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LA CONNESSIONE TRA IL CAMBIAMENTO CLIMATICO E LA DIFFUSIONE DI NUOVE EPIDEMIE

Il 2019 è stato il secondo anno più caldo mai registrato, con un aumento medio della temperatura globale di circa 1,1°C rispetto all’era pre-industriale. Dagli anni Ottanta, ogni decennio successivo è stato più caldo di tutti i precedenti dal 1850. Il ghiaccio artico è in calo a un tasso del 12,85% per decennio.

CRISI CLIMATICA E RESPONSABILITÀ UMANA

La comunità scientifica è ormai unanime nell’indicare le attività umane quali responsabili della crisi climatica, in particolare a causa dell’aumento dei gas serra. La concentrazione di gas serra nell’atmosfera ha raggiunto livelli record: è aumentata del 147% per l’anidride carbonica (CO2), del 259% per il metano (CH4) e del 123% per il protossido di azoto (N2O) rispetto ai livelli preindustriali (dati 2018, tendenza confermata nel 2019). La CO2 in atmosfera viene attualmente stimata, in media, in 413 parti per milione (in volume), una concentrazione che non si registrava da almeno 650 mila anni, ma probabilmente da molto prima. 

E questi cambiamenti così repentini possono avere risvolti estremamente significativi anche sulla nostra salute. 

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cambiamento climatico

TUTELARE LA SALUTE UMANA CONSERVANDO LA BIODIVERSITÀ

Esiste un legame strettissimo tra le malattie che stanno terrorizzando il Pianeta e le dimensioni epocali della perdita di natura. Molte delle malattie emergenti come Ebola, AIDS, SARS, influenza aviara, influenza suina e il nuovo coronavirus SARS-CoV-2 (COVID19) non sono catastrofi del tutto casuali, ma sono la conseguenza indiretta del nostro impatto sugli ecosistemi naturali.

FORESTE: IL NOSTRO ANTIVIRUS

Nel 2019 sono bruciate l’Amazzonia e le foreste del cuore dell’Africa. Nel 2020 solo in Australia sono andati in fumo 12 milioni di ettari.  

Abbiamo già distrutto la metà della superficie forestale del pianeta e la terribile pandemia che stiamo vivendo  è collegata anche alla distruzione delle foreste. Ogni anno perdiamo 15 milioniardi miliardi di alberi. 

Le foreste sono habitat per l’80% della biodiversità terrestre, ed ecosistemi in cui vivono milioni di specie in gran parte ignote alla scienza, che comprendono virus, batteri, funghi e molti altri organismi, anche parassiti, che vivono in equilibrio con l’ambiente e le specie con le quali si sono evoluti. Le foreste forniscono un’infinità di servizi alla vita sul pianeta, fra cui non ultimo la protezione della nostra salute. 

Le foreste sono il nostro antivirus naturale!

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COME IL CUNSUMO DI BUSHMEAT MINACCIA LA SALUTE UMANA

Bushmeat significa letteralmente "CARNE di FORESTA" e indica il consumo illegale di specie selvatiche. A fine alimentare vengono cacciate le più svariate specie animali, dai rettili ai pangolini, dalle antilopi agli ippopotami, per arrivare drammaticamente alle grandi scimmie come gli scimpanzé e i gorilla.

Caccia, consumo di bushmeat e commercio di fauna selvatica espongono l’uomo al contatto con virus o altri agenti patogeni di cui l’animale colpito può essere un ospite.

È già accaduto per il virus della SARS nel 2002-2003, che è emerso dai pipistrelli, è passato alle civette delle palme (un mammifero viverride) e, infine, ha infettato le persone nei mercati di animali vivi della Cina meridionale. Ugualmente, si sospetta che la recente epidemia di Coronavirus sia scoppiata in uno dei tanti mercati cinesi, dove sono in vendita animali selvatici tra cui i pipistrelli frugivori e altre specie selvatiche

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La strada della pandemia

Con zoonosi si intendono tutte quelle malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo.

Le malattie umane possono essere generate da una grande diversità di microrganismi, ma quelle che destano attualmente un maggiore interesse sono quelle di origine virale e soprattutto le zoonosi, anche dette malattie zoonotiche.

Queste malattie comprendono un gruppo eterogeneo di infezioni, che  possono essere causate da virus, batteri, funghi, altri organismi o agenti proteici non convenzionali (prioni). Le zoonosi conosciute sono molto numerose - oltre 200 secondo l’OMS - e il loro studio costituisce uno dei settori di maggior interesse della medicina umana e veterinaria. Sono zoonosi la rabbia, la leptospirosi, l’antrace, la SARS, la MERS, la febbre gialla, la dengue, l’HIV, Ebola, Chikungunya e i Coronavirus,  ma anche la più diffusa influenza.


Come avviene il contagio

Il contagio può avvenire, a seconda dei casi, per contatto diretto, come per la rabbia, tramite altri organismi vettori, fra cui diversi insetti (es. zanzare) artropodi (es. zecche), o altri veicoli di tipo ambientale e alimentare. Ovviamente per la nostra specie sono più pericolose quelle zoonosi che si trasmettono non solo dagli animali, ma che successivamente si adattano alla nostra specie consentendo, come per il virus ebola, che la malattia si diffonda tra uomo e uomo. Le zoonosi che riescono a trasmettersi da umano a umano sono le più pericolose perché con miliardi di esseri umani che si assembrano, socializzano e viaggiano possono generare vere e proprie epidemie se non pandemie, favorite dalla crescente globalizzazione. 

Tra tutte le malattie emergenti le zoonosi di origine selvatica potrebbero rappresentare in futuro la più consistente minaccia per la salute della popolazione mondiale. Il 75% delle malattie umane fino ad oggi conosciute derivano da animali e il 60% delle malattie emergenti sono state trasmesse da animali selvatici. Le zoonosi causano ogni anno circa un miliardo di casi di malattia e milioni di morti.  

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ALL'ORIGINE DELLA PANDEMIA

Scienziati ed esperti di natura
ci aiutano a comprendere il fenomeno del coronavirus.

WWF Talk - Alle origini del Coronavirus

Il fenomeno dello spillover


Roberto Danovaro, ecologo Università Politecnica delle Marche, spiega il fenomeno dello spillover e perchè è collegato alla diffusione del coronavirus. 

 

Uno sguardo sul coronavirus

Il parere degli scienziati

Guarda le inteviste di:
David Quammen - Che tempo che fa >>
Telmo Pievani - Università di Padova >>



 

Epidemie e ambienti naturali >>

Gianfranco Bologna, presidente onorario comitato scientifico WWF, di  Barbara Gallavotti, intervistato dalla divulgatrice scientifica e consigliere per il coordinamento scientifico del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Barbara Gallavotti, spiega il rapporto tra epidemie e ambienti naturali. 


Perché è importante difendere le foreste >>

Isabella Pratesi, direttore conservazione WWF Italia, ci racconta perché è importente difendere le foreste nel mondo. 
 

Esiste un legame tra pandemie e distruzione degli ecosistemi >>

Marco Galaverni, direttore scientifico WWF Italia, ci spiega la connessione tra perdita di natura e virus emergenti, di cui si parla nell'ultimo report WWF "Pandemie: l'effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi".


All'origine delle pandemia >> 

Intervista a Marco Delogu, virologo Responsabile del Laboratorio di Ecologia dei Patogeni Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie Università di Bologna.

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