Nei giorni scorsi il mustelide era stato avvistato alla foce del fiume
Dopo gli avvistamenti degli ultimi mesi, e gli episodi in cui i pescatori rischiavano di arrecare (seppur involontariamente) danni al raro mustelide, è arrivato l‘impegno del Comune di Agropoli, richiesto dal WWF. E’ arrivata infatti l’ordinanza che dispone il divieto temporaneo di pesca alla foce del Fiume Testene, misura fondamentale per la tutela dell’insediamento di lontra europea (Lutra lutra) presente nell’area.
Il provvedimento rappresenta un atto concreto di attenzione verso la biodiversità, in linea con le normative nazionali ed europee sulla protezione della fauna selvatica. Alla soddisfazione del WWF Silentum si unisce anche l’apprezzamento del WWF Italia, che valuta positivamente l’iniziativa del Comune di Agropoli e conferma la propria disponibilità a collaborare per l’avvio di una campagna strutturata di tutela della lontra e del suo habitat, attraverso attività di monitoraggio, informazione e sensibilizzazione dei cittadini.
“Ringraziamo il Comune di Agropoli, la firma dell’ordinanza dimostra sensibilità istituzionale e capacità di ascolto — dichiara Piernazario Antelmi, WWF Silentum — un segnale importante che tutela una specie simbolo della qualità ambientale e valorizza un’area di grande pregio naturalistico”.
Necessari controlli e vigilanza
Il WWF, che monitora dal 2023 l’area in funzione del ritorno della lontra, auspica inoltre un rafforzamento delle attività di controllo e vigilanza della foce e sull’intero corso del Fiume Testene, ritenendo fondamentale affiancare alle misure di tutela faunistica anche un’azione costante di salvaguardia della qualità ambientale del corso d’acqua.
Il WWF si rende disponibile a collaborare con le istituzioni competenti per avviare un’attività di censimento degli scarichi che confluiscono nel fiume Testene, come contributo conoscitivo e tecnico a supporto delle azioni di tutela ambientale. L’Associazione ribadisce la propria disponibilità a collaborare con il Comune di Agropoli, la Capitaneria di Porto e gli organi di vigilanza affinché l’ordinanza sia accompagnata da interventi concreti e condivisi di protezione dell’ecosistema fluviale.