Pandanews

Ibis eremita ferito da colpi d'arma da fuoco nel pescarese

Un nuovo atto criminale contro la natura e la collettività. L’animale è stato soccorso dagli operatori della nostra Oasi “Lago di Penne”

Uno dei due rari Ibis eremita avvistati nei giorni scorsi nelle campagne tra Pescara e Penne è stato ritrovato gravemente ferito da pallini sparati con un fucile da caccia. L’animale, appartenente a una delle specie più minacciate al mondo, è stato soccorso dagli operatori dell’Oasi WWF e Riserva Naturale Regionale “Lago di Penne”, dopo il recupero effettuato da un cittadino, e immediatamente trasferito in una clinica veterinaria privata specializzata. Ora l’ibis è in ripresa dopo essere stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico all’ala.

Un atto di bracconaggio grave e ingiustificabile

I due ibis, erano stati segnalati all’interno della Riserva ‘Lago di Penne’ dal 27 novembre. Successivamente si erano spostati più a valle, fuori dall’area protetta, ma venivano monitorati con attenzione per la loro scarsa diffidenza nei confronti dell’uomo. Colpire un uccello così raro e indifeso è un gesto vile e insensato, che lascia senza dignità chi si rende responsabile di un reato tanto grave.

Fernando Di Fabrizio, presidente della Cooperativa Cogecstre

Il WWF denuncia con forza questo ennesimo episodio di violenza contro la fauna selvatica. Il bracconaggio non è solo un reato, ma un attacco diretto alla biodiversità e agli sforzi di conservazione portati avanti da associazioni, ricercatori, enti locali e volontari.

Una specie simbolo a rischio estinzione

Nel mondo sopravvivono appena circa mille individui di Ibis eremita, tra individui selvatici e colonie semi-selvatiche nate grazie a progetti di conservazione internazionali. In Italia, purtroppo, il bracconaggio rappresenta la principale causa di mortalità per questa specie.

L’Ibis eremita (Geronticus eremita) è un uccello di grandi dimensioni, caratterizzato da piumaggio nero con riflessi metallici, lungo becco ricurvo e un tipico ciuffo di penne sulla nuca. Uno degli individui avvistati dai Carabinieri CITES nei giorni scorsi portava un anello identificativo e un localizzatore GPS, che ha però smesso di trasmettere.

Proprio per la fragilità di questa specie, i Carabinieri Forestali hanno attivato un piano di monitoraggio per seguire gli spostamenti degli ibis presenti in Abruzzo e garantirne l’incolumità.

Un fenomeno criminale ancora troppo diffuso

Secondo il rapporto WWF “Il danno invisibile dei crimini di natura – Analisi e Proposte del WWF Italia”, realizzato nell’ambito del progetto europeo LIFE SWiPE, il bracconaggio in Italia è un fenomeno grave e diffuso, spesso sottovalutato nelle sue conseguenze ecologiche ed economiche.

Chi spara a un animale indifeso non danneggia solo la fauna, ma l’intera collettività. Servono controlli più severi, sanzioni realmente dissuasive e una tolleranza zero verso chi continua a colpire specie protette.

Il ruolo prezioso delle aree protette e del volontariato

Questo episodio mette ancora una volta in luce l’importanza delle piccole aree protette regionali, come la Riserva “Lago di Penne”, dove operatori e volontari garantiscono quotidianamente sorveglianza, recupero della fauna ferita e attività di conservazione spesso supplendo a carenze istituzionali.

Parallelamente, resta urgente il potenziamento di una rete di soccorso per la fauna selvatica realmente efficace e capillare sul territorio abruzzese.

Agisci ora per fermare la caccia selvaggia

Episodi come questo non devono più accadere.

Firma la petizione del WWF e chiedi con noi regole chiare, controlli più severi e una tutela reale della fauna protetta.

  • Stop alla caccia selvaggia
    Stop alla caccia selvaggia

    Chiedi al governo di non consegnare la fauna ai cacciatori

La natura chiama. E a volte scrive anche. Iscriviti alla newsletter WWF

Utilizziamo cookie tecnici, indispensabili per permettere la corretta navigazione e fruizione del sito nonché, previo consenso dell’utente, cookie analitici e di profilazione propri e di terze parti, che sono finalizzati a mostrare messaggi pubblicitari collegati alle preferenze degli utenti, a partire dalle loro abitudini di navigazione e dal loro profilo. È possibile configurare o rifiutare i cookie facendo clic su “Configurazione dei cookie”. Inoltre, gli utenti possono accettare tutti i cookie premendo il pulsante “Accetta tutti i cookie”. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare la nostra cookies policy.