Questo è un delitto | WWF Italy



Il nostro paese ha la fortuna di ospitare una grande varietà di specie animali minacciate e preziose come lupi, orsi, aquile reali e delfini che sono però troppo spesso vittima di uccisioni e catture illegali.

In un solo mese sappiamo di aver perso un rarissimo Capovaccaio, un'Aquila del Bonelli e un esemplare di Lupo adulto, barbaramente uccisi dai colpi dei bracconieri, ma chissà quanti altri animali protetti sono stati uccisi di cui non sapremo mai nulla. 


La loro uccisione o cattura illegale è punita con sanzioni troppo leggere per la gravità del reato.

L’uccisione di una sola specie protetta è un danno per ognuno di noi ed è PER SEMPRE!

FIRMA LA PETIZIONE: chiedi l'introduzione del Delitto di Specie Protetta


Pene più severe per chi uccide specie protette

Chiediamo di riformare il sistema sanzionatorio penale per l’uccisione, le catture illegali e il commercio illecito di animali che appartengono a specie protette dalle leggi Italiane, europee od internazionali con l’introduzione del “Delitto di uccisione di specie protetta”.


In dettaglio chiediamo: 

  • Modifiche puntuali ad alcuni  articoli del codice penale (544-bis, 544-ter, 733-bis, 727 bis) e alle disposizioni sanzionatorie della legge quadro sull’attività venatoria e la protezione della fauna selvatica (art. 30 della legge n. 157/1992) con un inasprimento delle sanzioni nella  forma di “delitti” per l’uccisione di esemplari appartenenti ad una specie animale selvatica protetta. 

  • L’aumento della sanzione penale  per chi cattura e detiene illegalmente  o maltratta animali selvatici protetti, a completamento  della  legge 22 maggio 2015, n. 68 “Disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente”. 

Firma ora >>

Regole più severe per i cacciatori

Un altro paradosso è che mentre solo il 10% del territorio italiano è protetto, l’attività di caccia è consentita praticamente ovunque, tranne che nei Parchi. La caccia, anche nella forma legale, comporta danni all’ambiente sotto forma di inquinamento, gravi pericoli per l’incolumità delle persone, nonché disturbo per la fauna non bersaglio di caccia. 

Per questo chiediamo di applicare regole più stringenti, a partire da:  

  • La messa al bando dei proiettili di piombo, che inquinano l’ambiente e si accumulano nella catena alimentare, uccidendo centinaia di migliaia di animali ogni anno e costituendo un  rischio anche per i consumatori;

  • la messa al bando della caccia in braccata, in quanto modalità di caccia estremamente invasiva (con urla, spari, ululati di decine di cani), poco selettiva e particolarmente pericolosa, sia per chi passeggia nei boschi sia per specie non oggetto di caccia; 

  • l’esame decennale per il rinnovo delle licenze di caccia (ogni 5 anni oltre i 65)

  • il divieto di caccia la domenica ed i giorni festivi, quando è maggiore la presenza di chi vuole passeggiare in natura in tutta tranquillità. 

Firma ora >>




Perché è importante agire ora

L’Italia è il Paese europeo con la maggiore ricchezza di biodiversità: ospita oltre il 30% di specie animali e quasi il 50% di quelle vegetali presenti in Europa, su di una superficie che è circa 1/30 di quella del continente.

Grazie alla sua diversità di ambienti, che vanno dalle vette alpine alle coste siciliane, e alla sua posizione unica nel Mediterraneo, al centro di rotte seguite da milioni di uccelli migratori, l’Italia è una vera e propria culla di biodiversità, ma questo primato si traduce anche in un triste record a livello europeo: solo parlando di uccelli, in Italia vengono uccisi illegalmente ogni anno circa 6 milioni di esemplari, soprattutto passeriformi ed uccelli acquatici. 

L’Italia è anche il crocevia di traffici illeciti internazionali di prodotti derivati dalle specie protette: un commercio illegale di risorse naturali che vale su scala globale 23 miliardi di dollari e costituisce una fonte di finanziamento per “trafficanti di specie” e per la criminalità organizzata in genere.

È quindi indispensabile mettere un freno a tutte le attività illegali che assaltano e impoveriscono il nostro patrimonio naturale.

Firma ora >>

Le ultime news sulla caccia

Domani a Roma arrivano...gli orsetti

Iniziativa del WWF per richiamare l'attenzione sulla situazione dell'orso bruno marsicano

10 Oct 2019 Leggi tutto »

Il cardellino prigioniero liberato dalle Guardie WWF

Era tenuto in gabbia nel cimitero di San Cataldo (Caltanissetta), la Procura ha autorizzato la liberazione

09 Oct 2019 Leggi tutto »

Giovedì 10 al Bioparco di parla di rinoceronti

Una specie ad alto rischio di estinzione a causa del bracconaggio e del commercio illegale

08 Oct 2019 Leggi tutto »