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Volontari WWF Veneto e Donatella Bianchi a Expo Venezia
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CONTRO LA LEGGE SUL DISTURBO VENATORIO -  12.11.2016

Invece di perseguire inquinatori e bracconieri, il Consiglio regionale del Veneto vuole approvare una legge che punisce severamente chi “disturba l’esercizio dell’attività venatoria o piscatoria“ o reca “molestie agli esercenti l’attività di caccia o di pesca": per il WWF tutto questo è assurdo, inutile, inapplicabile, incostituzionale.
L'Associazione ha inviato, tramite le organizzazioni locali del WWF Veneto, puntuali osservazioni con la richiesta di non approvare il Progetto di legge Regionale n.182, di iniziativa del consigliere Sergio Berlato, che vorrebbe far approvare anche dal Parlamento una legge nazionale che prevede addirittura sanzioni penali per chi “disturba”  i cacciatori. Le ipotizzate sanzioni, da 600 a 3.600 euro per la proposta di legge regionale, o da 5.000 a 10.000euro, o che prevedono l'arresto da sei a diciotto mesi, per la proposta di legge nazionale, sono rappresentative di una visione incapace di cogliere la realtà e  la dimensione dei veri problemi che caratterizzano questo nostro tempo.
In una  regione come il Veneto dove l’inquinamento industriale  ha superato da anni i limiti di pericolosità, dove i capannoni industriali ed annesse “villette” hanno  spalmato cemento su tutto il territorio consumando buon  suolo agricolo ed aree naturali, dove le coste sono erose dalla subsidenza , dove la pesca illegale nella laguna veneta e nei fiumi è in mano a bande criminali che depredano il fiume con metodi distruttivi (vedi il dossier WWF Furto di natura a pagg 29 e 30) e dove il bracconaggio è un “crimine di natura” quotidiano (dalle botti di caccia illegali sul Delta del Po a specie protette uccise come l’Ibis  eremita di  qualche h giorno fa) ,  alcuni consiglieri  regionali  sprecano tempo e risorse  pubbliche con questa indecorosa  proposta.
"Invece di  perseguire gli ecocriminali - sottolinea Patrizia Fantilli, Direttore Area Legale e Istituzionale WWF Italia - viene proposta una legge del tutto incostituzionale, che limiterebbe la libertà d'uso del territorio da parte della maggioranza dei cittadini, anche nella propria proprietà con concetti del tutto nebulosi ed inapplicabili come il “disturbo” arrecato da cittadini disarmati a chi gira per le campagne con tanto di carabina al collo.
Il WWF confida  nel  senso di responsabilità e legalità dei rappresentanti dei cittadini  veneti 



COMUNICATO STAMPA PER SALVARE IL PARCO REGIONALE DEI COLLI EUGANEI - 11.12.2016

NATURA, ASSOCIAZIONI NAZIONALI A LUCA ZAIA PER LA DIFESA DEI COLLI EUGANEI: “SALVARE IL PARCO DA FUCILI E SPECULAZIONI. IL GOVERNATORE INTERVENGA”
Altri parchi regionali a rischio declassificazione.
“Respingere l’emendamento che mortifica il Parco regionale dei Colli Euganei e prestare la dovuta attenzione alla tutela della natura, contro l’invasione di fucili e speculazioni varie”.
E’ l’appello che 10 associazioni nazionali lanciano oggi al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in merito alla proposta di declassificazione dell’80% del territorio del Parco dei Colli Euganei avanzata in Commissione … dal consigliere Sergio Berlato.
“Dietro la dichiarata intenzione di far fronte all’emergenza cinghiali – dichiarano le associazioni - si nasconde in realtà il tentativo di conquistare nuovo territorio alla caccia, che già pervade la regione Veneto con conseguenze negative per la biodiversità e le colture agricole e arreca forte disturbo ai cittadini.
“Non solo: con la declassificazione del Parco si creerebbero le premesse per una vera e propria invasione speculativa, inclusa quella della cementificazione, in una regione che già conosce un consumo di suolo spaventoso, che costa ai cittadini veneti 137 milioni l’anno (fonte Ispra 2016) e ha visto consumare 1400 ettari di suolo veneto solo negli ultimi tre anni.
“Non è un caso che alla notizia della possibile riduzione del Parco, con le associazioni ambientaliste e i cittadini veneti sono insorte moltissime categorie imprenditoriali presenti nel territorio del Parco, primi fra tutti i viticoltori, che vedono nell’area protetta uno strumento fondamentale di buona qualità produttiva e ambientale.
“Il valore simbolico dei Colli Euganei, primo parco regionale istituito in Veneto; le sue valenze naturalistiche dovute alla biodiversità che conserva (dal falco pecchiaiolo alla rana di Lataste, dalla fauna invertebrata endemica agli habitat prioritari a livello comunitario); le bellezze paesaggistiche dell’aera nonché la qualità delle sue produzioni rendono il Parco un elemento di assoluta ricchezza per la regione, che l’amministrazione veneta e la società intera hanno il dovere di conservare.
“Per queste ragioni – concludono le associazioni – nonché per evitare quell’effetto domino su altri parchi regionali di cui si avvertono già i segnali, chiediamo al Presidente Zaia di intervenire urgentemente, chiedendo l’immediato ritiro di questo emendamento come di tutti quelli analoghi ad esso e la giusta attenzione verso il patrimonio naturalistico veneto e dell’Italia intera”. 

WWF ITALIA
WWF ORGANIZZAZIONI AGGREGATE DEL VENETO