Caccia, vinti dal WWF 7 ricorsi su 9 nei tribunali | WWF Italy

Caccia, vinti dal WWF 7 ricorsi su 9 nei tribunali

Notizie pubblicate su 05 October 2018
Verbali da parte delle Guardie WWF di Salerno
© Guardie WWF Salerno
Con quella al TAR Liguria le vittorie nei tribunali del WWF e delle altre associazioni contro l’illegalità legittimata dalle regioni nella gestione delle attività venatoria salgono a 7.
Dei 9 ricorsi presentati dagli avvocati che prestano volontariamente la propria professionalità alla difesa della biodiversità, in ben 7 Tribunali amministrativi regionali hanno avuto un esito positivo mentre 1 solo è stato respinto e un altro deve essere ancora discusso. In alcuni casi (Sardegna, Umbria, Trento) gli avvocati del panda stanno sostenendo la battaglia per la legalità e per la tutela della fauna e della Biodiversità anche nelle aule del Consiglio di Stato in seguito ai ricorsi proposti dalle amministrazioni regionali. Al  momento il giudice amministrativo d’appello ha respinto i ricorsi delle regioni Umbria e Sardegna, evidenziando in maniera chiara l’illegittimità e l’incongruenza delle scelte giuridico amministrative delle regioni. Va anche ricordato che le regioni spendono soldi pubblici per resistere  ai  ricorsi delle  associazioni, finanze della collettività  che potrebbero trovare migliori vie di spesa.
“Questi successi non solo rappresentano la vittoria della legalità nei confronti di chi ogni anno fa di tutto per bypassare le regole nazionali ed europee sulla tutela della fauna selvatica e degli habitat naturali ma soprattutto hanno consentito di salvare migliaia di animali che altrimenti sarebbero morti sotto i colpi dei cacciatori”. Dichiara il vicepresidente del WWF Italia Dante Caserta esprimendo grande riconoscenza nei confronti dei tanti avvocati che si dedicano alla difesa della natura. “Per noi è fondamentale poter contare su tanti professionisti motivati e appassionati che ogni giorno si battono per difendere la Natura. Mi auguro che le tante bocciature facciano da monito alle regioni che nei loro calendari devono imparare a seguire le regole: di certo il WWF, con i suoi avvocati non arretrerà di un millimetro per difendere la biodiversità”.