Pandanews

Frana Niscemi, WWF: territorio sempre più fragile

Per il WWF serve un Piano per contrastare la crisi climatica e una Legge sul consumo di suolo

Con la crisi climatica, popolazione sempre più in pericolo

Il governo continua ad agire solo in emergenza, a negare la crisi climatica e a sprecare miliardi di euro dei contribuenti su progetti inutili, costosi e dannosi come il Ponte sullo Stretto di Messina

WWF Italia

Il WWF Italia esprime forte preoccupazione per la vasta frana che da dieci giorni interessa il territorio di Niscemi, nella piana di Gela, e che sembra ormai inarrestabile, una drammatica riattivazione del dissesto del 1997 che ha costretto già 1.000 persone a lasciare le proprie case.

Dopo il ciclone Harry e l’ennesima ondata di eventi meteorologici estremi, è evidente che la crisi climatica e gli impatti del consumo di suolo siano ormai la “nuova normalità”. Il Governo fa gli interessi delle lobby fossili e continua a parlare di “ideologia green”: adotta costosi provvedimenti emergenziali senza avviare politiche serie di prevenzione e rinviando ogni azione di cambiamento reale, a cominciare dalla decarbonizzazione. Così facendo mette a rischio la salute e sicurezza della popolazione, spreca risorse e fa perdere all’Italia occasioni di sviluppo.

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Urge attuare subito il Piano Nazionale di Adattamento

Occorre attuare subito il Piano nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC), che da anni giace nei cassetti, e investire risorse pubbliche nella messa in sicurezza di centri urbani, strade e territori, invece di continuare a privilegiare opere inutili, costose e dannose come il Ponte sullo Stretto di Messina.

Per il WWF è urgente accelerare le azioni di adattamento climatico, soprattutto nelle aree più esposte al rischio idrogeologico, avviare la transizione energetica verso la decarbonizzazione e fermare una volta per tutte l’ulteriore artificializzazione del territorio con una legge nazionale sul consumo di suolo di cui si è persa traccia.

Basta con questa farsa di gridare all’ideologia green per nascondere l’immobilismo utile solo a difendere le rendite di posizione delle lobby petrolifere. Il WWF chiede un vero Patto per il Clima che coinvolga istituzioni, imprese, cittadini e comunità scientifica: non agire ora significa compromettere sicurezza, economia e futuro del Paese.

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