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Life Adapts, a Numana una statua per celebrare il ritorno della foca monaca

Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Gianluigi Tombolini e il Presidente della Associazione Gruppo Foca Monaca APS Emanuele Coppola

Una nuova statua dedicata al recente ritorno della foca monaca in Adriatico, avvenuto anche grazie al progetto Life Adapts. L’inaugurazione dell’opera si è svolta nel pomeriggio a Numana (AN). Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Gianluigi Tombolini e il Presidente della Associazione Gruppo Foca Monaca APS Emanuele Coppola, che ha proposto e offerto al Comune di Numana l’opera realizzata in pietra basaltina dallo scultore Giulio Cosimi Bagada.

La statua

L’opera, che raffigura una femmina di foca monaca con il suo cucciolo, è parte di una serie di statue che l’Associazione ha offerto a numerose comunità costiere del Mediterraneo a partire dalla prima, installata nell’isola di Marettimo al largo delle coste occidentali della Sicilia nel 2009. La statua intende celebrare i recenti eventi che hanno visto una giovane foca monaca sostare ripetutamente sulla spiaggia prospiciente il porticciolo di Numana durante le ultime festività natalizie.

Un segno tangibile di un impegno lungo decenni

“Questo evento è segno di un generale miglioramento delle condizioni di vita di questa specie classificata tra le più rare al mondo e certamente il simbolo più prezioso e significativo della fauna marina mediterranea – spiega Emanuele Coppola – Come associazione, impegnata da decenni, insieme al WWF Italia, nello studio e nella tutela di questo animale che sembrava inesorabilmente destinato all’estinzione, vogliamo offrire un segno tangibile del nostro apprezzamento per come la comunità di Numana abbia accolto l’inattesa visita di un esemplare di foca monaca lo scorso mese di Dicembre. L’esemplare che molte persone della zona hanno potuto ammirare quest’inverno, era un giovane maschio in cerca di un luogo riparato e tranquillo dove trascorrere alcune ore fuori dal mare, il suo normale ambiente di vita, per completare la muta del pelame”.

La speranza è quella di vedere di nuovo questa specie affacciarsi lungo le coste del Conero: la sfida è garantire la tranquillità che questi animali cercano in un periodo così delicato della loro vita. L’autunno e l’inverno, infatti, sono i periodi dell’anno in cui le foche sono impegnate nell’attività riproduttiva. In particolare la muta del pelame costringe le foche a trascorrere molte ore consecutive fuori dall’acqua in uno stato di dormiveglia che si può descrivere come semi letargico.

I nuclei dell’Adriatico

Questo individuo tra novembre e dicembre 2025 si è ripetutamente affacciato sulle spiagge dell’alto Adriatico: la stessa foca era stata osservata anche presso Ravenna, sulla spiaggia di Jesolo e nella zona di Venezia solo pochi giorni prima. La domanda quindi che molti si sono posti è stata: da dove proviene questo animale considerato quasi un alieno per queste aree? Ricordiamo che il Gruppo Foca Monaca in quelle stesse aree nel corso degli ultimi vent’anni ha registrato decine di osservazioni finora interpretate come visite occasionali da parte di giovani individui nati lungo le coste della Dalmazia. Secondo gli esperti del Gruppo Foca Monaca queste ultime osservazioni indicano invece una possibile attività riproduttiva verificatasi lungo le coste italiane, in particolare nell’area del Conero.

Il progetto Life Adapts

Il WWF Italia è impegnato, insieme al Gruppo Foca Monaca e altri partner in Grecia e Turchia, in un progetto finanziato dalla Comunità Europea, LIFE ADAPTS volto a valutare la resilienza di tre specie simbolo del Mediterraneo agli effetti del cambiamento climatico: la tartaruga marina comune, la tartaruga verde e la foca monaca. L’obiettivo principale è sviluppare strategie di protezione degli habitat critici, sia in mare che lungo le coste. Questa novità nella zona di Ancona è uno stimolo a inserire anche queste aree nelle attività di indagini approfondite e azioni concrete con il pieno coinvolgimento delle comunità locali che hanno già dimostrato una sensibilità positiva verso questa specie.

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