Gli incendi boschivi non sono un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni sono profondamente diversi da quelli del passato, e forse mai quanto questa estate se ne era parlato. I numeri spiegano il perché: oltre 300.000 persone costrette a lasciare le proprie case in vari Paesi europei, decine di vittime e centinaia di migliaia di ettari di territorio già ridotti in cenere, con un aumento complessivo del 25% in Europa rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Numeri che raccontano una crisi che, anno dopo anno, continua a superare nuovi record e prendendo le sembianze di quella che potrebbe essere la nuova normalità.
Il nuovo report del WWF Italia: “È stata la mano dell’uomo. Cambiare strategia per prevenire gli incendi estremi” chiarisce che è necessario un cambio di paradigma nelle politiche pubbliche: la prevenzione deve diventare il principale investimento nella lotta agli incendi, integrando gestione forestale sostenibile, pianificazione territoriale, tutela degli ecosistemi, coinvolgimento delle comunità locali, monitoraggio del territorio e aggiornamento e piena operatività dei Piani Antincendio Boschivo.