Il WWF Italia la ricorda con affetto
Il WWF Italia esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino e si stringe ai suoi cari, alla sua comunità politica e a tutte le persone che nel corso di decenni hanno camminato al suo fianco.
Con Emma Bonino l’Italia e l’Europa perdono una protagonista che ha attraversato mezzo secolo di storia con una caparbietà rara: la determinazione, mai piegata dagli ostacoli né dalle sconfitte, con cui ha perseguito battaglie che hanno allargato gli spazi di libertà e fatto crescere i diritti delle persone. Alle sue lotte, condotte spesso in solitudine e poi diventate patrimonio comune, il nostro Paese deve conquiste civili che oggi consideriamo acquisite e che invece portano l’impronta del suo coraggio.
Emma Bonino è stata al tempo stesso un’interprete rigorosa ed efficace delle istituzioni. Da Commissaria europea, da ministra, da vicepresidente del Senato ha dimostrato che la radicalità delle idee può convivere con la serietà del servizio pubblico, e che le istituzioni — nazionali, europee, internazionali — sono lo strumento più solido per trasformare le battaglie in risultati concreti e duraturi.
Le sfide globali
Il suo impegno nel promuovere e difendere, anche quando è diventato oggetto di attacchi continui, l’approccio multilaterale alle grandi crisi globali, compresa quella climatica, ha costruzione di un cammino che dobbiamo continuare a percorrere. In anni in cui la cooperazione internazionale è stata delegittimata e indebolita, Emma Bonino non ha mai smesso di ribadire che le grandi sfide globali non conoscono confini e non ammettono scorciatoie unilaterali. È la stessa convinzione che il WWF sostiene e pratica ogni giorno: solo sforzi comuni e multilaterali — tra Stati, istituzioni e società civili — possono essere una risposta all’altezza di un’emergenza globale come il cambiamento climatico.
Il modo migliore per onorare Emma Bonino è proseguire su questa strada: con la sua stessa tenacia, con il suo stesso rispetto per le istituzioni e per la comunità scientifica, con la sua stessa fiducia nella capacità delle donne e degli uomini di unire le forze per il bene comune e per il pianeta che condividiamo.