La partnership

Regina, brand del gruppo cartario Sofidel, e WWF Italia hanno deciso di unire le forze nel progetto “Radici per il Futuro”

Il progetto

Ogni albero è un rifugio per la biodiversità, un respiro per la natura, una riserva di acqua, un alleato contro il calore e una protezione per il suolo.
Per questo tra il 2025 e il 2026, Regina e WWF uniscono le forze in un progetto che pianta le radici nel futuro: piantare 1.000 alberi all’interno delle 5 Oasi WWF in Italia aderenti al progetto.Le Oasi coinvolte sono: 

  • Oasi WWF Valle Averto
  • Oasi WWF del Bassone
  • Oasi WWF Lago Secco
  • Oasi WWF Il Rifugio Mellito
  • Oasi WWF Cratere di Astroni.

Nell’Oasi WWF di Valle Averto,  il progetto ha previsto la messa a dimora in Oasi di 200 alberi in particolare di frassino meridionale e ontano nero, in modo da espandere il bosco esistente – habitat prioritario – anche sostituendo alcuni alberi morti o di specie aliene quale la robinia.  

All’interno dell’Oasi WWF del Bassone è stata prevista la messa a dimora di 200 alberi di nocciolo, carpino bianco, tiglio, corniolo e altre specie. Questi alberi consentiranno una migliore diversità di specie nella fascia di contatto tra il bosco allagato e i prati oltre a rinforzare la giovane fascia arbustiva già messa a dimora.

Mentre, nell’Oasi WWF Lago Secco, il lavoro previsto è di messa a dimora di 200 alberi di tasso, agrifoglio, abete bianco, acero montato oltre che di amarena, nocciolo, melo, pero, tasso e salice pentandra.Questi alberi consentiranno di favorire la ricolonizzazione di specie fruttifere anche per fornire risorse trofiche agli orsi che popolano l’area.

L’Oasi WWF Rifugio Mellito, ha bisogno della messa a dimora di 200 alberi di specie quali carrubi, ciliegi selvatici, corbezzoli, perastri, noci, melo cotogno, sorbi, ginepri, nespoli d’inverno, azzeruoli, prugnoli, castagni, e gelsi bianchi. 
Questi alberi consentiranno di sostituire alberi rimossi in quanto morenti, espandere il bosco esistente, creare una siepe di confine nonché ricreare un’area giardino di frutti antichi anche per poter fornire nutrimento alla fauna che popola l’Oasi.

Infine, per l’Oasi WWF Cratere di Astroni, è prevista 
la piantumazione di 200 farnie, specie tipica dell’Oasi e fondamentale nei processi di rinaturalizzazione di un’area naturale. Infatti questi alberi saranno impiegati nell’ambito di interventi di ripristino ecologico in corso di svolgimento a seguito di due devastanti incendi boschivi che hanno colpito l’Oasi nel 2017 e nel 2022.

Il progetto è inoltre collegato ad un concorso in store: https://radici.regina.eu/

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