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Per due giorni (29 e 30 giugno) Trieste diventerà il punto di riferimento della conservazione marina nel Mediterraneo ospitando lo SPAMI Day 2026, l’incontro annuale della rete delle Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea (ASPIM/SPAMI), promosso dal Centro di Attività Regionale per le Aree Specialmente Protette (SPA/RAC) del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP/MAP) e organizzato in collaborazione con l’Area Marina Protetta di Miramare.


L’evento – che porterà nel capoluogo giuliano rappresentanti dello SPA/RAC, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di ISPRA, gestori di aree marine protette provenienti da tutto il bacino mediterraneo, oltre a scienziati, ricercatori ed esperti impegnati nella tutela del mare e della biodiversità – metterà in luce il ruolo essenziale della rete SPAMI nella 
conservazione del patrimonio naturale marino e costiero del Mediterraneo e nel rafforzamento della cooperazione regionale.

I 40 anni di Miramare


La scelta di Trieste come sede dell’edizione 2026 assume un significato particolare. Città storicamente vocata alla ricerca scientifica e al dialogo internazionale, Trieste rappresenta uno dei principali poli della conoscenza del Mediterraneo e trova nell’Area Marina Protetta di Miramare uno dei suoi esempi più consolidati di tutela e gestione sostenibile dell’ambiente marino. 
Inoltre quest’anno Miramare celebra il quarantesimo anniversario della sua istituzione ed è inserita nella Lista delle ASPIM dal 2008.


Nel corso delle due giornate, i partecipanti si confronteranno sulle principali sfide che interessano la conservazione degli ecosistemi marini e costieri mediterranei, condividendo esperienze e risultati maturati all’interno della rete ASPIM. Saranno presentate alcune delle migliori pratiche di gestione, conservazione e restauro di habitat e specie sviluppate nelle aree protette del Mediterraneo, dalla Tunisia al Libano, dalla Francia all’Italia, offrendo una panoramica concreta delle azioni che stanno contribuendo a proteggere uno degli hotspot mondiali di biodiversità.

Le due giornate


I lavori della prima giornata saranno dedicati a sessioni tecniche e istituzionali sui temi del restauro degli ecosistemi marini (con casi di studio come quello di Pinna nobilis, delle praterie marine e delle foreste algali), del monitoraggio scientifico, della gestione efficace delle aree marine protette e dei meccanismi di finanziamento sostenibile. Le testimonianze dei responsabili delle ASPIM metteranno in evidenza il valore della cooperazione internazionale e dello scambio di conoscenze come strumenti fondamentali per affrontare sfide comuni che non conoscono confini nazionali.


In seguito la seconda giornata sarà invece dedicata alla scoperta dell’Area Marina Protetta di Miramare, gestita dal WWF Italia fin dalla sua istituzione 40 anni fa, delle sue attività di ricerca, educazione ambientale, conservazione e gestione, offrendo ai partecipanti un esempio concreto del contributo che le ASPIM apportano alla tutela della biodiversità marina mediterranea.
Attualmente la rete delle ASPIM comprende 39 siti che coprono complessivamente il 5,5% della superficie del Mar Mediterraneo, oltre la metà dell’intera area oggi protetta attraverso aree marine protette ufficialmente designate nella regione. Riconosciute nell’ambito della Convenzione di Barcellona per il loro eccezionale valore ecologico e per l’eccellenza della loro gestione, le ASPIM costituiscono i siti di riferimento della conservazione marina e costiera mediterranea.

Molto più che semplici aree protette


Istituito nel 2021 dalle Parti Contraenti della Convenzione di Barcellona, lo SPAMI Day è diventato un appuntamento annuale di rilievo per rafforzare la rete delle aree protette mediterranee, valorizzarne i risultati e promuovere nuove collaborazioni a favore di un Mediterraneo più resiliente e meglio tutelato.


“Le SPAMI sono molto più che semplici aree protette. Costituiscono una comunità di pratiche e cooperazione estesa a tutto il Mediterraneo, nella quale esperienze, conoscenze e soluzioni vengono condivise a beneficio sia della natura sia delle persone. Lo SPAMI Day rappresenta un’opportunità 
per celebrare questo sforzo collettivo”, ha dichiarato Elyes Hamza, Direttore dello SPA/RAC.


“Ospitare lo SPAMI Day a Miramare è al tempo stesso un onore e un’opportunità per condividere la nostra esperienza con gestori e partner provenienti da tutto il Mediterraneo. Questo incontro dimostra l’importanza della cooperazione tra aree marine protette per rafforzare la conservazione 
del patrimonio naturale condiviso della nostra regione”, ha dichiarato Maurizio Spoto, Direttore dell’Area Marina Protetta di Miramare.

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