
L’obiettivo è quello di aumentare in modo significativo la superficie degli habitat favorevoli agli impollinatori grazie al contributo concreto degli stakeholder chiave che svolgono un ruolo fondamentale nell’elaborazione e nell’attuazione delle strategie per la conservazione degli impollinatori. LIFE PolliNetwork intende inoltre contribuire all’attuazione dell’Iniziativa europea per gli impollinatori attraverso un aumento tangibile delle conoscenze, della consapevolezza e della responsabilità degli attori chiave riguardo alla presenza e allo stato di conservazione degli impollinatori in Italia.
Overview
L’Italia ospita una delle più ricche comunità di impollinatori d’Europa. Oltre al loro ruolo insostituibile negli ecosistemi naturali, api, farfalle e sirfidi garantiscono l’impollinazione delle colture agricole da cui dipende la nostra alimentazione.
Senza gli impollinatori ecosistemi terrestri, salute umana e sicurezza alimentare sono a rischio; tre colture agricole su quattro scomparirebbero dai nostri piatti. Creato per invertire questa tendenza, LIFE PolliNetwork è il più ambizioso progetto italiano per la conservazione di apoidei, farfalle e sirfidi, i principali gruppi di impollinatori, ed è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma LIFE Natura & Biodiversità, con il contributo economico del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e della Fondazione CARIPLO.
Il progetto vuole contribuire all’attuazione dell’iniziativa europea per gli impollinatori, migliorando le conoscenze sul loro declino, sulle cause e le conseguenze, migliorando lo status di conservazione dei tre gruppi principali di impollinatori, affrontando le cause prioritarie del loro declino, mobilitando la società e promuovendo la pianificazione e la cooperazione strategiche a tutti i livelli. L’intuizione di LIFE PolliNetwork è semplice quanto efficace: creare un network costituito da aree e corridoi ecologici, questi ultimi funzionali a trasformare le infrastrutture che punteggiano e attraversano l’Italia – strade, ferrovie, stazioni elettriche – in corridoi definiti “Buzz Lines”, dove gli impollinatori possano nutrirsi, riprodursi e quindi muoversi in sicurezza tra le aree. Oltre ai margini di strade e binari, il progetto interesserà aree adibite a stazioni elettriche, le Oasi protette del WWF e aziende agricole, creando una vera e propria rete nazionale di habitat favorevoli. 88 ettari verranno ripristinati entro il 2030 in 26 aree di 10 regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Trentino, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia).
PolliNetwork contribuirà direttamente alla redazione del Piano di Azione nazionale per la tutela degli insetti impollinatori previsto dalla Strategia Nazionale Biodiversità 2030 e al Piano Nazionale di Ripristino degli Habitat previsto dal Regolamento UE 1991/2024 sul Ripristino della Natura. In particolare i risultati del progetto LIFE saranno utili per l’attuazione degli articoli 10 e 11 del Regolamento dedicati proprio agli insetti impollinatori e al ripristino degli agroecosistemi, costituendo anche una delle prime applicazioni della metodologia standard europea di monitoraggio degli impollinatori (EU-PoMS).
Partner strategici come Anas, Rete Ferroviaria Italiana (RFI), entrambe società del Gruppo FS, e Terna, oltre al WWF e alla Copagri si attiveranno sulle aree di loro competenza, mentre le Università: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (UNIBO), Università degli Studi di Torino (UNITO) e Università di Pisa (UNIPI) e centri di ricerca guideranno il monitoraggio scientifico per la verifica degli effetti sui tre gruppi di impollinatori. ISPRA produrrà documenti tecnici per la redazione del Piano di Azione Nazionale per gli impollinatori e criteri per l’individuazione delle aree strategiche per la loro conservazione. A TeamDev Ecosystem il compito di progettare e realizzare un sistema digitale DSS per fornire il supporto tecnologico che guiderà gli operatori nella progettazione degli interventi di ripristino della natura.
Obiettivi
Gli obiettivi del progetto saranno raggiunti attraverso: la sperimentazione e la diffusione di un nuovo approccio di intervento, basato sulla tecnologia digitale (DSS) che supporti la progettazione degli interventi di ripristino degli habitat favorevoli per gli impollinatori ; lo sviluppo, la sperimentazione e l’utilizzo delle migliori miscele di semi per gli impollinatori; l’attuazione di pratiche di ripristino degli habitat e di gestione nuove e diverse in prossimità delle infrastrutture lineari; il miglioramento della gestione di aree naturali e seminaturali selezionate, con il risultato complessivo di aumentare il numero e la diversità delle specie di impollinatori .
Gli obiettivi specifici sono:
- Avviare e sviluppare un processo strategico di miglioramento degli habitat degli impollinatori selvatici lungo le infrastrutture lineari rilevanti (strade, ferrovie e linee elettriche) e le centrali elettriche lungo il territorio nazionale;
- Avviare e sviluppare un processo strategico di miglioramento significativo della qualità degli habitat per fornire cibo, riparo, siti di nidificazione e svernamento, all’interno delle aziende agricole e delle aree naturali protette;
- Migliorare la capacità tecnica degli operatori e facilitare il miglioramento della qualità e della gestione degli habitat degli impollinatori;
- Accelerare e facilitare lo sviluppo di un piano d’azione nazionale efficace con un impatto positivo reale sulle condizioni degli impollinatori in tutte le regioni nazionali;
- Promuovere la partecipazione attiva dei cittadini nelle attività di monitoraggio e conservazione degli insetti impollinatori (citizen science) e creare una rete nazionale tra i numerosi attori istituzionali, scientifici ed economici interessati.
Partner di Progetto
Il consorzio è composto da 11 partner coordinati da WWF Italia
Ricerca e monitoraggio
![]() | Alma Mater Studiorum – Università di Bologna |
![]() | Università degli Studi di Torino |
![]() | Università di Pisa |
![]() | ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) |
Gestori infrastruttura
Mondo agricolo
Tecnologia
![]() | TeamDev Ecosystem (sviluppo strumenti digitali per il monitoraggio) |
News di Progetto
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Info di progetto
- Nome completo: Nature Restoration and Management for Pollinator Conservation in Italy
- Acronimo di Progetto: LIFE24-NAT-IT-LIFE PolliNetwork
- Data di inizio: 01/09/2025
- Data di fine: 31/08/2030
- Durata: 60 mesi
- Aree d’intervento: 32 in 10 regioni italiane, di cui 26 siti pilota e 6 siti per la sperimentazione mix sementi
- Habitat ripristinati: 88 ettari (44 in aree protette, 17 in infrastrutture, 27 in aziende agricole)
- Cittadini coinvolti: 100.000
- Educazione: 5.000 tra docenti e studenti
- Obiettivo: incremento in abbondanza del 10-30% di impollinatori monitorati
Finanziamento: EU LIFE Programme, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Fondazione Cariplo
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LIFE PolliNetwork è un progetto finanziato dal sottoprogramma Natura e Biodiversità del Programma per l’ambiente e l’azione per il clima LIFE 2021-2027 dell’Unione Europea.
Finanziato dall’Unione europea. Le opinioni e i pareri espressi sono tuttavia esclusivamente quelli dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione europea o della CINEA. Né l’Unione europea né l’autorità che ha concesso il finanziamento possono essere ritenute responsabili per essi.
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