Un progetto quinquennale realizzato con la partecipazione di 9 partner, che unisce il ripristino degli habitat marini e costieri con la governance partecipativa e lo sviluppo di mezzi di sostentamento alternativi. L’obiettivo è rafforzare l’efficacia di gestione e protezione dei siti Natura 2000 marini e costieri dell’area, stabilendo una rete di aree tutelate ecologicamente connesse e implementando misure di gestione per la pesca e il turismo sostenibili concordate con la comunità.
OVERVIEW
La costa meridionale della Puglia ospita ecosistemi marino-costieri che contribuiscono in modo significativo alla biodiversità, al benessere locale e alla resilienza ai cambiamenti climatici. Situato nella bioregione dell’Adriatico meridionale, il paesaggio marino della Puglia meridionale copre circa 190 km di costa e ospita alcuni degli habitat marini e costieri più preziosi del Mediterraneo.
Decenni di pressione dovuta a pesca illegale, ancoraggio, erosione costiera e turismo non sostenibile hanno danneggiato questi ecosistemi, riducendone i servizi ecosistemici e limitando la loro capacità di continuare a sostenere la natura e le persone.
Le praterie endemiche di Posidonia oceanica rivestono un ruolo essenziale per molte specie di pesci d’interesse commerciale e nel sequestro del carbonio, nella protezione del litorale da mareggiate ed erosione costiera e nella resilienza climatica.
I reef coralligeni, sostenuti dai substrati duri della regione, fungono da hotspot di biodiversità e supportano centinaia di specie marine, comprese quelle tradizionalmente pescate dalla pesca artigianale.
I sistemi dunali costieri forniscono una protezione naturale contro le mareggiate e offrono rifugio a specie in via di estinzione, come l’emblematico fratino. Sono anche siti di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta.
L’importanza ecologica dell’area è ampiamente riconosciuta: questo litorale comprende infatti sette siti Natura 2000 e l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, che ha ricevuto riconoscimenti internazionali per aver dimostrato come una co-gestione efficace con la comunità di pescatori possa ripristinare la biodiversità marina e sostenere i servizi ecosistemici.
Le minacce poste dal cambiamento climatico impongono l’urgenza di agire ora, in particolare in Mediterraneo, dove le acque si stanno riscaldando più velocemente della media globale e gli eventi meteorologici estremi si susseguono ad intervalli sempre più ravvicinati aggravando così gli effetti del degrado causato dall’uomo.
OBIETTIVI
Il progetto ReMaRe adotta un approccio partecipativo, lavorando con le comunità locali e altri stakeholder fin dall’inizio per integrare le conoscenze locali, costruire fiducia e sostenere un processo decisionale partecipato e condiviso.
Affrontando le difficoltà ecologiche, sociali e normative, il progetto rappresenta un’opportunità per ripristinare la funzionalità degli ecosistemi, migliorare i mezzi di sussistenza delle comunità e rafforzare la resilienza agli impatti climatici.
Basandosi sul successo comprovato dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, ReMaRe mira a scalare gli sforzi di ripristino su scala regionale. Le azioni includono una combinazione di ricerca scientifica, coinvolgimento delle comunità locali per lo sviluppo di misure di co-gestione a breve, medio e lungo termine e interventi di ripristino attivo.
In particolare, il progetto prevede:
- Ripristino delle praterie di Posidonia oceanica attraverso misure di protezione e il trapianto nelle aree più degradate.
- Sostegno alla realizzazione di parchi di eco-ormeggio per prevenire i danni da ancoraggio e fornire opzioni di ormeggio sostenibili.
- Ripristino delle dune costiere attraverso recinzioni, piantumazioni e regolamentazione degli accessi per ridurre l’erosione e prevenire la perdita di habitat.
- Co-creazione di misure di gestione della pesca con i pescatori artigianali locali, incluse zone di restrizione totale (no-take zones), sostenendo al contempo mezzi di sussistenza alternativi.
- Sviluppo di modelli di sostentamento sostenibili, come le tariffe per l’eco-ormeggio e progetti pilota su mercati volontari di climate e nature financing, con una ripartizione equa dei benefici per le comunità locali.
- Rafforzamento del coinvolgimento degli stakeholder, della capacità di governance e dei processi decisionali partecipativi.
- Creazione di un modello di governance efficace e replicabile per i Siti Natura 2000 dell’area, attraverso nuovi tavoli di co-gestione per la co-progettazione di misure i per la pesca e il turismo sostenibili e un Contratto di Costa che colleghi terra e mare per supportare un ripristino congiunto in tutto il paesaggio marino-costiero, naturalmente interconnesso.
Il progetto applica, inoltre, approcci integrati, avvalendosi dell’esperienza e della collaborazione di WWF con programmi a più ampia scala, come Med Blue Forest Programme e Coastal Communities Initiative. Queste connessioni aumenteranno l’impatto allineandosi a strategie di conservazione più ampie e sostenendo lo scambio di conoscenze, strumenti e buone pratiche.
Partner di Progetto
![]() | Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo |
![]() | Università di Genova – Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita https://distav.unige.it/ |
![]() | Città di Lecce www.comune.lecce.it |
![]() | WWF Fondazione |
| Stazione Zoologica Anton Dohrn www.szn.it | |
![]() | Comune di Vernole www.comunedivernole.it |
![]() | Consorzio di Gestione di Torre Guaceto www.riservaditorreguaceto.it |
News di Progetto
Leggi tutte le news e gli aggiornamenti sul progetto ReMaRe – Recupero Marino e costiero per comunità Resilienti.
Info di progetto
Nome progetto: ReMaRe – Recupero Marino e Costiero per Comunità Resilienti.
- Dove: Italia
- Durata: ottobre 2025 – ottobre 2020
Finanziamento: Parte di Endangered Landscapes & Seascapes Programme finanziato da Arcadia Foundation





