La pretestuosa polemica messa in atto da Survival | WWF Italy

La pretestuosa polemica messa in atto da Survival

Notizie pubblicate su 08 October 2014   |  
mappatura partecipata delle risorse, Camerun
© WWF Jengi/ Njounda
Il WWF è pienamente cosciente della gravità della denuncia fatta da Survival e ha offerto da subito sostegno per un’indagine chiedendo di avere elementi informativi  per poter rispondere adeguatamente con azioni concrete.
  • Il WWF ha proposto un team investigativo diretto dal Ministro degli Affari Sociali del Camerun, ma la proposta è stata rifiutata da Survival. Il WWF non ha ancora mai ricevuto nessuna informazione precisa da Survival circa gli episodi denunciati da Survival, né luogo né data degli incidenti.
  • Il WWF è pienamente d’accordo sul fatto di dover sottoporre il caso alla Commissione Nazionale per i Diritti Umani non appena ricevuti gli elementi di accusa, indispensabili per avanzare tale richiesta.
  • Il WWF non ha mai ricevuto da Survival gli elementi indispensabili per avviare in autonomamente le indagini.
  • Nonostante ciò, Survival continua a chiedere al WWF di attivarsi ma senza dare al WWF gli elementi per poterlo fare. Il WWF ha chiesto più volte a Survival di essere aiutato nel raccogliere questi dati.

Il WWF è fortemente preoccupato per la sorte delle popolazioni indigene ed è sconcertato per la mancanza di cooperazione di Survival. Ciò che è finora apparso chiaro al WWF è di avere a che fare con un’associazione che  in questo caso utilizza le accuse della violazione dei diritti umani per farsi pubblicità.
In attesa dei risultati dell’indagine il WWF, interessato a scoprire la verità sul campo,  ha proposto di sospendere il sostegno al rafforzamento delle leggi di difesa delle specie protette in 3 aree protette (Lobeke, Bouba Bek e Nki) e ne sta informando i propri donatori.
mappatura partecipata delle risorse, Camerun
© WWF Jengi/ Njounda Enlarge

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