Earth Hour: perché agire ora | WWF Italy

Earth Hour

Il 30 marzo 2019 alle 20 e 30 in tutto il mondo si sono spende le luci per salvare il pianeta

Earth Hour è la grande mobilitazione internazionale promossa da WWF per richiamare l’attenzione di cittadini, istituzioni e privati sul tema dei cambiamenti climatici in atto sul Pianeta. Un’ora simbolica di luci spente e tante iniziative per un futuro sostenibile, che si sono svolte in centinaia di Paesi nel mondo con lo slogan #Connect2Earth, che non solo esprime lo stretto legame tra uomo e natura, ma anche quello tra cambiamenti climatici e perdita di biodiversità, il capitale naturale sul quale poggia la nostra stessa vita.
 

Il momento di agire contro i cambiamenti climatici è ORA!

La Natura conta

In Italia, l'evento centrale di Earth Hour 2019 si è svolto in collaborazione con il comune di Matera, capitale europea della cultura 2019, dove è avvenuto lo spegnimento simbolico di uno dei luoghi iconici della Città dei Sassi, l’area di San Pietro Caveoso e della Rupe dell’Idris, con una prima esibizione dal vivo aperta a tutti del pianista Danilo Rea accompagnata dalla proiezione di immagini di natura e satellitari in collaborazione con l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana), che ha reso ancora più unico questo inno collettivo alla bellezza e alla fragilità del pianeta.
Il programma è proseguito poi con l’Earth Hour Concert presso il Conservatorio di Musica E.R. Duni di Matera con la partecipazione speciale del pianista Danilo Rea.
 
 

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Le vittime dei cambiamenti climatici:

© Michel Roggo / WWF

Foreste

Le foreste coprono il 31% delle terre emerse del Pianeta e, oltre a costituire l’habitat per il 75% della biodiversità terrestre, sono fondamentali per la lotta al cambiamento climatico. 
Tramite il processo di fotosintesi clorofilliana, gli alberi delle foreste estraggono l'anidride carbonica dall'atmosfera e la trasformano in materia vegetale. Tra il 1990 e il 2007 hanno sequestrato in media 2,4 miliardi di tonnellate di carbonio all’anno.

Purtroppo però negli ultimi anni abbiamo subito una grave perdita di biodiversità e ora abbiamo il dovere di fare il possibile per fermare la distruzione delle foreste naturali, restaurare gli ecosistemi degradati dallo sfruttamento e riforestare. 

Perchè le foreste sono cruciali nella lotta ai cambiamenti climatici>>

Acqua 

L’acqua è l’elemento principale attraverso il quale percepiamo e percepiremo gli effetti del cambiamento climatico e, infatti, in alcune aree del Paese sembra riproporsi la situazione del 2017, il secondo anno tra i più secchi dal 1961. In quell’anno la quantità di precipitazioni è stata del 22% inferiore alla norma, la temperatura media in Italia registrava un +1,30 gradi centigradi, superiore di 0.1 grado rispetto a quella mondiale.

Nel 2017 i quattro principali bacini idrografici italiani (Po, Adige, Tevere e Arno) hanno visto diminuire le portate medie annue di circa il 40% rispetto alla media del trentennio 1981-2010 e sei Regioni hanno chiesto lo Stato di emergenza per carenze idriche anche nel settore potabile.

In uno scenario di riscaldamento globale di 2° C, il numero di persone affette da scarsità d’acqua in Europa potrebbe passare dagli attuali 85 milioni fino a 295 milioni, principalmente nei paesi del Mediterraneo.


Come si mostrano i cambiamenti climatici attraverso l'acqua>>

© © Shutterstock / Piyaset / WWF Regional
© Jürgen Freund / WWF

Oceani


Coprono il 71% della superficie del nostro pianeta e costituiscono il 95% dello spazio disponibile alla vita. Gli oceani sono un sistema di supporto vitale per la Terra e un bene comune globale che ci fornisce beni e servizi gratuiti, dal cibo all'ossigeno.
Svolgono un ruolo vitale nella regolazione del clima globale; mediano la temperatura e regolano il tempo, determinando precipitazioni, siccità e inondazioni. A causa dei cambiamenti climatici, però, il capitale blu sempre più a rischio e in uno scenario di riscaldamento globale di 2° C si potrebbero avere gravi conseguenze quali eventi meteorologici estremi, cambiamenti delle correnti oceaniche, innalzamento del livello del mare e aumento delle temperature, scioglimento dei ghiacci marini e delle calotte polari, che aggraverebbero gli impatti negativi della pesca eccessiva e illegale, dell'inquinamento e il degrado degli habitat marini.​

A causa del cambiamento climatico il livello del mare si è innalzato di 25 cm negli ultimi 140 anni e entro la fine del secolo il 99% delle barriere coralline potrebbe scomparire. 

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© Jürgen Freund / WWF