Grazie alla collaborazione tra WWF e Mediafriends, l’Ente Filantropico di Mediaset, Mondadori e Medusa presieduto da Pier Silvio Berlusconi, l’estate si trasforma in un momento chiave per coinvolgere migliaia di cittadini in tutta Italia, facendo delle nostre spiagge un laboratorio di partecipazione civica, conoscenza scientifica e responsabilità condivisa.
L’iniziativa
“Adopt a Beach – Adotta una spiaggia”, è un’iniziativa nazionale che punta a mobilitare cittadini e comunità nella tutela del nostro mare attraverso un modello innovativo di partecipazione attiva. L’iniziativa, già avviata dal WWF e attiva anche in altri Paesi del Mediterraneo, in particolare in Grecia, Turchia e Tunisia, verrà rilanciata e potenziata grazie alla collaborazione con Mediafriends: la partnership prevede un’intensa promozione diffusa su tutti i canali e sulle piattaforme social del Gruppo che accompagnerà il progetto per tutta la stagione estiva.
Un impegno editoriale significativo che consentirà di raggiungere milioni di cittadini, sensibilizzandoli sull’urgenza di proteggere il nostro mare e invitandoli a partecipare attivamente. Inoltre,‘ Radio R101 è la radio ufficiale dell’iniziativa “Adopt a Beach – Adotta una spiaggia”.
Lo spot
Il concetto su cui si basa lo spot realizzato dalla Direzione Branding Mediaset, e in onda dal 12 luglio al 29 agosto, sulle reti Mediaset, è che “La spiaggia è la custode dei nostri momenti più belli: il luogo dove giochiamo, dove ci sentiamo campioni e dove ci innamoriamo. Salvaguardarla e tenerla pulita è un atto d’amore per preservare i luoghi della nostra felicità. L’invito del WWF diventa così una chiamata all’azione naturale e condivisa: unire le forze con le persone care per liberare dalla plastica la ‘nostra’ spiaggia, trasformando la tutela ambientale in un gioco di squadra.”
Il progetto, non a caso lanciato in vista della Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo (8 luglio), nasce per affrontare una delle principali emergenze ambientali globali: l’inquinamento da plastica nei mari, una minaccia crescente per la biodiversità, gli ecosistemi costieri e la salute umana. Ogni anno, infatti, circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani, di cui circa 230.000 tonnellate nel solo Mediterraneo, uno dei mari più colpiti al mondo.
Adopt a Beach” è un programma di citizen science che mette al centro il ruolo dei cittadini: chiunque può scegliere un tratto di costa, “adottarlo” e contribuire alla raccolta e al monitoraggio dei rifiuti marini. Attraverso attività periodiche di osservazione e catalogazione, i partecipanti non solo contribuiscono alla ricerca scientifica, ma diventano agenti di cambiamento culturale, promuovendo comportamenti più sostenibili.
Un grande movimento collettivo e un simbolo di cambiamento possibile
“Con ‘Adopt a Beach’ vogliamo costruire un grande movimento collettivo capace di trasformare la consapevolezza in azione concreta,” dichiara Alessandra Prampolini, direttrice Generale del WWF Italia. “Grazie al contributo dei cittadini raccogliamo dati fondamentali per comprendere l’impatto dei rifiuti plastici e orientare politiche più efficaci di tutela del mare. Ringraziamo Mediafriends per questa opportunità che ci consente di divulgare un tema che ci sta molto a cuore e rafforzare le nostre azioni per combattere l’inquinamento da plastica. Questa iniziativa arricchisce, tra l’altro, un anno particolare per il WWF che festeggia 60 anni di attività a tutela della natura in Italia”.
“Ogni spiaggia adottata diventa un simbolo di cambiamento possibile: un luogo restituito alla natura, ma anche una storia da raccontare, capace di accendere consapevolezza e generare nuove azioni. Perché proteggere il nostro mare è una sfida collettiva, e il contributo di ciascuno può fare davvero la differenza”, dichiara Alessandro Billi, Vicepresidente di Mediafriends EF.
Partecipare è semplice
Basta un gesto semplice per diventare protagonisti della tutela del mare. “Adopt a Beach” è un invito aperto a tutti: cittadini, famiglie, gruppi di amici, scuole, associazioni locali. Un invito a trasformare l’amore per il mare in azione concreta. Partecipare significa prima di tutto scegliere di fare la differenza. Collegandosi alla piattaforma dedicata – https://adoptabeach.wwf.it/ – ciascuno può individuare una spiaggia del cuore, un tratto di costa legato ai propri ricordi o semplicemente un luogo da restituire alla sua bellezza originaria.
Da lì prende vita una piccola comunità: si può creare il proprio team, coinvolgendo amici, familiari, colleghi o compagni di scuola. Un’esperienza collettiva che unisce generazioni diverse in un obiettivo comune, trasformando una giornata al mare in un gesto concreto di responsabilità e cura del territorio. Guidati dalle indicazioni messe a disposizione dal WWF, i partecipanti potranno monitorare e catalogare i rifiuti in modo corretto e rispettoso dell’ambiente. Non si tratta solo di raccogliere plastica, ma di contribuire a una vera e propria attività scientifica: ogni dato raccolto è un tassello fondamentale per comprendere e contrastare l’inquinamento marino.
Ma “Adopt a Beach” è anche condivisione, racconto, ispirazione. I partecipanti sono invitati a raccontare la propria esperienza sui social, condividendo immagini, storie e risultati delle giornate di monitoraggio e pulizia. Un passaparola positivo che moltiplica l’impatto dell’iniziativa, coinvolgendo sempre più persone e creando una vera e propria rete di cittadini attivi lungo tutte le coste italiane.
Dai cittadini un segnale per il cambiamento
I dati raccolti durante le attività saranno utilizzati dal WWF per sviluppare una piattaforma di monitoraggio pan-mediterranea e per rafforzare le attività di advocacy verso istituzioni nazionali ed europee, con l’obiettivo di ottenere misure concrete per ridurre l’inquinamento da plastica. Le evidenze raccolte in Italia mostrano già chiaramente l’origine del problema: tra i rifiuti più comuni sulle spiagge figurano mozziconi di sigaretta, frammenti di plastica e polistirolo, tappi e bottiglie, spesso legati a un uso diffuso di prodotti monouso e a una gestione inefficace dei rifiuti.
Tutelare il Mediterraneo e le sue specie
L’inquinamento da plastica ha conseguenze dirette anche sulla fauna marina: si stima che oltre il 50% delle tartarughe marine ingerisca plastica, scambiandola per cibo, con gravi rischi per la sopravvivenza della specie. Per questo, “Adopt a Beach” rappresenta non solo un’azione concreta di pulizia e monitoraggio, ma anche un’opportunità per contribuire a una più ampia strategia di tutela degli habitat marini e delle specie che li abitano.
Mercoledì 8 luglio il WWF ha previsto alcuni eventi di pulizia come quello nell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, Oasi WWF, dove volontari e realtà locali saranno impegnati dalla spiaggia fino al mare e ai fondali. L’iniziativa è realizzata con il contributo delle Leghe Navali di Brindisi, Marina di Torre Santa Sabina e San Vito dei Normanni e dei diving center La Boa e Scuba Family. L’evento rientra nel progetto ReMaRe, che promuove la rigenerazione di ecosistemi fragili attraverso un modello integrato e partecipato, fondato sulla collaborazione attiva delle comunità.