Maryanne, le immagini del koala salvato dopo gli incendi | WWF Italy

Maryanne, le immagini del koala salvato dopo gli incendi

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24 January 2020
 
FINO AL 29 GENNAIO CONTINUA LA MARATONA RACCOLTA FONDI EMERGENZA AUSTRALIA AL NUMERO SOLIDALE 45585 
 
E' sopravvissuta allo stesso incendio che ha provocato la morte del Koala a Wivenhoe Pocket, le cui immagini sono diventate virali. Ma per Maryanne, giovane koala, la sorte ha riservato un lieto fine. Il WWF ha lanciato oggi un bellissimo e commovente video che racconta la storia del salvataggio e del recupero del povero marsupiale.
 
I cuscinetti delle sue zampe sono stati gravemente ustionati quando ha letteralmente camminato sui carboni ardenti o si è arrampicata su un albero appena bruciato e ha perso un artiglio. Ora è sotto le cure di Peter e del suo partner Trudi Timbs dopo aver ricevuto un trattamento di emergenza presso l'ospedale della fauna selvatica della RSPCA nel Queensland.
 
 
Finora il WWF Australia ha impegnato oltre 1,1 milioni di dollari per il salvataggio, la cura e il recupero immediati della fauna selvatica con RSPCA. "Pazienti come Maryanne devono prima andare all'RSPCA perché hanno bisogno di cure abbastanza critiche e una volta stabilizzati vengono inviati a noi ", ha affermato Peter Luker. 
 
Le ustioni di Maryanne sono quasi guarite ma rimarrà con Peter e Trudi per recuperare peso e condizione fisica.  Mentre infuriavano gli incendi boschivi, l'ospedale per gli animali RSPCA del Queensland riceveva circa 150 koala al mese, tre volte la media. Uno di questi, Jasmine, ha ustioni alle orecchie e sul naso.
 
"Arrivano 80 animali al giorno. E’ dura far fronte a questa emergenza che ha messo a dura prova l'organizzazione e in particolare le persone che lavorano qui nell'ospedale per la fauna selvatica", ha detto Darren Maier, CEO di RSPCA Queensland.
 
“Il supporto del WWF è arrivato in un momento cruciale. Siamo grati al WWF e a tutti i nostri generosi sostenitori che ci permettono di fare il lavoro che facciamo ", ha dichiarato Maier. 
 
Dermot O’Gorman, CEO del WWF-Australia, ha sottolineato come il WWF sta fornendo una risposta immediata alla crisi degli incendi, ma sta anche sviluppando piani a lungo termine per ripristinare ciò che è andato perso con gli le fiamme
 
“La devastazione non ha precedenti e il lavoro di recupero in corso è immenso. Ecco perché stiamo collaborando con le organizzazioni di soccorso e cura della fauna selvatica negli Stati colpiti dagli incendi. Stiamo dirigendo i fondi in modo che possano rispondere ai numerosi animali che necessitano di cure veterinarie urgenti, cibo e protezione ", ha dichiarato O’Gorman.
 
Oltre a RSPCA Queensland, il WWF-Australia ha fornito fondi a Wildcare (organizzazione che cura e riabilita la fauna selvatica endemica malata, ferita e orfana in modo che possa ritornare libera in natura) per sostenere la consegna di cibo e forniture veterinarie per animali feriti e orfani colpiti dagli incendi nel Parco Nazionale di Tallaganda nel Nuovo Galles del Sud.
 
I fondi del WWF sono stati distribuiti anche all'Australian Wildlife Health Centre (AWHC), il principale ospedale per animali selvatici di Victoria, per supportare il personale veterinario che lavora nei siti di prima valutazione all'interno delle aree colpite dagli incendi e Native Animal Rescue per nutrire e prendersi cura di canguri, opossum, rettili e cacatua neri colpiti dagli incendi nell'Australia occidentale.
 
Con i fuochi che sono divampati a Kangaroo Island nell'Australia meridionale, il WWF ha anche fornito fondi a Nature Foundation South Australia,  fondazione senza scopo di lucro che investe nella conservazione, nel ripristino e nella tutela dei paesaggi e a Kangaroo Island Land for Wildlife per aiutare a proteggere il dunnart, specie in via di estinzione che vive nell’isola.
 
"Grazie alla generosità dei nostri sostenitori e partner siamo stati in grado di distribuire fondi immediati dove sono maggiormente necessari. È un grande e bellissimo lavoro di squadra quello che vediamo oggi in Australia, una solidarietà che unisce persone di tutto il mondo per proteggere la natura devastata e la fauna selvatica ", ha detto Isabella Pratesi, Direttore Conservazione WWF Italia