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San Valentino, tempo d'amore anche tra gli anfibi

Sul finire dell’inverno rane, rospi e tritoni lasciano le aree dove hanno trascorso il periodo del letargo e avviano le "migrazioni riproduttive"

In Toscana e Lombardia l’impegno dei volontari WWF


Il 14 febbraio, San Valentino, è la festa degli innamorati. Proprio in questi giorni molte specie di anfibi (rane, rospi, tritoni) entrano nel loro periodo degli amori. Sul finire dell’inverno i rospi lasciano le aree dove hanno trascorso il periodo del letargo e si muovono verso laghi, fiumi e specchi d’acqua per l’accoppiamento. Una vera e propria migrazione, che comincia al calar della sera. Nell’area del triangolo lariano (tra le province di Lecco e Como) vive una delle maggiori colonie d’Europa di rospo comune (Bufo bufo), con oltre 20.000 individui censiti. Questi anfibi scendono dai monti verso il Lago di Como e i volontari del WWF si danno appuntamento in questo periodo per facilitarne gli spostamenti, salvarli dagli investimenti stradali, rimuovere ostacoli, bonificare dai rifiuti le aree degradate e raccogliere i rospi rimasti “intrappolati” in manufatti artificiali.
Stessa attività viene svolta dai volontari del WWF Toscana. Qui la migrazione è già iniziata, a causa delle forti piogge associate alle temperature più miti.

L’appello del WWF in Toscana

Per risolvere con un’azione concreta il problema degli attraversamenti stradali, che mieterebbe un gran numero di vittime, il WWF organizza da ben 33 anni numerosi interventi di salvataggio manuale in varie strade delle provincie di Firenze, Prato, Arezzo, Pistoia, Lucca e Pisa. L’appello del WWF : “Più volontari siamo, più animali sarà possibile salvare!” Non servono conoscenze particolari, Si lavora in squadre e ai volontari è chiesto un turno fisso a settimana, per 4/5 volte. L’attività si svolge dal crepuscolo e dura circa un paio d’ore.

C. Scoccianti

In Lombardia un centro di riproduzione a Bosco Vanzago

In Lombardia il WWF è attivo per la protezione di questi animali anche con un Centro di riproduzione dedicato agli anfibi, realizzato da Regione Lombardia, nell’Oasi di Bosco WWF di Vanzago (Milano): proprio in questi giorni è iniziata la fase di trasferimento degli individui della rana di Lataste, dalle aree dove hanno passato l’inverno alle zone umide all’interno dell’area naturale protetta. La rana di Lataste è un endemismo e proprio a Vanzago, negli ultimi anni ha avuto un incremento della popolazione che fa ben sperare. La realizzazione di stagni e pozze temporanee è stata di grande utilità sia al Bosco WWF di Vanzago che in altre Oasi come a Valpredina (BG).

Anfibi a rischio nel mondo

Nel mondo sono state classificate oltre 6.100 specie di anfibi, che popolano gli ambienti d’acqua dolce e in parte gli habitat terrestri soprattutto in relazione alle loro diverse fasi vitali. Gli adulti della gran parte delle specie si avvicinano all’acqua durante i periodi di riproduzione, deponendo uova o depositando larve che, fino alla completa metamorfosi, rimarranno strettamente legate alle zone umide. Purtroppo, in questi ultimi decenni si è registrato un tragico declino di questi animali, tanto che circa 2.000 specie, il 31% del totale, sono “minacciate” o sull’orlo dell’estinzione e molte (circa 30) sono recentemente estinte. Si tratta di uno dei gruppi faunistici più in crisi in assoluto. Una delle principali cause della loro drammatica situazione è dovuta proprio al degrado degli ambienti d’acqua dolce e alla scomparsa delle zone umide, il tutto amplificato dagli effetti dei cambiamenti climatici. Altra causa è l’invasione delle specie aliene, come il gambero della Louisiana.

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