Con la collaborazione della Capitaneria di Porto
Sono tornate a nuotare libere nelle acque dell’Adriatico pugliese, ieri, due tartarughe marine che erano state vittima delle attività di pesca, soccorse dal Centro recupero WWF di Molfetta e curate successivamente nel Sea Turtle Clinic dell’Università di Bari. Due storie diverse, le loro.
La prima, Elettra, proveniente dalla Grecia, aveva un grosso dispositivo GPS sul carapace per le attività di ricerca, la seconda invece era stata recuperate sulla litoranea di Molfetta. Trasportate a bordo dei mezzi della Capitaneria di Porto di Bari, le due tartarughe sono state liberate al largo del porto di Bari, a circa un miglio nautico dalla costa.
Elettra arriva dalla Grecia, marcata con tag satellitare dai colleghi di Archelon mentre deponeva le uova. In acque italiane ha subito un duro colpo alla testa che le ha procurato un importante trauma cranico. La sua permanenza nelle vasche del dipartimento di Medicina veterinaria di Bari è durata perciò quasi 9 mesi. Ieri, ristabilitasi completamente, è finalmente tornata libera di nuotare. La seconda, Francy è una piccola tartaruga che si è spiaggiata dopo aver ingerito amo e lenza. Operata sempre presso il DMV di Bari per l’asportazione dell’amo e della lenza anche lei ieri è stata liberata.
Erano presenti l’assessore regionale caccia, pesca ed agricoltura, il Rettore dell’ateneo di Bari, il Direttore del Dipartimento di Medicina veterinaria di Bari, l’ammiraglio vice comandante della Capitaneria di Porto di Bari.