Il WWF Italia commenta molto positivamente la decisione del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri di revocare in autotutela l’autorizzazione unica all’intervento nel comune di Loiri Porto San Paolo proposto dalla Tavolara Bay srl.
Un intervento che avrebbe messo a rischio l’ambiente naturale di Cala Finanza-Punta La Greca, area di straordinario valore naturalistico e paesaggistico, affacciata sull’Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo, contro il quale si sono schierate la Regione Sardegna, le associazioni ambientaliste e tante comunità locali.
È importante che ci sia stata questa forte reazione perché si è dimostrato, ancora una volta, che la mobilitazione consente di raggiungere risultati che all’inizio possono sembrare impossibili. Il passo indietro del Comune di Loiri Porto San Paolo, a cui ha fatto seguito quello delle strutture della Presidenza del Consiglio, è arrivato solo grazie a questa forte opposizione che ha scelto di non sacrificare alla speculazione di grandi gruppi economici un sito rimasto pressoché integro.
Certo, restano ancora tutti i problemi legati all’uso distorto della Zona Economica Speciale (ZES), trasformata da strumento di semplificazione per le attività economiche e produttive in corsia preferenziale per interventi che incidono su territori fragili e sottoposti a tutela. E sicuramente non si deve abbassare la guardia rispetto alle mire di chi voleva realizzare l’intervento.
Ma oggi è stato riaffermato un principio che non può essere negoziato: l’ambiente e il paesaggio non sono variabili dipendenti dagli interessi economici, ma beni comuni tutelati dalla Costituzione e patrimonio di tutti i cittadini.