Tre giorni di incontri e iniziative
Dal 20 al 22 febbraio 2026, il WWF Italia sarà tra i protagonisti dell’European Dive Show (EUDI Show), il più importante appuntamento nazionale dedicato al mondo della subacquea, in programma a BolognaFiere. Per il sesto anno consecutivo, il WWF Italia sarà presente con un proprio spazio espositivo (stand B05), insieme alla Community del WWF SUB.
WWF per il futuro del mare e delle comunità costiere
Tre giorni di incontri, testimonianze e scoperte sul mondo sommerso e sulle azioni necessarie per proteggerlo, raccontare progetti, risultati e nuove sfide per la tutela del Mediterraneo. Il programma è molto ricco di interventi sul palco e con numerosi ospiti, l’obiettivo è promuovere azioni per creare comunità costiere resilienti.
Un grande evento racconterà i risultati e i protagonisti della Campagna Mare, dai progetti Life ADAPTS e ReMaRe alle esperienze delle Aree Marine Protette. Spazio anche alle attività di WWF SUB e SpazzApnea per la pulizia di mari, fiumi e laghi e al progetto Ghost Gear contro le reti fantasma. WWF parteciperà anche a una tavola rotonda sul DDL 1624 sulla valorizzazione della risorsa mare, portando le proprie proposte per migliorare sicurezza, tutela della megafauna e protezione della posidonia oceanica. Un programma ricco, dedicato a innovazione, Citizen Science e protezione concreta del Mediterraneo.
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Eudi Show
Gli appuntamenti del WWF all’EUDI Show di Bologna dal 20 al 22 febbraio
L’impegno per liberare i fondali dalle reti fantasma

Tra i risultati ottenuti, le attività di pulizia dei fondali dalle reti fantasma che nel 2025, grazie al progetto Ghost Gear, hanno coinvolto in 62 giornate volontari del WWF SUB insieme al Centro Carabinieri Subacquei per mappare 31 siti, rimuovendo dal mare 3.186 kg tra reti fantasma e lenze. In difesa delle specie iconiche del Mediterraneo, come tartarughe marine e foca monaca, gli esperti racconteranno il primo anno di attività del progetto LIFE ADAPTS che, tra le varie attività previste, ha visto impegnati oltre 100 volontari che hanno potuto individuare 338 nidi di tartaruga Caretta caretta tra Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia; grazie al Gruppo Foca Monaca sono stati mappati alcuni siti riproduttivi potenziali e storici per la foca monaca con l’identificazione di 46 grotte costiere idonee, è stato creato un database georeferenziato e sono state ricostruite in 3D alcune grotte per simulare la perdita di superficie emersa dovuta all’innalzamento del mare e sono stati pianificati eventuali interventi.

L’impegno del WWF per la salvaguardia del mare ha radici lontane con la prima campagna “Il Mare deve vivere” lanciata a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci nel 1978, come ricordato nell’inaugurazione dei 60 anni del WWF che si compiono quest’anno.