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Pelagos Consortium

Pelagos Consortium è un progetto volto a rafforzare la conservazione e la governance del Santuario Pelagos, promuovendo una gestione condivisa, la tutela dei cetacei e la protezione degli ecosistemi marini attraverso ricerca, politiche di conservazione e coinvolgimento degli stakeholder.

OVERVIEW

Il Pelagos Consortium è un progetto internazionale ideato, promosso promosso dalla Pelagos Initiative (il programma della Fondazione Principe Alberto II di Monaco dedicato alla tutela del Santuario Pelagos) con l’obiettivo di rafforzare la conservazione dell’unica area marina internazionale del Mediterraneo dedicata alla protezione dei mammiferi marini e dei loro habitat. Coordinato dal Tethys Research Institute, il progetto riunisce 13 organizzazioni tra istituti di ricerca, aree marine protette, ONG ed enti pubblici, con un approccio transfrontaliero che integra ricerca scientifica, governance e politiche di tutela tra Italia, Francia e Principato di Monaco.

Le attività si concentrano sulle principali pressioni che minacciano cetacei ed ecosistemi pelagici, tra cui il traffico marittimo, l’inquinamento acustico sottomarino, le interazioni con la pesca e la riduzione delle risorse alimentari. Il progetto promuove misure concrete per mitigare questi impatti, contribuendo a rendere il Santuario un modello di conservazione marina basata sugli ecosistemi.

Il Pelagos Consortium sostiene inoltre il rafforzamento della cooperazione tra istituzioni, comunità scientifica, autorità pubbliche e operatori del settore marittimo, promuovendo soluzioni condivise, campagne di sensibilizzazione e strumenti innovativi per migliorare la tutela della biodiversità marina nel Mediterraneo.

Obiettivi

L’obiettivo del progetto è trasformare il Santuario Pelagos in un modello di conservazione marina operativa, transfrontaliera e basata sugli ecosistemi, capace di integrare tutela della biodiversità, governance condivisa e gestione sostenibile delle attività umane attraverso azioni coordinate tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Nello specifico, il progetto mira a: 

  • Ridurre gli impatti del traffico marittimo sui cetacei: Il Pelagos Consortium promuove l’adozione di misure vincolanti per ridurre il rischio di collisione tra navi e grandi cetacei e limitare l’inquinamento acustico sottomarino. Attraverso il dialogo con istituzioni, autorità marittime e operatori del settore, il progetto sostiene la riduzione della velocità delle imbarcazioni nelle aree a maggior rischio, l’introduzione di pratiche di navigazione più sicure e l’impiego di sistemi di monitoraggio per proteggere le specie più vulnerabili.
  • Rafforzare la protezione e la gestione del Santuario Pelagos: Il progetto sostiene l’integrazione delle esigenze di conservazione del Santuario Pelagos negli strumenti di pianificazione dello spazio marittimo di Italia e Francia e promuove l’istituzione di  Aree ad Alta Protezione (Highly Protected Areas). Parallelamente, favorisce una maggiore integrazione tra gli strumenti di tutela esistenti e rafforza il coordinamento tra i diversi livelli di governance per garantire una gestione più efficace e condivisa dell’area.
  • Promuovere una gestione ecosistemica delle attività umane: Il Pelagos Consortium affronta le principali pressioni esercitate dalle attività di pesca sugli ecosistemi pelagici, riducendo il bycatch, contrastando il depauperamento delle risorse alimentari dei cetacei e promuovendo un approccio precauzionale nei confronti dello sfruttamento del krill. Il progetto sviluppa inoltre strumenti di monitoraggio scientifico, rafforza la cooperazione tra enti di ricerca, istituzioni e stakeholder e promuove attività di comunicazione e sensibilizzazione per sostenere la conservazione a lungo termine del Santuario.
  • Sviluppare conoscenza e strumenti di monitoraggio innovativi: Il Pelagos Consortium rafforza la base scientifica su cui si fonda la conservazione del Santuario attraverso il tracciamento satellitare dei grandi cetacei, una piattaforma in tempo reale per il monitoraggio della velocità delle navi, sensori acustici di nuova generazione lungo il cavo sottomarino Monaco–Savona e scenari previsionali sull’evoluzione dell’ecosistema marino fino al 2050. Questi strumenti permettono di orientare le politiche di conservazione con dati aggiornati e verificabili.

Entro il 2029, il Pelagos Consortium lavora per raggiungere risultati concreti e misurabili:

  • l’adozione di limiti di velocità vincolanti per le navi nelle aree a maggior rischio di collisione con i cetacei;
  • l’istituzione di almeno due Aree ad Alta Protezione (Highly Protected Area) nel Santuario;
  • un divieto precauzionale della pesca al krill nelle acque del Santuario.
A sperm whale calf (physeter macrocephalus)coming up for air while swimming along with his mother and another member of the pod. Sperm whales live in family pods. They are darker when born and this one is only a couple of weeks old.
Foto di delfino comune

Partner

Il consorzio di progetto è composto da 13 partner tra cui il coordinatore Tethys Research Institute, Area Marina Protetta di Portofino, Green Marine Europe, Blue Seeds, CEREMA, ACCOBAMS, WWF Italia, GeoAzur-CNRS, Miraceti, Port-Cros National Park, OceanCare, Département des Alpes-Maritimes, EU Joint Research Center.

News di progetto

Leggi tutte le news e gli aggiornamenti sul progetto Pelagos Consortium

Info di progetto

  • Dove: Il Pelagos Consortium opera nel Santuario Pelagos, area marina internazionale che si estende tra Italia, Francia e Principato di Monaco e rappresenta uno dei principali hotspot di biodiversità del Mediterraneo. Le attività interessano sia le aree costiere sia gli habitat pelagici offshore più importanti per balenottere comuni, capodogli e altre specie marine, contribuendo a rafforzare il coordinamento tra gli strumenti nazionali e internazionali di conservazione e gestione. 
  • Habitat: mare
  • Durata del progetto: Novembre 2025 – Novembre 2029 

Il progetto è finanziato dalla Fondazione Principe Alberto II di Monaco

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