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Pesca, presentati a Spadafora i risultati del progetto NETTAG+

L’"Area del Pesce Cantato" di Spadafora diventa il palcoscenico di una mattinata in cui ricerca scientifica e street art si incontrano per ringraziare la comunità

Esiste un legame invisibile e profondo che unisce le mani di chi getta le reti alla salute delle nostre acque, un patto silenzioso che resiste nel tempo. Sabato 11 aprile, dalle ore 11:00, per celebrare la conclusione del progetto NETTAG+, l’Area del “Pesce Cantato” di Spadafora diventa il palcoscenico di una mattinata in cui ricerca scientifica e street art si incontrano per ringraziare la comunità.

Finanziato dal programma Horizon Europe, NETTAG+ rappresenta una sfida ambiziosa possibile grazie alla collaborazione diretta con i pescatori locali: prevenire, evitare e mitigare l’impatto ambientale delle attrezzature da pesca e dei relativi rifiuti marini. In un’epoca in cui la tutela della biodiversità marina non può più prescindere dall’innovazione e dalla consapevolezza delle comunità, il progetto europeo ha dimostrato come la tecnologia e la tradizione possano lavorare insieme per ridurre il fenomeno delle “reti fantasma”, proteggendo l’ecosistema del Mediterraneo.

Il progetto europeo NETTAG+

La street art di Nessunettuno

Il cuore pulsante della giornata è l’inaugurazione di una grande opera di street art realizzata dall’artista NessuNettuno. Il murale vuole essere non solo un intervento di rigenerazione urbana, ma anche un ringraziamento visibile e duratura alla comunità di Spadafora e ai suoi pescatori per il loro impegno come custodi attivi del mare. Attraverso il linguaggio universale della street art, l’area del “Pesce Cantato” cambia volto, diventando il simbolo di una rinascita che parla di rispetto e sostenibilità.

© I muralea dello street artist NessuNettuno

Il programma con uno sguardo ai giovani

Il WWF ha scelto di raccontare questo traguardo attraverso un approccio narrativo trasversale.

La giornata si apre con la condivisione dei dati del Rapporto NETTAG+, restituiti ai pescatori in modo poetico attraverso le cartoline illustrate da Alessandra Zaffiro, per poi lasciare spazio alla performance teatrale di Donatella La Macchia. Con il suo “U Cuntu” dedicato al mito di Colapesce, l’attrice fa dialogare la leggenda con la modernità del murale appena presentato, in un continuum tra passato, presente e futuro.

Non manca uno sguardo rivolto alle nuove generazioni, le prime beneficiarie della salvaguardia del mare, che possono sperimentare in anteprima i videogiochi educativi nati dal progetto. L’evento si conclude con un brindisi che segna non solo un traguardo raggiunto, ma l’inizio di un nuovo percorso.

Le attività di NETTAG+ contribuiscono alla crescita della GenerAzione Mare, la comunità diffusa creata all’interno della Campagna Our Nature del WWF Italia e impegnata nel tutelare il Capitale Blu del Mediterraneo, un mare che, con la ricchezza dei suoi ecosistemi può generare un valore annuo di 450 miliardi di dollari.

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