Nata grazie a Riccardo Nardi e Fulco Pratesi
Celebrati sabato 6 dicembre a Roccalbegna (Grosseto) i 30 anni dell’Oasi WWF Bosco Rocconi, una ricorrenza importante che ha visto la partecipazione delle istituzioni locali e regionali, dei rappresentanti del WWF e di molte delle persone che hanno sostenuto e accompagnato la crescita dell’Oasi fin dalla sua nascita.
L’iniziativa si è svolta presso la sede delle Riserve Naturali di Roccalbegna. Dopo i saluti istituzionali e alcuni interventi dedicati alla storia dell’Oasi, nel primo pomeriggio si è svolta una passeggiata guidata all’interno dell’area protetta, un’occasione per immergersi nella bellezza del Bosco Rocconi in uno dei periodi più suggestivi dell’anno.
Le novità dell’Oasi
Durante l’escursione è stato possibile osservare la nuova pannellistica informativa, realizzata grazie ai fondi regionali concessi dal Comune di Roccalbegna. Il percorso è adatto a tutti.
Ospite d’eccezione è stato Riccardo Nardi, fondatore e storico sostenitore dell’Oasi WWF Bosco Rocconi. Appassionato di rapaci, Nardi fu tra i primi a documentare la presenza del raro falco lanario e, con il suo costante impegno da responsabile volontario, contribuì in modo decisivo alla scoperta e alla valorizzazione del grande patrimonio naturalistico della Valle dell’Albegna. Fu lui a invitare Fulco Pratesi, per spingere il WWF a interessarsi all’area. Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche Fabio Cassola, Vice Presidente del WWF all’epoca. Presenti anche il Direttore dell’Oasi Fabio Cianchi, i fotografi Emanuele Copppola e Giulio Ielardi, Antonio Canu del WWF, Guido Ceccolini, direttore del CERM (Centro Rapaci Minacciati), e Fabio Tognazzi, che negli anni 90 era il responsabile del WWF Toscana e fece al nazionale la prima richiesta di acquisto dell’area.

Le Riserve
Le Riserve di Bosco Rocconi e Pescinello nascono nel 1998 ma già nel 1995 una parte di Rocconi fu acquistata dal WWF dopo una grande iniziativa di raccolta fondi, (Operazione Beniamino) scongiurando il taglio del bosco allora programmato e proteggendo per sempre questo luogo incantato, cuore della Valle dei Falchi. Nell’area infatti sono presenti e si riproducono diverse specie di rapaci compreso il raro falco lanario.

L’appuntamento ha rappresentato anche un importante momento di riflessione sul ruolo delle aree protette, fondamentali non solo per la tutela della biodiversità, ma anche come risorse strategiche per il turismo sostenibile e per lo sviluppo del territorio.
Le attività proseguiranno infatti fino a fine anno, per poi riprendere con la nuova programmazione nel 2026. Numerose sono state finora le iniziative organizzate dal WWF nell’Alta Valle dell’Albegna, grazie alla collaborazione con i Comuni di Roccalbegna e Semproniano e al fondamentale supporto della Regione Toscana, che hanno interessato le riserve naturali regionali di Bosco Rocconi e Pescinello.
📧 Prenotazioni e informazioni per le prossime iniziative:
boscorocconi@wwf.it