazione e al degrado dei suoli assorbendo, per quanto possibile, le sostanze prodotte dall’industria umana ed è riuscita a far adattare gli ecosistemi e modificando alcune catene alimentari.

La biodiversità urbana è un settore molto importante del più ampio tema dei beni comuni poiché riguarda non solo un patrimonio condiviso con la comunità oggi presente, ma anche con le generazioni future e ci impone di intervenire considerando il tema della responsabilità individuale e collettiva nei confronti della tutela, dell’aumento e della promozione della biodiversità.
 
Sappiamo che la salute e la qualità di vita dei cittadini è influenzata positivamente dalle possibilità di rigenerarsi e vivere delle esperienze a contatto con la natura e, al contrario, l’assenza di contatto con gli elementi naturali, necessario per mantenere la salute mentale e fisica, può determinare il disturbo da deficit di Natura

Uno stile di vita privo di Natura ha conseguenze enormi sulla vita di tutti noi: il deficit di Natura comporta, per i bambini che ne sono toccati, non solo i tradizionali pericoli legati alla sedentarietà, come obesità e diabete, ma anche altri, legati allo sviluppo psicologico: disattenzione, svogliatezza, noia, depressione, ansia. 

Ma oltre all’aspetto ricreativo, la natura in città assolve anche altre funzioni importanti: le piante filtrano le polveri fini, creano ombra e contribuiscono alla regolazione della temperatura oltre che ad abbellire e strutturare la città. 
Un utilizzo sostenibile degli spazi verdi da parte dell’uomo permette di conservare e promuove la biodiversità. Come è stato già evidenziato da Klaus Toepferdirettore del programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP): "la scommessa per uno sviluppo sostenibile si gioca negli ambienti urbanizzati"

Il desiderio della popolazione di avere un verde urbano variegato e diversificato è positivo anche per la biodiversità. Per fare in modo che la gente accetti misure a favore della biodiversità urbana, bisogna tenere necessariamente conto delle esigenze della popolazione di poter accedere e utilizzare liberamente gli spazi verdi in tutta sicurezza.

Ad esempio, un’informazione sull’ecologia dei prati permetterà di comprendere e accettare il fatto che un dato prato venga falciato solo poche volte all’anno. Tali misure permetteranno di far capire la vera natura di tali ambienti. Se una data zona assumesse uno stato troppo selvatico e incolto, la gente tenderebbe a criticarne la gestione e a rifiutarlo.

Gli animali in città

Le città sono considerate da tutti ambienti con poca natura. In realtà anche la città è un ecosistema ed esiste una biodiversità urbana che si regola con meccanismi analoghi a quelli che si innescano in altri tipi di ecosistemi. Dal punto di vista ecologico la città rappresenta uno tra gli ambienti più dinamici e le sue continue modificazioni costituiscono una delle caratteristiche più peculiari. Gli ecosistemi urbani presentano una serie di fattori che facilitano la presenza di popolazioni animali. Tra questi i più importanti sono le condizioni climatiche relativamente migliori rispetto alle aree extraurbane, in quanto caratterizzate da una temperatura più elevata oltre che da minore ventosità e umidità e  la sicurezza. Nel caos delle nostre città gli animali si sentono tranquilli perché mancano i maggiori predatori, la caccia è vietata e perché, in fondo, indaffarata per le proprie attività, la gente non si accorge di loro, lasciandoli in pace. C’è poi l’abbondanza di cibo basti pensare ai rifiuti di ogni genere. E poi, in ultimo, c’è la somiglianza tra l’ambiente urbano e quello di provenienza di molti animali selvatici: un rudere e un monumento sono simili, malgrado tutto, alle pareti rocciose in cui vivono da sempre certi animali e piante; allo stesso modo, per un gufo o uno scoiattolo, non esistono molte differenze tra un bel bosco antico e un parco cittadino ricco di alberi secolari e cespugli.


Gli ambienti urbani, per descrivere meglio la fauna che in essa vive, possono essere suddivisi in quattro grandi settori: i monumenti, i tetti, i parchi/giardini e i fiumi.

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Ruderi e monumenti sono, con i parchi e i giardini, gli ambienti urbani più densi di animali e vegetali. Scelgono di vivere sui muri le specie che in natura vivono in ambiente rupestre: come la lucertola muraiola e i molti uccelli il cui nido è, in natura, nelle cavità delle rocce, come la taccola e  il gheppio. Le sommità dei ruderi, e in genere le superfici orizzontali su cui si accumulano i detriti e la polvere, offrono un buon terreno per la crescita di numerose specie vegetali, anche arboree e arbustive.

Tetti e terrazzi hanno l’aspetto di lande desertiche e solitarie ove i rumori che vi giungono vengono soffocati e attutiti. Nei comignoli e nei sottotetti vivono e allevano i loro piccoli il barbagianni e la civetta. Dalle soffitte e dalle intercapedini escono i pipistrelli per andare a caccia di falene e zanzare attorno ai lampioni cittadini. Sotto le tegole e le grondaie i passeri costruiscono il loro nido.

I fiumi che attraversano le città presentano ancora una certa fauna fungendo da strada ai pesci che dal mare risalgono i corsi d’acqua, come le anguille e gli storioni. I fili chiari e splendenti dei fiumi servono da punto di riferimento per gli stormi di uccelli migranti. Le acque dei fiumi convogliano semi e tuberi, rami di pioppo e salice che son pronti a radicare e a emettere gemme e foglie.

Qualche volta, parchi, giardini e orti urbani fungono, per molti animali, da prima tappa per un più stabile inurbamento. L’esistenza di grande aree verdi in mezzo al deserto di cemento e di asfalto può indurre, in uno stormo di uccelli migranti, degli individui a stabilirsi, almeno per qualche periodo dell’anno, nei giardini pubblici di città anche grandi. I grandi patriarchi arborei delle ville ospitano un numero notevole di animali che nel loro tronco obsolescente e cariato trovano modo di costruirsi il nido, di trarre alimento, di nascondersi.

Urban nature è partecipazione.
Urban nature è condivisione.  

Urban nature è social.

Sei un'Associazione, hai un gruppo locale attivo sul territorio e hai a cuore la natura della tua città o già contribuisci a far crescere la natura in città (attraverso un orto, un giardino scolastico, un giardino condiviso, etc)?

Partecipa con l’organizzazione di un tuo evento a Urban Nature il 15 Ottobre!

Per partecipare, scrivi a urban_nature@wwf.it e proponi l’evento che intendi organizzare e lo valorizzeremo sul nostro sito nella mappa delle adesioni a Urban Nature! 

Attivati con noi!

Sei un appassionato di natura in città? Fino al 15 ottobre, raccontaci la tua Urban Nature con una fotografia ad esempio del tuo spazio verde preferito nel cuore della tua citta, tagga i nostri profili social ufficiali su facebook: WWF Italia  e Instragram: WWF Italia e aggiungi l'hashtag #urbannature!
Le migliori fotografie verranno pubblicate sui nostri profili social e su questa pagina! 
 

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Urban Nature nelle città italiane: clicca per trovare la descrizione dell’evento nella tua città!


Per chi ha voglia di conoscere la natura in città attravero il gioco, sarà possibile partecipare ad una avvincente sfida a squadre. Si tratta di una vera e propria Caccia al tesoro di biodiversità, la prima di questo genere, con un’App gratuita e con in premio un bellissimo we per due persone in una struttura sostenibile e in un’area naturale a scelta! 

Per giocare con noi iscriviti qui: la partecipazione è gratuita ma l’iscrizione è obbligatoria per permettere l’organizzazione. 

P.s. Scarica ora l'App gratuita per mappare la biodiversità della tua città!

Qui il regolamento completo >>

Biohunt: iscriviti qui >>

Per chi preferisce passeggiare alla scoperta di segreti e curiosità  sarà possibile partecipare a una delle numerose visite guidate da esperti che racconteranno i mondi della biodiversità in un’ottica di Open Innovation, evidenziando quindi le molteplici connessioni tra la cultura, l’arte, la spiritualità e la natura, noi e la biodiversità: dai Musei presenti nel Parco di Villa Borghese, alla ricerca di indizi nell’arte e nelle statue alla fotografia naturalistica.

Grazie ai nostri ospiti guarderemo la natura in modo diverso: una camminata in cui la Natura sarà ispiratrice per discorrere di spunti dati dall’Enciclica Laudato Si’, ma anche per riflettere insieme agli studenti che hanno seguito un progetto di Alternanza Scuola Lavoro ove il contesto del Parco si trasformerà nel mondo di Harry Potter. Infine, gli esperti porteranno a scoprire realtà non conosciute ai più come quelle degli insetti, dei rettili, degli anfibi ma anche ad approfondire il variegato mondo degli uccelli, imparando a osservarli e a distinguerli.

I “Virgili” delle visite guidate sono ospiti di eccezione che regaleranno la loro passione ed esperienza al pubblico! Da Francesco Petretti, naturalista e noto divulgatore televisivo al Caporedattore dell’Avvenire Toni Mira, dall’esperto entomologo Valerio Sbordoni all’ornitologo in erba Francesco Barberini, dal noto botanico Fausto Manes al famoso etologo Enrico Alleva, oltre agli esperti di WWF.

Iscriviti qui: i posti sono limitati!

La partecipazione è gratuita ma l’iscrizione è obbligatoria per permettere l’organizzazione.

Visite guidate alla scoperta della natura >>

Sulla terrazza del Pincio saranno proposti laboratori di disegno naturalistico con gli artisti di Ars et Natura, per adulti e bambini, e si potrà assistere a varie dimostrazioni tra le quali Fulco Pratesi, Presidente Onorario del WWF, che regalerà la sua arte pittorica alla natura del Pincio, disegnando per il pubblico

Per i bambini più piccini il Teatro San Carlino (compagnia storica di burattini di Villa Borghese) accoglierà il pubblico con i Trampolieri fata boscosa e Farfalla, offrirà un laboratorio didattico ove i folletti del bosco metteranno in scena  una magica metamorfosi e uno spettacolo di burattini creato ad hoc, dove la storia tradizionale di Cappuccetto Rosso è stata riletta con un finale a sorpresa (Viva il lupo!).

     

Urban Nature è realizzata in collaborazione con: 

  Csmon   

Sponsor tecnici di Urban Nature

Alcune attività di Urban Nature sono realizzate, a livello nazionale, grazie al supporto di Growing Paperazienda con sede a Napoli che vende prodotti cartacei piantabili, ossia contenenti semi di numerose specie, ed EquotubeTour Operator italiano che offre cofanetti regalo e viaggi sostenibili. Le merende offerte durante l’evento principale a Roma, presso Villa Borghese, sono fornite da NaturaSìcatena italiana di supermercati biologici, che offre prodotti bio certificati attraverso una rete di 250 punti vendita.