Accorpamento CFS alla Polizia non taglierebbe i costi | WWF Italy

Accorpamento CFS alla Polizia non taglierebbe i costi

Notizie pubblicate su
31 March 2015
Il Corpo Forestale dello Stato non è solo un corpo di polizia cioè di repressione dei reati ambientali perché oltre a questa funzione opera nei campi della gestione delle aree naturali protette, della prevenzione anti incendio, dell’educazione ambientale e della ricerca scientifica, ricorda il WWF Italia presente oggi a Roma al sit-in in difesa della Forestale. L’ipotesi di accorpamento alla Polizia di Stato tramite legge delega non considera che molte di queste funzioni sono poi strettamente legati i parchi nazionali che godono dei servizi del Corpo Forestale anche in relazione all’utilizzo dei beni demaniali che vengono   gestiti dai parchi per conto del Ministero politiche agricole MIPAAF.
 
Il rischio che si corre è che serviranno altre disposizioni normative per regolamentarle e che quindi nella migliore delle ipotesi questi servizi rimarranno quantomeno sospesi se non abbandonati.
 
Il provvedimento voluto dal Governo ha due obiettivi dichiarati, tagliare i costi e aumentare l’efficienza. I costi non verranno però ridotti ma rischiano anzi di aumentare: il WWF ha più volte ricordato che il CFS rappresenta il 3% di tutte le forze di polizia e il 90% del suo costo è per il personale. Il trasferimento dei servizi oggi della Forestale ad altra amministrazione aumenterà i costi, si perderà l’economia di scala oggi garantita.
 
Riguardo l’efficienza il primo obiettivo da porsi è quello di avere un vero e proprio corpo di Polizia ambientale unendo e coordinando le molte attività che vari enti fanno in questo settore. Oggi il primo obiettivo dunque sarebbe quello di non disperdere le polizie provinciali e unirle in una strategia nazionale. Secondo il WWF questa potrebbe coincidere con una riforma innovativa del CFS e con un suo rafforzamento, senza aumentarne i costi perche è le polizie provinciali trasferite alle Regioni sarebbero sempre sul bilancio della Pubblica Amministrazione.

Nella campagna STOP SI CRIMINI DI NATURA lanciata lo scorso ottobre il WWF aveva già sollevato il problema mettendo un esplicito richiamo nella petizione online già sottoscritta da più di 55.000 persone per  ‘precise garanzie per il mantenimento e il rafforzamento del Corpo Forestale dello Stato’