Specie a rischio | WWF Italy

Specie a rischio

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Un cucciolo di orso.
© Sanchez & Lope / WWF
Da oltre 40 anni il WWF Italia è impegnato in azioni per la conservazione delle specie.

La scoperta che il cavaliere d’Italia era tornato dopo un secolo a nidificare, la notizia che il cervo sardo stava estinguendosi, la preoccupazione per la sorte dell’orso marsicano - coinvolto nella profonda crisi del Parco Nazionale d’Abruzzo - servirono a coalizzare energie e forze nella nascita dell’Associazione italiana per il WWF: era il 1966.

Nel corso del tempo i maggiori sforzi hanno visto il WWF impegnato a difesa del lupo, ridotto negli anni ’70 a poche decine di esemplari, con una campagna partita dal Parco nazionale d’Abruzzo ed estesa poi in tutta Italia; per l'orso marsicano nell'Appennino centrale e le ultime popolazioni di albanella minore nella maremma Tosco Laziale. E poi ancora il camoscio d'Abruzzo, con la reintroduzione di questa specie sui massicci della Maiella e Gran Sasso, la lontra, attraverso il Centro lontra di Penne e le Oasi campane di Persano e Grotte del Bussento che ne tutelano gli ultimi habitat e il cervo sardo, grazie all'acquisto dell'Oasi di Monte Arcosu e Monte Lattias in Sardegna.

Dodo e WWF insieme per la tutela delle specie

 
	© Vladimir Filonov / WWF
Anche le aziende possono sostenere i progetti di conservazione promossi dal WWF per tutelare le specie a rischio.

Il marchio Dodo, l’azienda orafa di Pomellato, si è affiancato fin dal suo lancio al marchio WWF. Oltre quindici anni di collaborazione che, grazie ad una collezione realizzata ad hoc, sostiene i progetti in difesa di specie preziose come la tigre o il panda gigante.