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Sofidel (carta Regina) rinnova gli impegni per il clima

Riduzione delle emissioni dei processi produttivi, del trasporto e del confezionamento, aumento delle energie rinnovabili utilizzate, promozione e sensibilizzazione sui temi dell’economia a basse emissioni, sono gli impegni ambientali che il Gruppo Sofidel (noto in Italia in particolare…

Riduzione delle emissioni dei processi produttivi, del trasporto e del confezionamento, aumento delle energie rinnovabili utilizzate, promozione e sensibilizzazione sui temi dell’economia a basse emissioni, sono gli impegni ambientali che il Gruppo Sofidel (noto in Italia in particolare per il marchio Regina)  rilancia  ampliando l’accordo in essere dal 2008 col WWF,  nell’ambito del programma internazionale Climate Savers.
 
Le 29 aziende internazionali che aderiscono al programma WWF Climate Savers, tra cui Sofidel unica impresa italiana, hanno risparmiato negli anni complessivamente 100 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, pari al doppio di quelle prodotte ogni anno dalla Svizzera, ricorda il WWF in occasione della  Conferenza annuale mondiale dei Climate Savers che si tiene in questi giorni in Svezia.
 
Se tutte le aziende del mondo di medesime dimensioni e ambito seguissero l’esempio delle aziende aderenti al Programma WWF Climate savers, le emissioni di anidride carbonica risulterebbero più basse di 1 miliardo di  tonnellate al 2020, rappresentando così il 10% dell’emission-gap che dovrebbe essere raggiunto sulla base degli impegni volontari rispetto agli impegni dei singoli paesi, perché  l’aumento della  temperatura media globale resti al di sotto dei due gradi.  
Unica impresa italiana e ancora unica impresa al mondo nel settore del tissue (carta per uso igienico e domestico) ad avere aderito al programma, fra il 2008 e il 2012, Sofidel ha già ridotto le proprie emissioni assolute dell’11,1% (186 mila tonnellate di CO2:  più o meno l’equivalente di quanto emesso in Italia da 150.000 famiglie di 4 persone in un anno per i consumi elettrici), investendo oltre 25 milioni di Euro.
Nel corso degli stessi anni, grazie anche a nuove acquisizioni in Europa e America,  la capacità produttiva del Gruppo è aumentata di più del 45 %.
Sofidel e WWF proseguono ora il lavoro congiunto sul tema clima e energia partito nel 2008 e, in virtù degli importanti cambiamenti avvenuti nell’azienda, definiscono e ampliano i nuovi obiettivi di riduzione aggiornandoli alla nuova realtà dell’impresa.
 
Entro il 2020 Sofidel si impegna a ridurre le emissioni dirette di gas serra per ogni tonnellata di carta prodotta del 23% rispetto all’anno 2009 – scelto come anno di riferimento per l’iniziativa. In termini di confronto, ciò corrisponde a evitare l’emissione di circa 900.000 tCO2, pari alle emissioni di una flotta di 10.000 tir che percorrano 10.000 km all’anno per 10 anni.
L’obiettivo di riduzione sarà raggiunto mediante un piano di investimenti per l’incremento dell’efficienza energetica dei processi, alla produzione combinata di energia elettrica e vapore  e all’utilizzo di energie rinnovabili. Tra gli investimenti più recenti già operativi o in fase di ultimazione: l’impianto  a biomasse installato in Francia (Frouard)  e tre impianti di cogenerazione di cui uno già operativo negli Stati Uniti (Haines City, Florida) e due di prossima installazione in Italia. Nei prossimi anni sarà inoltre  implementata  in tutti gli stabilimenti la certificazione energetica ISO 50001.
A fronte di questo piano di investimenti, si prevede che la quantità di combustibili consumati annualmente, entro la fine del 2020, sarà coperta per l’8% da fonti rinnovabili, una quota significativa per un’azienda attiva in un settore altamente energivoro come quello cartario.
Sofidel non si è limitata a analizzare le emissioni di gas serra generate direttamente dalle proprie attività, ma ha identificato anche opportunità di riduzione delle emissioni causate da soggetti terzi: entro il 2020, le emissioni di gas serra derivanti dalle attività di fornitura, packaging, trasporto di materia prima e trasporto del prodotto finale, verranno diminuite del 13% rispetto ai livelli del 2010, per ogni tonnellata di carta prodotta. L’obiettivo sarà raggiunto mediante il coinvolgimento dei principali fornitori e l’analisi accurata delle emissioni associate a materiali e servizi che saranno in futuro sostituiti o migliorati.
Un impegno a 360°, dunque, nel rispetto di un percorso continuo e che verrà migliorato nel tempo, monitorando costantemente le evoluzioni tecnologiche e coinvolgendo sempre più i propri fornitori e i propri clienti per un’azione congiunta contro i cambiamenti climatici.
 “Il rilancio dell’impegno col WWF all’interno del programma Climate Savers costituisce per Sofidel uno strumento importante  per migliorare ancora le proprie performance ambientali.” – dichiara Luigi Lazzareschi, Amministratore Delegato Sofidel – “Uno dei modi attraverso i quali  attuiamo quell’idea di responsabilità aziendale allargata che ci fa impegnare  non solo per sviluppare la qualità dei nostri  prodotti  ma anche per innalzare gli standard dei nostri processi produttivi e distributivi, al fine di  limitare gli impatti ambientali e agire come promotori del cambiamento”.   
 
“Da otto anni WWF e Sofidel collaborano su questioni strategiche per il settore cartario, per migliorare le politiche di impatto sul clima e le risorse forestali e incoraggiare l’adozione di pratiche sostenibili.” – dichiara Gianfranco Bologna, Direttore Scientifico WWF – “L’obiettivo è dimostrare come sostenibilità ambientale e innovazione, opportunità di sviluppo e competitività possano, guidati da una visione per un futuro planetario diverso dall’attuale, andare di pari passo. Il prosieguo della collaborazione, fatta anche di positivi scambi di know how e competenze, ci da la possibilità di continuare a sperimentare nuove azioni per la riduzione degli impatti ambientali, coinvolgendo l’intera filiera particolarmente in questo anno cruciale per gli impegni che la comunità internazionale dovrà prendere, nell’occasione della  21° Conferenza della Parti della Convenzione sul clima che avrà luogo a Parigi il prossimo dicembre. E’ un programma che vede sia Sofidel che WWF fortemente impegnati, consapevoli che le buone pratiche potranno essere poi promosse e condivise con l’intero settore”.

 
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