Immagini emozionanti quelle che arrivano dalle fototrappole installate dai tecnici dell’Università di Siena nei boschi del Parco Naturale Regionale delle Serre, in Calabria, dove dal 2023 è iniziata l’operazione cervo italico. Il WWF Italia, il Parco naturale regionale delle Serre, il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, l’Università di Siena e la Regione Calabria hanno unito le loro competenze per creare una seconda popolazione di cervo italico in Italia, traslocando fino ad oggi 73 individui dalla Riserva Bosco della Mesola, con l’obiettivo di aumentare le possibilità di sopravvivenza della specie sul lungo periodo.
“Molti dei cervi si sono adattati bene al contesto delle Serre e sono anche aumentati di peso, segnale che l’area scelta per i rilasci presenta un’elevata idoneità e una grande ricchezza di risorse alimentari. Le fototrappole messe nelle aree più frequentate dagli animali hanno poi confermato la nascita di sei nuovi cuccioli e la loro sopravvivenza. Un segnale di successo per il futuro di questa sottospecie unica”, dichiara Marco Antonelli, zoologo ed esperto di grandi mammiferi del WWF Italia.
Per una nuova popolazione di cervo italico
Tutti gli individui rilasciati da inizio progetto sono stati dotati di collare GPS, per monitorare sopravvivenza, spostamenti e interazioni con attività umane nel nuovo contesto, e grazie al fototrappolaggio vengono raccolte informazioni preziose sullo status degli individui rilasciati e sulle nuove nascite.
L’obiettivo primario dell’operazione è costituire una nuova popolazione vitale e autosufficiente di cervo italico. Questo non significa solo aumentare il numero di individui, ma creare un nuovo nucleo stabile che possa contribuire in maniera significativa alla conservazione a lungo termine della sottospecie, riducendo la sua vulnerabilità e aumentando la sua resilienza genetica. Il ritorno di un grande erbivoro come il cervo avrà effetti a cascata sull’intero ecosistema. I cervi svolgono un ruolo ecologico fondamentale nella dinamica vegetazionale, influenzando la struttura delle foreste e contribuendo alla dispersione dei semi, e costituiscono un importante anello nella catena alimentare di questi ecosistemi.
Non una semplice reintroduzione
Il cervo italico (Cervus elaphus italicus), sottospecie endemica del nostro Paese, era sopravvissuto finora solo nella Riserva Naturale del Bosco della Mesola, in provincia di Ferrara, dove si contano solo circa 300 individui. La conservazione a lungo termine di questa popolazione è oggi messa a rischio da diversi fattori: fattori demografici, dovuti all’esiguità della popolazione e all’elevato tasso di consanguineità del nucleo residuo; competizione con il daino, che se presente in gran numero, può limitare l’utilizzo delle risorse per i cervi; mancanza di altre popolazioni che garantiscano un sufficiente scambio genetico e infine il bracconaggio, seppure in sensibile calo negli ultimi anni.
Per questo l’operazione “cervo italico” è molto più di una semplice reintroduzione. È un esempio concreto di speranza, un modello di come la scienza, la conservazione e l’impegno istituzionale possano lavorare insieme per riparare i danni del passato e costruire un futuro in cui la fauna selvatica e l’uomo possano coesistere in equilibrio e armonia.
La WWF Conservation Collection
È proprio il cervo italico il protagonista di alcuni dei nuovi prodotti della WWF Conservation Collection: la collezione di maglioni, sciarpe e cappelli di Natale ispirata ad alcune delle più iconiche specie del nostro Pianeta come tigre, elefante, tartaruga, panda, lupo e orso bruno. Una reinterpretazione green dei classici maglioni di Natale in perfetto stile WWF: le fantasie natalizie si uniscono ad alcune delle più iconiche specie a rischio, trasformando dei semplici maglioni in un’opportunità per sostenere i progetti che salvano gli animali in pericolo. La collezione è realizzata in collaborazione con Rifò, azienda italiana che si occupa di moda sostenibile e produce abbigliamento e accessori di qualità con fibre 100% rigenerate e rigenerabili. Tutti i prodotti della Conservation Collection sono realizzati in 100% lana riciclata certificata GRS e la loro produzione assicura un risparmio del 92% di CO2, 98% di acqua e 76% di energia. Un regalo WWF non è solo un dono per chi ami ma anche per la natura.
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