Rifiuti: oltre al danno ambientale la beffa del danno economico | WWF Italy

Rifiuti: oltre al danno ambientale la beffa del danno economico

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02 December 2014
Purtroppo non  stupisce l’ennesima condanna dell’Italia per la totale mancanza di  gestione del problema rifiuti - denuncia il WWF -  condanna  che  questa volta comporta pesanti ripercussioni economiche che  ogni contribuente italiano dovrà pagare, anche i più virtuosi.
 
E’ dal  2007 che la Corte di giustizia Europea  ha censurato pesantemente  il nostro  Paese  per non aver rispettato "in modo generale e persistente",  gli obblighi comunitari sulla  gestione dei rifiuti , in  particolare  le discariche  di rifiuti.
 
La censura riguarda tutta l’Italia: sono 218 discariche  in 18 delle 20 regioni italiane a essere non  conformi  alle regole che  tutelano l’ambiente e la salute,  come può confermare il  WWF che segue   decine di casi giudiziari  con  processi e denunce che vanno dalla Sicilia all’insospettabile Alto Adige.  
 
Come ci ricorda la Corte europea non è affatto sufficiente   chiudere   una  discarica e coprirla di terra. Le discariche di rifiuti  “tal quali” sono vietate  in Europa dal 2000 (con le Direttive  91/156 e 94/62 CE, attuate  solo in teoria  con il decreto  22/1997 noto come  Decreto  Ronchi ). L’Italia invece che chiudere,  mettere  in  sicurezza e  bonificare le vecchie  discariche  ed approntare un sistema   moderno e sostenibile  di  gestione  dei rifiuti, che attui riduzione, riciclo e riuso continua a ‘risolvere’  il problema nascondendo la polvere sotto il tappeto e tollerando ancora centinaia di discariche abusive. La ”terra  dei fuochi”  (uno dei crimini  di natura contro  cui le   guardie volontarie del WWF continuano a combattere e su cui è in corso la campagna WWF http://criminidinatura.wwf.it/  ) è solo  il fenomeno  più conosciuto e drammatico.  E’ noto come l’aumento ormai vorticoso  di  malattie,  anche  gravi, in Italia sia legato a questo genere di problemi mai  risolti e la Penisola è ormai satura di rifiuti interrati malamente  ed illegalmente ovunque, comprese sostanze altamente  tossiche e nocive .    
 
‘Sono oltre 40 i casi pendenti di infrazioni comunitarie in materia ambientale che  riguardano, oltre ai rifiuti,  le  acque , le  bonifiche di  siti inquinati, le Valutazioni ambientali, la  tutela di habitat e  fauna selvatica.  Non è più tollerabile una  tale situazione. Il WWF chiede che il Governo in stretta collaborazione con le Regioni e con le aziende metta fine a questa situazione ed attui finalmente in maniera  rigorosa i principi  europei di prevenzione,  precauzione  e “chi inquina paga”  ha dichiarato Donatella Bianchi Presidente WWF Italia.