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Strategia Nazionale Biodiversità, è il momento di applicarla

Il WWF Italia ha inviato una lettera al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin

Il WWF Italia ha inviato una lettera al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, esprimendo forte preoccupazione per l’ipotesi di avviare già nel 2026 una revisione della Strategia Nazionale per la Biodiversità 2030, solo dopo pochi mesi dall’approvazione del relativo Programma di attuazione da parte della Conferenza Stato-Regioni.

Una revisione incomprensibile

Lo scorso 12 maggio il Ministero dell’Ambiente ha avviato un processo di revisione della Strategia a meno di 4 mesi dalla sua formale approvazione.

Secondo il WWF, si vuole continuare a discutere all’infinito e nel frattempo non si fa nulla per tutelare la biodiversità italiana come chiede anche l’articolo 9 della Costituzione. Una revisione così anticipata è incomprensibile e rischia di compromettere l’efficacia dello strumento strategico più importante per arrestare la perdita di biodiversità nel nostro Paese.

Le principali criticità

Tra le principali criticità evidenziate dall’Associazione vi sono il forte ritardo con cui è stato approvato il Programma di attuazione della Strategia e l’impossibilità di effettuare una adeguata valutazione della rendicontazione completa dei risultati raggiunti. Le carenze riscontrate nel primo Rapporto di attuazione nel 2025 e una insufficiente analisi delle cause, che stanno rallentando il conseguimento di numerosi obiettivi della Strategia. rendono prematura ogni ipotesi di revisione.

L’Associazione ha sottolineato al Ministro che nei prossimi mesi l’Italia sarà chiamata a definire il Piano Nazionale di Ripristino della Natura, previsto dal Regolamento europeo 1991/2024 sul ripristino degli ecosistemi (Nature Restoration Law), destinato a diventare uno degli strumenti fondamentali e vincolanti per l’attuazione degli obiettivi della Strategia Nazionale Biodiversità al 2030. A ciò si aggiunge l’avvio del negoziato sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea 2028-2034, da cui dipenderà una parte significativa delle risorse finanziarie necessarie per raggiungere gli obiettivi della Strategia.

Passare dalle parole ai fatti

Per queste ragioni il WWF Italia chiede al Ministro di rinviare qualsiasi revisione della Strategia Nazionale Biodiversità al prossimo anno e di puntare su: analizzare in modo approfondito lo stato di attuazione del Programma vigente; valutare i contenuti e il fabbisogno finanziario del Piano Nazionale di Ripristino della Natura; contribuire alla definizione di adeguate misure e risorse per la biodiversità nell’ambito della futura programmazione finanziaria europea e nazionale.

“Vorremmo che si passasse finalmente dalle parole ai fatti. Le cose da fare per salvaguardare la biodiversità italiana sono note, e ci chiediamo per quale motivo, invece di metterle in atto si voglia far ripartire la discussione, peraltro limitando la partecipazione alla discussione a pochi soggetti senza coinvolgere, attraverso una adeguata consultazione, tutti i soggetti interessati. La crisi della biodiversità richiede decisioni fondate su dati solidi, obiettivi chiari e risorse adeguate. Modificare oggi la Strategia senza una valutazione completa dei risultati ottenuti è una scelta che rischia di indebolire, anziché rafforzare, l’azione dell’Italia per la tutela della natura”, conclude il WWF Italia.

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