L’Italia e l’Europa stanno vivendo una estate rovente frutto della crisi climatica. I dati di questi ultimi giorni parlano chiaro. Secondo il Ministero della Salute, la quarta ondata di calore che sta colpendo l’Italia ha già toccato un picco record: per 3 giorni consecutivi, tra lunedì 3 agosto e mercoledì 5, su 27 città monitorate dal sistema di sorveglianza del ministero della Salute, 25 sono da bollino rosso. Ovvero il massimo grado di allerta. Le persone e la natura sono sottoposte a gravi sofferenze e pericoli, c’è un costante senso di insicurezza nelle comunità, anche i danni economici sono molto ingenti.
I danni economici
Alessandro Mocellin, presidente del Settore Latte di Confcooperative Agroalimentare, ha denunciato come “l’ondata di caldo eccezionale che sta interessando l’Italia stiano causando un forte stress agli animali, con una conseguente riduzione della produzione di latte di circa il 10%”. “Non ricordiamo un periodo con così tanti giorni consecutivi di temperature tanto elevate. Gli animali non riescono più a recuperare durante la notte, restano in una condizione di stress continuo e iniziano a manifestare patologie che normalmente non si registrano negli allevamenti”, ha aggiunto Morellin.
Ma non solo latte: proprio in questi giorni è arrivato l’allarme di Confartigianato che ha denunciato che tra il 2015 e il 2024 la crisi climatica è costata 7,5 miliardi l’anno al sistema produttivo. I rischi crescenti incidono sulla competitività delle imprese, sulla produzione di energia e sulla continuità delle attività produttive.
Anche il Financial Times certifica i danni economici causati dal caldo estremo. Secondo il quotidiano britannico, gli incendi boschivi e le ondate di calore in Francia, Spagna, Portogallo, Grecia e Romania hanno provocato complessivamente danni da 3,1 miliardi di euro nei primi due mesi della stagione estiva.
L’indagine del WWF Italia
La crisi climatica non è però pericolosa solo dal punto di vista economico: dalla salute fisica a quella psicologica, dalle ricadute energetiche a quelle lavorative, il cambiamento climatico sta modificando la quotidianità di tutti i cittadini italiani.
Per questo il WWF Italia ha lanciato l’indagine nazionale “La crisi climatica è già qui: cosa sta cambiando per te?”. L’iniziativa punta a comprendere la percezione degli italiani dei fenomeni estremi causati dalla crisi climatica e la loro reale possibilità di affrontarli, ricevendo un aiuto adeguato. L’indagine è realizzata con il sostegno del Movimento Laudato Si’ e altre realtà civiche, si avvale della partnership scientifica del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e della collaborazione di Green&Blue come principale media partner. La raccolta dei dati durerà fino a metà settembre.