In azione da sessant’anni per la Natura. Ed è solo l’inizio
Nel sessantesimo anniversario celebriamo ciò che abbiamo costruito e riaffermiamo ciò che continuiamo a fare: proteggere, rigenerare, educare, ispirare.
Da sempre proteggiamo habitat, specie e paesaggi, costruendo la cultura del rispetto della natura e della sensibilità ambientale che appartiene a tutte le persone.
“60 anni per la Natura” celebra un anniversario che racconta il nostro impegno quotidiano: una missione che da decenni porta la voce della natura dove rischia di non essere ascoltata. Ogni giorno proteggiamo le specie a rischio, custodiamo oltre 100 Oasi, rigeneriamo habitat, salviamo animali feriti e combattiamo le principali minacce alla biodiversità. Lavoriamo per rendere più sostenibili le filiere produttive, promuovere stili di vita responsabili e riportare la natura al centro dei valori delle persone e delle istituzioni.
Il nostro impegno è parte di un movimento globale che difende gli ecosistemi più fragili del pianeta. Le sfide che affrontiamo — crisi climatica, perdita di biodiversità, inquinamento — sono urgenti, ma sappiamo che il cambiamento è possibile e che ogni gesto conta.
“60 anni per la Natura” è un invito ad agire insieme per un futuro più giusto e in armonia con il pianeta.
Perché la natura non è solo ciò che ci circonda: è ciò che ci tiene in vita.
Segui le attività che celebrano il nostro 60° anniversario durante tutto l’anno
La Laguna di Orbetello, Oasi WWF dal 1971
60 ANNI PER LA NATURA
Un racconto potente dell’impegno e celebra un percorso che mostra il lavoro di ogni giorno e parla di futuro, reso possibile grazie al sostegno di chi crede in noi.
Buon Compleanno WWF
Nell’anno dei 60 anni dalla fondazione delWWF Italia, la Direzione Affari Legali e Istituzionali celebra 40 anni di impegno per la giustizia ambientale. Per onorare questo lungo percorso, la Direzione ha presentato il dossier “Giustizia e Ambiente — L’impegno del WWF Italia per la tutela della Natura”: un viaggio attraverso quarant’anni di azione giuridica che ha contribuito a cambiare le leggi, a fermare gli illeciti sull’ambiente, a dare voce alla natura nei luoghi dove si decide il suo destino.
Il WWF Italia ha contribuito a costruire strumenti oggi fondamentali, dalla disciplina degli ecoreati alla riforma costituzionale del 2022, che ha inserito la tutela dell’ambiente direttamente in Costituzione.
Un anniversario celebrato dalle istituzioni
In occasione di questo traguardo, importanti figure del mondo istituzionale e politico, tra cui il Ministro dell’Ambiente, hanno voluto inviare un video messaggio di celebrazione, riconoscendo pubblicamente il ruolo determinante che il WWF Italia ha svolto nella costruzione della coscienza ambientale nel nostro Paese.
Nei loro messaggi, gratitudine per decenni di lavoro concreto, riconoscimento di un’azione che ha contribuito a cambiare leggi, comportamenti e cultura, e fiducia nel contributo che il WWF Italia continuerà a dare per la tutela della natura. Un segnale importante: la protezione dell’ambiente si costruisce insieme, tra società civile e istituzioni.
Abbiamo ricevuto il messaggio di: Pierfrancesco Maran, Presidente Commissione Ambiente, Parlamento europeo; Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Sergio Costa, Vicepresidente della Camera dei Deputati; Nicola Procaccini, Co-Presidente Gruppo ECR al Parlamento europeo; Annalisa Corrado, Europarlamentare, Responsabile Ambiente Partito Democratico; Cristina Guarda, Europarlamentare Greens EFA – Europa Verde; Angelo Bonelli, Co-Portavoce Europa Verde; Anna Donati, Presidente-AD di Roma Servizi per la Mobilità.
Mostra fotografica
WILDLIFE AND COMMUNITY BONDS – Confini sottili
Il fotografo documentarista Luca Catalano Gonzaga ha realizzato, in collaborazione con WWF Italia, cinque reportage per raccontare la fragile armonia tra comunità indigene e specie a rischio estinzione.
Cinque mondi sospesi tra tradizione e sopravvivenza. In ogni scatto, il silenzio delle foreste, il battito di una specie che rischia di scomparire, lo sguardo di chi vive in armonia con la natura da secoli.
Repubblica Centrafricana
Nel sud-ovest della Repubblica Centrafricana, la Riserva di Dzanga-Sangha custodisce uno degli ecosistemi più ricchi della foresta equatoriale africana. Qui vivono elefanti di foresta, gorilla di pianura occidentali e i BaAka.
Pakistan
Nel Gilgit-Baltistan, nel Pakistan settentrionale, la storica coesistenza tra comunità pastorali e leopardo delle nevi è sempre più minacciata dal cambiamento climatico e dalla pressione sugli ecosistemi montani.
Bhutan
Il Phibsoo Wildlife Sanctuary, una area protetta del Bhutan, rappresenta un contesto in cui comunità rurali, fauna selvatica e politiche di conservazione convivono in un equilibrio attentamente gestito. Le tigri, presenti nelle zone più remote, sono monitorate tramite fototrappole, mentre i ranger lavorano per mantenere la separazione tra insediamenti umani e aree selvatiche.
Italia
Il cervo italico, un tempo diffuso in gran parte della penisola, è sopravvissuto all’estinzione grazie alle misure di tutela adottate nella Riserva Naturale Statale Bosco della Mesola, dove oggi vive una popolazione di circa 300 individui, minacciata da consanguineità e competizione con il daino. Per garantirne la conservazione a lungo termine, nel 2023 il WWF Italia ha avviato un progetto di reintroduzione nel Parco Naturale Regionale delle Serre, in Calabria.
Italia
Nel porto di Bisceglie, la tutela delle tartarughe marine nasce dalla collaborazione tra pescatori locali e WWF Italia: gli esemplari catturati accidentalmente durante la pesca a traino vengono segnalati, affidati al personale specializzato, sottoposti a controlli veterinari e successivamente rilasciati in mare.
Una selezione dei cinque reportage è in mostra all’interno del Bioparco di Roma dal 2 al 21 aprile 2026
FULCO PRATESI. Nel nome della Natura
In ricordo del fondatore di WWF Italia, Fulco Pratesi, il giorno 1 marzo 2026, a un anno dalla sua scomparsa, viene pubblicato il documentario dal titolo “FULCO PRATESI. Nel nome della Natura.” scritto e diretto da Claudia Giammatteo. Il documentario sarà messo in onda sulle reti SKY Documentaries e SKY Nature in simulcast alle ore 12. Il documentario rimarrà visibile nella piattaforma SKY on demand per tutto il mese di marzo.
SINOSSI DEL DOCUMENTARIO
In un’Italia che negli anni ’60 si affacciava alla modernità senza ancora conoscere il valore profondo della propria natura, un uomo scelse di cambiare il destino del Paese. Fulco Pratesi, illustratore, ambientalista e visionario, trasformò una passione personale in un movimento collettivo destinato a ridefinire la nostra relazione con l’ambiente.
Un racconto autobiografico che ripercorre la sua vita – dalle prime avventure da naturalista alle battaglie più coraggiose – intrecciandola con la nascita del WWF Italia, un’organizzazione che ha dato voce a chi non poteva averne: la natura, gli animali, i paesaggi fragili del nostro territorio. Una narrazione emozionata e appassionata tra i ricordi, accompagnata dal taccuino con le amate illustrazioni della natura.
Attraverso immagini d’archivio, testimonianze e scene del presente, seguiamo l’evoluzione del pensiero ecologista nel nostro Paese e scopriamo come un’idea, all’inizio considerata visionaria, sia diventata un simbolo nazionale di tutela e speranza.
È il ritratto di un pioniere, ma anche la storia di un Paese che ha imparato a guardare alla natura come a un’eredità da proteggere.