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USA e Cina ora rafforzino i loro obiettivi entro il 2022

Domani terminerà la COP26 di Glasgow e nella penultima giornata dei negoziati delle Nazioni Unite per il Clima, Cina e Stati Uniti hanno concordato di voler lavorare insieme sull’azione climatica, riconoscendone l’urgenza

Penultima giornata di COP26

Domani terminerà la COP26 di Glasgow e nella penultima giornata dei negoziati delle Nazioni Unite per il Clima, USA e Cina hanno concordato di voler lavorare insieme sull’azione climatica, riconoscendone l’urgenza.

Un importante segnale politico

Per il WWF,  la dichiarazione congiunta dei due maggiori emettitori di gas serra del mondo, Stati Uniti e Cina, che affermano che lavoreranno insieme per migliorare l’azione per il clima, riflette un senso accresciuto della crisi climatica che abbiamo di fronte. Il fatto che i due maggiori emettitori, responsabili di oltre il 40% delle emissioni globali di gas serra, stiano unendo le forze per prevenire una catastrofe climatica è un annuncio che potrebbe rivelarsi un fondamentale segnale politico.

Tra l’altro, la notizia invia un potente messaggio ai negoziati su una questione chiave del Regolamento di Parigi ancora incerta: i Common Time Frames (il calendario delle scadenze comuni) per gli NDC. Ciò non lascia dubbi sul fatto che l’opzione da scegliere sia quella a 5 anni.

Necessario rafforzare gli obiettivi al 2022

Per il WWF, se i Paesi sono seri sul loro impegno di evitare impatti catastrofici, dovranno anche sostenere il miglioramento delle politiche, dei piani e delle azioni nazionali necessari per mantenerci entro 1,5°C. Dovranno essere pronti a sostenere la richiesta nell’attuale testo decisionale principale di rafforzare gli obiettivi nazionali entro il 2022, ed essere pronti a mostrare la loro leadership politica qui a Glasgow contribuendo ad un robusto regime climatico multilaterale.

E migliorare le ambizioni

La dichiarazione congiunta afferma che la Cina ridurrà gradualmente il consumo di carbone durante il quindicesimo piano quinquennale e che ha deciso di stabilire il suo primo piano d’azione nazionale sul controllo del metano, puntando a importanti risultati di controllo e riduzione del metano entro il decennio del 2020.

Incoraggiamo la Cina e gli Stati Uniti, sotto la guida degli obiettivi e degli spiriti di Parigi, nonché della migliore scienza disponibile, a intraprendere fedelmente ed efficacemente azioni per il clima, con un continuo miglioramento delle ambizioni nei loro obiettivi e attuazione, in particolare in ambiti tra cui le transizioni energetiche dai combustibili fossili alle energie rinnovabili, il controllo del metano e di altri gas serra diversi dalla CO2 e l’attuazione della Dichiarazione dei leader di Glasgow sulle foreste e l’uso del suolo. 

Il WWF rileva anche che Stati Uniti e Cina hanno il potere di sbloccare vasti flussi finanziari dai settori pubblico e privato che possono accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e di gas serra. 

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