Pandanews

Rara specie di cetaceo pescata e liberata in Pakistan

Un mesoplodonte di Longman (Indopacetus pacificus) rara specie di cetaceo identificata di recente, è finita in trappola nelle reti di una flotta dedicata alla pesca al tonno, al largo delle coste del Pakistan. Il destino del cetaceo sarebbe…

Un mesoplodonte di Longman (Indopacetus pacificus) rara specie di cetaceo identificata di recente, è finita in trappola nelle reti di una flotta dedicata alla pesca al tonno, al largo delle coste del Pakistan. Il destino del cetaceo sarebbe stato segnato (come tristemente avvenuto spesso in passato), in quanto i mammiferi marini hanno bisogno costantemente di risalire in superficie per respirare. Ma dopo una battaglia di trenta minuti il mesoplodonte era libero, grazie agli sforzi del capitano e dell’equipaggio, che avevano seguito un programma di formazione del WWF-Pakistan dedicato proprio al salvataggio di cetacei e tartarughe marine intrappolati nelle reti. Ciò che rende ancora più straordinaria questa storia è che l’animale è stato identificato molto probabilmente come un mesoplodonte di Longman – una delle specie di cetacei più rare al mondo, che finora non era mai stato segnalato al largo del Pakistan.
 
“Il captano Iqrar Muhummad e l’equipaggio della Al-Azaan hanno dato un esempio incredibile, dimostrando che non è necessario per balene e delfini continuare a morire nelle reti da posta di pescatori”, ha detto Rab Nawaz, Direttore del WWF Pakistan. “Questo raro cetaceo oggi è vivo grazie alla loro determinazione e alle competenze apprese nel nostro programma di formazione”.  Lanciata nel 2012, l’iniziativa ha provveduto alla formazione di molti pescatori di tonno in modo che sappiano come rilasciare specie di grandi dimensioni dalle loro reti. Finora 15 squali balena, 3 mante e 2 pesci luna sono stati salvati, prima dell’ultimo salvataggio.
 
La distribuzione del mesoplodonte di Longman non è completamente nota, ma sembra essere limitata alla regione Indo-Pacifica – in primo luogo le acque tra il Sud Africa, la Somalia e lo Sri Lanka. Tuttavia, ci sono poche informazioni sulle specie a causa della sua rarità.  Ma questo “incontro” dimostra che la sua diffusione è più ampia di quanto si pensasse. E la raccolta di nuovi dati come questo è una componente importante del progetto, che vede il WWF in Pakistan protagonista anche nell’invio di osservatori nelle navi tonniere che operano nel Mar Arabico del Nord. Ciò ha già consentito di raccogliere notevoli informazioni su catture di specie chiave tra cui tartarughe marine, squali, delfini e mante. Non solo i pescatori si impegnano a rilasciare le specie protette che finiscono nelle loro reti: i loro sforzi stanno fornendo dati preziosi che aiuteranno il WWF a proteggere la biodiversità degli oceani.
 

La natura chiama. E a volte scrive anche. Iscriviti alla newsletter WWF

Utilizziamo cookie tecnici, indispensabili per permettere la corretta navigazione e fruizione del sito nonché, previo consenso dell’utente, cookie analitici e di profilazione propri (denti di prima parte) e di terze parti, che sono finalizzati a mostrare messaggi pubblicitari collegati alle preferenze degli utenti, a partire dalle loro abitudini di navigazione e dal loro profilo. È possibile configurare o rifiutare i cookie facendo clic su “Configurazione dei cookie”. Inoltre, gli utenti possono accettare tutti i cookie premendo il pulsante “Accetta tutti i cookie”. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare la nostra cookies policy.