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Parco della Costa Teatina: la Regione Abruzzo prova ancora a creare ostacoli

Per il WWF Abruzzo si tratta di un ulteriore tentativo di indebolire il percorso di istituzione di un parco atteso ormai da 25 anni

Un emendamento pro chioschi e strutture temporanee

Il WWF Abruzzo esprime forte preoccupazione per l’emendamento al P.D.L. n. 53/2024, che prevede l’introduzione di un nuovo articolo 6-bis nella legge regionale 30 marzo 2007, n. 5, relativa alla tutela e valorizzazione della Costa Teatina.
Questo intervento rappresenta un ulteriore tentativo di indebolire il percorso di istituzione del Parco della Costa Teatina, favorendo la stabilizzazione e la proliferazione di strutture temporanee, come i chioschi, lungo l’ex tracciato ferroviario. Di fatto, si configura una deroga al vincolo di inedificabilità assoluta finora vigente.
Ancora più preoccupante è la possibilità, per i Comuni, di approvare la realizzazione dei chioschi, ricorrendo alle procedure previste dalla Legge 58/2023, che consentono varianti urbanistiche senza il necessario coinvolgimento degli enti sovraordinati. In altre parole, si apre la strada a decisioni frammentate e prive di una visione complessiva, scaricando sui singoli Comuni scelte che dovrebbero essere guidate da un quadro unitario e sovraordinato.

WWF Abruzzo

L’approvazione di questa modifica normativa comporterebbe un ulteriore indebolimento del Piano del Parco della Costa Teatina, che rappresenta oggi l’unico strumento in grado di garantire ordine, coerenza e tutela in un contesto segnato da anni di incertezza normativa e interventi disorganici.
Parcheggi, chioschi, interventi sui trabocchi, proposte legislative e di pianificazione non coordinate: la costa dei trabocchi è sempre più oggetto di iniziative sparse e scollegate, mentre continua a mancare una pianificazione seria e coerente. Vi è una chiara volontà politica tenere in un limbo indefinito da un quarto di secolo un’area protetta che potrebbe rappresentare un’occasione di crescita per il territorio, coniugando tutela a un sano sviluppo sociale ed economico.

Stop a leggi e leggine, via al Parco

A furia di leggi e leggine, il rischio è che il Parco arrivi troppo tardi, quando il valore naturalistico e paesaggistico che oggi tutti dichiarano di voler difendere sarà ormai compromesso. Per queste ragioni è necessario procedere senza ulteriori ritardi all’istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina, unico strumento in grado di garantire una tutela efficace e una gestione corretta di un territorio di straordinario valore naturalistico e paesaggistico. E una volta istituito il Parco scegliere presidente, direttore e consiglio direttivo individuati tra persone capaci e preparate.

Filomena Ricci, delegata del WWF Italia per l’Abruzzo

Il WWF Abruzzo, che ha anche presentato un ricorso al TAR per arrivare finalmente all’istituzione del Parco, rivolge infine anche un appello alla Provincia di Chieti affinché assuma un ruolo attivo nella difesa del proprio territorio. È il momento di assumersi una responsabilità chiara e sostenere senza ambiguità l’istituzione del Parco Nazionale, prima che sia troppo tardi.

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