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Filmate le rare vaccarelle sulla costa triestina

Potrebbe essere una scena tratta da un documentario del National Geographic: sono le incredibili immagini video dei ricercatori di Shoreline

Un avvistamento unico per il Mediterraneo

Potrebbe essere una scena tratta da un documentario del National Geographic ma non lo è: sono le incredibili immagini video dei ricercatori di Shoreline in forza all’Area Marina Protetta di Miramare

AMP Miramare

Arrivano in gruppo, maestose con le loro grandi “ali”, i movimenti sinuosi e l’inconfondibile manto marezzato. Non una o due, ma decine e decine di vaccarelle (Aetomylaeus bovinus ) compaiono dal blu in un gruppo di inedite dimensioni. Per nulla disturbate dai ricercatori che le stanno osservando e riprendendo, si avvicinano ai filari delle mitilicolture e qui danno inizio alla grande abbuffata: ogni esemplare sceglie la sua resta e comincia a “sgranocchiarla”, frantumando i molluschi bivalvi con le
piastre dentarie e lasciando alcune porzioni completamente ripulite. Insieme a loro, compare anche una tartaruga marina Caretta caretta: avanzando a colpi di pinne, si fa spazio tra le vaccarelle e nei
pressi dei filari allunga il collo e con un morso stacca i mitili direttamente dalla rete, mentre enormi banchi di sugarelli partecipano al grande banchetto approfittando dei residui e dei frammenti che si
liberano nella colonna d’acqua. Potrebbe essere una scena tratta da un documentario del National Geographic ma non lo è: sono le incredibili immagini video che i ricercatori di Shoreline in forza all’Area Marina Protetta WWF di Miramare hanno ritratto i giorni scorsi lungo la costiera triestina, all’interno degli allevamenti estensivi di mitili che fanno di questo territorio una Riserva di Biosfera riconosciuta dall’UNESCO
per la convivenza armoniosa tra Uomo e Natura.

Obiettivo: convivenza

Ed è proprio in nome di questa convivenza, da promuovere e sostenere con ogni mezzo, che l’AMP Miramare si è subito messa in azione per affrontare quella che è una vera e propria criticità: da una parte tutelare la vita di questi meravigliosi abitanti del nostro Golfo, protetti da normative
internazionali perché minacciati dalla pesca intensiva e dalla degradazione del loro habitat, e dall’altra garantire la sopravvivenza di una delle pratiche tradizionali della costiera triestina, gli allevamenti estensivi di mitili che rappresentano non solo una forma di prelievo sostenibile delle risorse marine ma anche ecosistemi ricchissimi di biodiversità, sotto e sopra la superficie.

Vaccarella- ©️Copyright_TommasoDelorenzi_Shoreline_AMPMiramare20


La concentrazione straordinaria di vaccarelle registrata in questi giorni ne è una dimostrazione: per il numero di esemplari conteggiati – alcuni dei gruppi avvistati tra Grignano e Santa Croce raggiungevano i 50 individui – si tratta di osservazioni fuori dal comune non solo per il Golfo di Trieste ma per tutto l’Adriatico e il Mediterraneo.

La collaborazione con i mitilicoltori

Nei due anni passati, sia i nostri subacquei che gli stessi mitilicoltori avevano segnalato la presenza di esemplari di vaccarella e delle aquile di mare Myliobatis aquila alimentarsi sui filari sommersi, ma i numeri rilevati in questi giorni non hanno precedenti.
Dopo le segnalazioni giunte dagli stessi allevatori con cui la Riserva collabora da anni, i ricercatori di Miramare si sono subito attivati, prima sorvolando la costiera con un drone per individuare i punti
di aggregazione e poi, giunti in barca sul posto, si sono immersi per osservare dal vivo quanto stava succedendo tra i filari sommersi.

©️Copyright_TommasoDelorenzi_Shoreline_AMPMiramare20

L’emozione dell’eccezionale avvistamento ha subito lasciato lo spazio alla preoccupazione per l’impatto economico sui mitilicoltori, alle prese con filari già parzialmente se non quasi totalmente divorati da vaccarelle e tartarughe, e alla necessità dunque di ridurre la conflittualità tra le esigenze produttive e quelle di conservazione di due specie protette e a rischio estinzione a livello Mediterraneo. Da qui la richiesta alla Regione Friuli Venezia Giulia di convocare un tavolo tra i servizi competenti

  • Biodiversità e Caccia e Risorse ittiche – i rappresentanti degli allevatori e l’AMP di Miramare che monitora da anni le mitilicolture della costiera triestina nell’ambito del suo ruolo di coordinamento della Riserva di Biosfera. Sono stati prellaertati anche altri istituti scientifici impegnati nello studio e nella conservazione dei raiformi e con cui Miramare collabora anche nell’ambito del progetto EuSharks, per creare una task-force tecnico-scientifica in grado di affrontare la problematica con tempestività, prestando attenzione sia agli aspetti conservazionistici che a quelli produttivi.

La vaccarella

La vaccarella (Aetomylaeus bovinus) è una delle aquile di mare più grandi del Mediterraneo, appartenente alla famiglia dei Miliobatidi, pesci cartilaginei parente degli squali. La specie è considerata fortemente minacciata nel Mediterraneo e ha subito drastici declini di
popolazione: è infatti inserita nelle liste rosse dell’IUCN e a livello Mediterraneo è protetta sia dalla Convenzione di Barcellona (che impone agli Stati misure di protezione per le specie minacciate) che dalla Convenzione di Bonn (CMS) sulle specie migratrici, con l’obiettivo di assicurarne una rigorosa tutela e la cooperazione internazionale per la conservazione.

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