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Tartarughe marine, il boom delle deposizioni in Toscana

Impegnati nel progetto tartarughe Capitaneria di Porto, WWF, Arpat e Università di Pisa – Dipartimento di Storia Naturale del Museo della Certosa di Calci

Nella notte si sono schiuse le uova a Forte dei Marmi

Quest’anno il primo nido della Toscana è stato deposto in provincia di Massa Carrara, a Poveromo, e conteneva ben 154 uova! I nidi di tartaruga marina censiti dal WWF Massa Carrara sono risultati 12, il doppio rispetto allo scorso anno. Ben 8 nidi sono stati deposti nel Comune di Massa, un record per la regione da quando la Caretta caretta ha iniziato a nidificare su queste spiagge. Per la prima volta, poi, è stato trovato un nido a Marina di Carrara: la tartaruga marina che ha deposto aveva un satellitare sul carapace, applicato da un ricercatore francese: era stata liberata vicino Nizza. Infine 3 nidi sono stati rinvenuti sulla spiaggia dell’Oasi WWF Dune di Forte dei Marmi.

Lieto evento a Forte dei Marmi

Ebbene proprio la notte scorsa Forte dei Marmi ha festeggiato il primo lieto evento nell’area protetta delle Dune, con la nascita delle tartarughine marine. Il primo nido infatti non era andato a buon fine.
Negli anni passati, nonostante i numerosi nidi deposti lungo il litorale, nessuna schiusa era andata a buon fine. Ieri sera, invece, la natura ha regalato uno spettacolo emozionante e di grande valore ambientale.
Alle 23.00, durante il turno di sorveglianza, la responsabile del progetto tartarughe marine del WWF Massa-Carrara, Chiara Giannelli, ha avvistato la prima tartarughina emergere dalla sabbia. Poco dopo sono accorsi sul posto il presidente del WWF Massa-Carrara, Gianluca Giannelli, e un gruppo di circa quindici volontari che hanno assistito, fino alle 3.30 del mattino, alla nascita di ben 27 piccole. Alle prime luci dell’alba, intorno alle 6.00, è arrivata la ventottesima.

Le prime tartarughe marine hanno cominciato a correre verso il mare

Il nido, custodito all’interno dell’area protetta delle Dune presso lo Yachting Club, contiene complessivamente 78 uova: per questo anche nelle prossime serate i volontari continueranno a presidiare il sito, nella speranza di nuove schiuse. Qualora entro tre sere non si verificassero ulteriori nascite, interverrà il professor Marco Zuffi dell’Università di Pisa, insieme ai tecnici di Arpat, per procedere con l’apertura del nido e la verifica scientifica delle uova mediante strumentazioni idonee.
Il progetto, che vede collaborare Capitaneria di Porto, WWF, Arpat e Università di Pisa – Dipartimento di Storia Naturale del Museo della Certosa di Calci, rappresenta un importante esempio di sinergia. L’attenzione resta ora rivolta anche all’altro nido individuato nella colonia di Casalmaggiore a Forte dei Marmi, dove si attendono ulteriori sviluppi.
“Questo straordinario risultato – dichiara l’Amministrazione comunale – è il frutto dell’impegno instancabile, della passione e della dedizione con cui i volontari del WWF Massa-Carrara, insieme agli enti scientifici e istituzionali coinvolti, monitorano e proteggono i nidi di tartaruga marina. A loro va il nostro sincero ringraziamento per il prezioso lavoro che svolgono a tutela dell’ambiente e della biodiversità del nostro territorio”.

WWF Massa Carrara
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