Vota per l'acqua | WWF Italy



Vota per l'acqua

Abbiamo vinto un  referendum per l'acqua come bene comune. 
Ora facciamo in modo che lo sia davvero.

Unisciti a noi >>

Vota per l'acqua

Vogliamo una corretta gestione delle acque del nostro paese per dire basta a siccità, alluvioni e distruzione della vegetazione ripariale.

L'Italia ha fino ad ora gestito male le sue acque causando ingenti danni al territorio, permettendo un aumento del tasso di inquinamento da pesticidi nelle acque sotterranee, e correndo il rischio di dover pagare ingenti sanzioni per l'inadeguata applicazione delle direttive europee. 

L'inadeguata gestione delle acque in Italia

L’Italia è stata bocciata dall'Europa per la sua gestione delle acque. L’inadeguata applicazione delle direttive europee in materia e in particolare della Direttiva quadro acque  è testimoniata dai numerosi richiami effettuati dall Commissione. Oltre al rischio di dover pagare ingenti sanzioni, i danni del grave ritardo accumulato dal nostro Paese nel promuovere un adeguato governo delle acque, basato innanzitutto sulla pianificazione a livello di bacino idrografico, si vivono costantemente sul territorio. L’eccezionale siccità dello scorso anno ha messo a nudo questa mala-gestione, dove le strutture di distribuzione dell’acqua potabile arrivano a perdere in alcune aree anche oltre il 50% della risorsa con la conseguenza di dover razionalizzare l’acqua anche dove in realtà non ci sarebbe bisogno.  Il referendum del 2011, ha sancito la vittoria dell'acqua come bene pubblico ma il volere delle persone fino ad ora, è stato completamente ignorato e disatteso. Noi chiediamo che il volere degli italiani venga rispettato e che la gestione pubblica dei servizi idrici sia garantita. Le alluvioni, che funestano sempre più frequentemente il nostro Paese, sono affrontate con procedure di emergenza e al di fuori di una logica di bacino idrografico. Come se non bastasse, lungo i fiumi si continua a distruggere la vegetazione ripariale, che garantisce fondamentali servizi ecosistemici. I livelli di inquinamento da pesticidi nella acque superficiali e sotterranee continuano ad aumentare e c’è preoccupazione per la mancanza di informazioni sull’effetto cumulativo delle tante sostanze riversate nelle nostre acque e  a questo si aggiunga l’incremento di consumo di suolo lungo i corpi idrici.

Vogliamo l'acqua come bene comune

Chiediamo a gran voce che venga rispettato il volere del popolo italiano che nel referendum del 12/13 giugno 2011 si è pronunciato nettamente per garantire la gestione pubblica dei servizi idrici.
Chiediamo innanzitutto la corretta applicazione delle direttive europee “Acque” (2000/60/CE) e “Rischio alluvionale” (2007/60/CE) e il superamento dell’esperienza dell’Unità di missione  per il dissesto idrogeologico per garantire il pieno ruolo di coordinamento e pianificazione alle Autorità di distretto. Sono infatti le Autorità di distretto che devono provvedere all’individuazione delle priorità di intervento a cui destinare i fondi disponibili, in quanto organismi costituiti da Regioni, Province autonome e Ministero dell’Ambiente, quindi sede naturale per il confronto, la  pianificazione e la programmazione per la tutela delle acque, la difesa del suolo, la mitigazione del rischio idrogeologico e l’adattamento ai cambiamenti climatici. 
Chiediamo il rispetto dell’obbligo di destinare il 20% delle risorse della difesa del suolo per interventi “integrati, finalizzati sia alla mitigazione del rischio sia alla tutela e al recupero degli ecosistemi e della biodiversità”. 
Queste azioni, se debitamente coordinate, possono costituire la base concreta per avviare un diffuso ripristino dei servizi ecosistemici, attraverso la realizzazione di “infrastrutture verdi", coerenti anche con una strategia, quanto mai urgente e necessaria, di adattamento ai cambiamenti climatici. 

L'acqua: un dono insostituibile della natura

Cosa abbiamo fatto

Abbiamo lavorato affinchè la Direttiva Quadro Acque, forse la più importante sulla materia, oltre ad essere rispettata ed applicata correttamente, non venga modificata come chiesto da molti Paesi e, soprattutto ci siamo battutti per far si che i termini per il raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti non vengano ulteriormente posticipati.Per questo motivo e per molti altri manteniamo presidio costante sul territorio e lavoriamo ogni giorno per l’applicazione rigorosa delle direttive europee, soprattutto per favorire  strumenti e meccanismi che promuovano una diffusa rinaturazione, il ripristono dei servizi ecosistemici e la tutela della biodiversità. Abbiamo lavorato a stretto contatto con il Ministero dell’Ambiente sia nella definizione dei requisiti per i “Contratti di fiume”, affinché fossero strumenti per il raggiungimento degli obiettivi di qualità della Direttiva Quadro Acque, sia nella definizione dei criteri  per i progetti “integrati, finalizzati sia alla mitigazione del rischio sia alla tutela e al recupero degli ecosistemi e della biodiversità” (2015) per i quali dal 2014 ( D.Lgs n. 133/2014 “Sblocca-Italia”, convertito in L. n. 164/2014) vi è l’obbligo di destinare il 20% dei fondi per la difesa del suolo (obbligo ancora in gran parte disatteso). Ogni giorno valorizziamo  e promuoviamo progetti innovativi di rinaturazione dei fiumi, come il parco fluviale di Suzzara (Mn) dove il Comune, anche grazie al nostro supporto, ha acquisito le concessioni di tutti i terreni del demanio, realizzando un grande progetto di ripristino ambientale lungo il Po. 

  

UNISCITI A NOI

NON POSSIAMO DIFENDERE LA NATURA SENZA DI TE!

Lottiamo ogni giorno per salvare il futuro del nostro Paese e del nostro Pianeta ma non possiamo farcela senza di te.

Questo è il momento per fare la cosa giusta: DIVENTA SOCIO WWF e costruisci con noi un mondo migliore.

DIVENTA SOCIO

UNISCITI A NOI

DONAZIONE REGOLARE

DIFENDI LA NATURA D'ITALIA

Donazione singola

SOSTIENI LE NOSTRE ATTIVITÀ