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Scienza, il WWF ricorda il grande biologo ed ecologo Paul Ehrlich

È stato tra i primi a sottolineare il grande problema della crescita esponenziale della popolazione umana

Il WWF si unisce alla comunità scientifica internazionale e a tutti coloro che si dedicano allo studi e alla tutela del nostro pianeta nel piangere la scomparsa di Paul Ehrlich, nato nel 1932, uno dei maggiori ecologi e biologi evoluzionisti e della conservazione a livello internazionale.

Paul Ehrlich è stato un grande scienziato e uno straordinario divulgatore impegnato nella diffusione della conoscenza scientifica. È stato tra i primi a sottolineare il grande problema della crescita esponenziale della popolazione umana con il suo libro “The Population Bomb”, nel 1968, e degli effetti di questa crescita sui sistemi naturali, arrivando a presentare sulla prestigiosa rivista scientifica “Science”, tre anni dopo, una equazione dell’impatto della popolazione umana sui sistemi naturali insieme a un grande esperto di problemi energetici, John Holdren.

Insieme alla moglie Anne ha lavorato a lungo sull’importanza cruciale delle funzioni degli ecosistemi come garanzia per quei servizi fondamentali per il benessere umano che non sono tenuti in considerazione nei conti dei nostri classici meccanismi di contabilità nazionale, e il loro lavoro ha fornito le basi per costituire il concetto di servizi degli ecosistemi, oggetto successivamente di grandi rapporti internazionali, come il “Millennium Ecosystem Assessment” pubblicato nel 2005 dalle Nazioni Unite (vedi https://www.millenniumassessment.org/en/index.html ).

“Un personaggio straordinario”

“Ho avuto il grande piacere di curare le edizioni italiane di alcuni dei suoi oltre 40 volumi pubblicati”, ricorda Gianfranco Bologna, Presidente Onorario della Comunità scientifica del WWF Italia, “e di invitarlo a Roma per una sua conferenza sulla difesa della biodiversità sul nostro pianeta organizzata dal WWF. Alla mia richiesta di cosa desiderasse come supporto alla sua conferenza mi rispose ‘un microfono e un bicchiere d’acqua’. Un personaggio straordinario cui dobbiamo tantissimo rispetto a quanto sin qui la scienza ci ha fornito sullo stato della bellissima ricchezza della vita sulla Terra, dalla quale, come la scienza ci dice chiaramente, deriviamo e proveniamo e senza la quale non possiamo vivere, non possiamo né respirare, né bere, né mangiare.”

Una testimonianza fondamentale

La vita di Ehrlich è una testimonianza più che mai fondamentale in un momento in cui la conoscenza scientifica, spesso contestata, può giocare un ruolo determinante nella definizione del nostro futuro e della corretta gestione del rapporto tra specie umana e natura.

Riprendendo le parole di Ehrlich stesso, “affrontare sovrappopolazione, consumi e distribuzione del potere non è facile: ma ogni giorno passato senza provarci chiude per sempre una porta dietro la quale c’era forse un futuro migliore, il cui suicidio ecologico avrebbe potuto essere sventato. Dobbiamo fare il possibile, oppure accettare l’inaccettabile. A noi la scelta.”  

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