Fridays for Future | WWF Italy

Il WWF ITALIA AL FIANCO DEI GIOVANI PER SALVARE IL CLIMA

© WWF Italia

Il 24 maggio i giovani sono tornati a scioperare in molti paesi per urlare a gran voce ai governi #StopClimateChange!

Fridays for Future è il grande movimento studentesco, nato proprio in risposta all'attivismo di Greta, che negli ultimi mesi sta spingendo migliaia di ragazze e ragazzi a scioperare il venerdì e a riunirsi nelle piazze di tantissime città per rivolgersi ai governi, chiedendo a gran voce azioni concrete contro i cambiamenti climatici e reclamando il proprio diritto al futuro.

Il WWF Italia è con chi vuole salvare il mondo e dà il suo pieno appoggio! 

©: Carol Sinisi

Greta Thumberg a Roma

Il 19 aprile a Roma oltre ai numerosi studenti scesi in piazza per manifestare per il clima, c'era anche Greta Thumberg, la sedicenne svedese che ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo con il movivento #FridaysForFuture. Leggi la news >>

Il Global Strike for future in Italia

Il sostegno del WWF Italia

“Ai ragazzi che saranno in piazza il 15 marzo per prendere in mano il proprio destino e chiedere risposte alle istituzioni riguardo gli obiettivi sul clima stabiliti dall’accordo di Parigi auguriamo di fare strike, ad ogni loro iniziativa andrà sempre il massimo supporto del WWF Italia". Queste le parole di Donatella Bianchi, presidente del WWF Italia.



Il WWF Italia, attraverso la community di WWF YOUng, ha partecipato il 15 marzo allo “Sciopero globale per il clima” per accelerare e rendere davvero incisiva l’azione contro i cambiamenti climatici e parteciperà anche venerdì 19 aprile allo sciopero per il clima in Piazza del Popolo a Roma. 

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Come è nato lo sciopero

Fridays for Future è un movimento nato dal basso e in modo spontaneo, come risposta solidale all’attivismo climatico di Greta Thumberg, la 16enne svedese che dall’agosto del 2018 ogni venerdì, ha iniziato a manifestare davanti al Parlamento del suo Paese. Da sola, almeno inizialmente, con l’obiettivo di forzare il governo svedese a tagliare le emissioni di CO2 del 15% ogni anno. Grazie a questa determinazione, la  studentessa, a dicembre, è stata invitata alla COP24 in Polonia, dove ha tenuto un discorso che ha fatto il giro del mondo.
Il suo appello non ha mezzi termini: il pianeta sta morendo e i governi devono agire. Gli obiettivi da rispettare sono quelli fissati dall'Accordo di Parigi del 2015: mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2° C e fare i più grandi sforzi per non superare l'aumento di temperatura di 1,5 ° C rispetto ai livelli preindustriali.

 

Il messaggio di Greta e le prime manifestazioni 


Alla fine della conferenza sul clima, Greta ha lanciato un video appello personale: “chiunque sei, ovunque sei, abbiamo bisogno di te”. Ha aggiunto che i leader politici continuano a non agire per fermare il cambiamento climatico e che tutti noi dobbiamo scendere in piazza ogni venerdì davanti alla sede locale del governo e mettere pressione dal basso per una maggiore azione sulle politiche climatiche.

Greta ha ispirato persone di ogni età, che in molti Paesi del mondo hanno iniziato a dedicare del tempo a favore del clima. Fino a 50mila persone hanno manifestato in Inghilterra e Germania, 35mila a Bruxelles, 20mila in Svizzera.

Le iniziative #FridaysForFuture nascono dal basso, prendono forme e contesti diversi, ma sono sempre a favore del clima, si svolgono in modo pacifico e si stanno diffondendo dalle piccole città alle grandi metropoli.

 

La mappa degli scioperi nel mondo >>

© Jörg Farys

Gli effetti dei cambiamenti climatici

Fermiamo il cambiamento climatico


Il cambiamento climatico è una realtà e sta già provocando impatti e fenomeni di frequenza e intensità anomale e con essi sofferenze, perdita di vite, sconvolgimento degli ecosistemi e della ricchezza di biodiversità che sostengono la nostra vita.   
Se continueremo a bruciare combustibili fossili, a distruggere le foreste, a produrre cibo e a consumare e sprecare in modo insostenibile, distruggeremo il nostro futuro.
 
Stop al carbone e abbandono di tutti i combustibili fossili, Sì a un futuro rinnovabile

Azione clima >>

Il carbone è il combustibile fossile più inquinante, il cui utilizzo provoca il maggior tasso di emissione di carbonio.

 
Il carbone è il combustibile fossile più inquinante, il cui utilizzo provoca il maggior tasso di emissione di carbonio. È il primo che va eliminato, subito.
Dobbiamo assolutamente puntare a un’economia NON alimentata dai combustibili fossili, quindi nemmeno basata su petrolio e gas. Oggi abbiamo già tutte le tecnologie che servono per attuare questa trasformazione e la rivoluzione digitale offre un'ulteriore occasione.
 

L'Italia ha deciso di uscire dal carbone entro il 2025, ma ora servono provvedimenti concreti per attuare questa intenzione.

 

LE CENTRALI A CARBONE IN ITALIA>>

Alla conclusione della COP24 sul clima a Katowice, il WWF ha riconosciuto i progressi nell’adozione del “Libro delle regole” per rendere operativo l'accordo di Parigi, e anche i segnali di volontà di aumentare le ambizioni venuto dalla Conferenza ONU, ma ancora siamo ben lontani dal livello di accelerazione dell’azione necessario per affrontare l'emergenza climatica.
 

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